GENDER. La silenziosa “peste” che si sta diffondendo nel XXI° secolo. Solo se la conosci ti puoi difendere! – 6. IL GENDER “AGGREDISCE” LA SCUOLA

By 8 febbraio 2019Pillole di saggezza

IL PENSIERO DI PAPA FRANCESCO

Ciò comporta al tempo stesso sostenere il diritto dei genitori all’educazione morale e religiosa dei propri figli. E a questo proposito vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del “pensiero unico”. Mi diceva, poco più di una settimana fa, un grande educatore: “A volte, non si sa se con questi progetti – riferendosi a progetti concreti di educazione – si mandi un bambino a scuola o in un campo di rieducazione” (11 aprile 2014 al BICE – Ufficio Internazionale Cattolico dell’Infanzia).

Il primo baluardo che gli ideologi del gender vogliono conquistare è la scuola, inserendo astutamente corsi, progetti e proposte nella programmazione scolastica e nella formazione degli insegnanti. E i genitori, il più delle volte, ignorano tutto ciò.

Complici dal 2013 sono l’UNAR (Ufficio Antidiscriminazione Razziale del Dipartimento per le Pari Opportunità) e il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) fino all’avvento dell’attuale ministro Marco Bussetti.

L’UNAR, sollecitato dal Ministro del Lavoro con delega per le “Pari Opportunità”, Elsa Fornero, il 30 aprile 2013 pubblicò il testo: “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basato sull’orientamento sessuale e l’identità di genere (2013-2015)”. Da chi fu predisposto? Da un Gruppo Nazionale di Lavoro composto unicamente da 29 rappresentanti delle associazioni LGBT.

Si partì nel febbraio 2014 dalle scuole con la distribuzione, poi sospesa per le feroci proteste di associazioni di genitori, di tre libretti dal titolo: “Educare alla diversità di genere” contenenti orientamenti all’educazione gender.

Anche il MIUR fece la propria parte con due progetti: “Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo” (aprile 2015) e “Promuovere l’avanzamento della condizione femminile e prevenire e contrastare la violenza e la discriminazione di genere mediante un corretto percorso formativo in ambito scolastico” (aprile 2016).

Un ampio contributo fu offerto pure dalla “Rete Nazionale Educare alle Differenze” che in centinaia di incontri per l’Italia s’impegnarono tra l’altro a “contrastare gli stereotipi legati a genere e orientamento sessuale” come “alternativa a chi nel nostro Paese alimenta focolai d’intolleranza, clericalismo, sessismo e omofobia”.

Infine, il cosiddetto “Disegno di Legge Fedeli”, depositato in Senato dal Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e mai discusso, che aveva la finalità di introdurre l’educazione di genere nelle attività e nel materiale didattico delle scuole e delle università.

Vi ricordate quando il ministro Fedeli parlò di “truffa culturale” in riferimento all’introduzione nelle scuole pubbliche d’insegnamenti LGBT? Da quello che siamo riusciti a reperire su corsi svolti nelle scuole, partendo dall’età infantile, con lo specifico obiettivo di manipolare le coscienze, oserei dire che quel ministro mentiva.

Presentiamo un elenco di corsi “pro-gender” non esauriente ma molto indicativo, essendo le proposte in costante divenire.

Calabria

Reggio Calabria. Il 13 marzo 2018, nell’ambito della XII° edizione di “Reggio Calabria FilmFest”, alunni delle elementari e delle medie furono costretti ad assistere al filmSogni ad orologeria” che presentava, come denunciato dall’Associazione Genitori-Famiglia, “scene erotiche molto spinte e aveva come protagonisti persone dalle tendenze omosessuali”.

Campania

Istituto Comprensivo Statale 6 “Fava Gioia” di Napoli e altre scuole della città (marzo 2017). “Progetto sul bullismo, cyberbullismo e sulle diversità di genere”. In uno degli incontri fu presentata la testimonianza di un transessuale: “Ragazzi, mi chiamo Fabio, ma sono nata Assunta, a scuola i miei compagni non hanno mai capito il mio essere uomo in un corpo di donna e ho passato anni di inferno (…)”. Il progetto fu sospeso a seguito delle proteste di un gruppo di genitori.

Friuli Venezia Giulia

-Scuole medie e superiori della regione (nel 2018 la X° edizione). Corso:A scuola per conoscerci”. Scopo: “prevenire e contrastare il bullismo omofobico e transfobico nelle scuole medie e superiori”. Organizzatori: Arcigay e Arcilesbica di Trieste e Gorizia, Arcigay Friuli “Nuovi Passi”, Regione Friuli Venezia Giulia.

-Marzo 2015, interessate quarantacinque scuole materne della provincia di Trieste. Giornata ludica:Gioco del rispetto – Pari e dispari”; dove i bambini dovevano vestirsi con gli abiti tipici dell’altro sesso.

-Ottobre 2015. Scuola primaria “E. de Morpurgo” di Trieste, presentazione del libroL’acero rosso”. Si legge nel capitolo dedicato alla famiglia: “In famiglia si può essere in tanti o in pochi (…), si può essere adottati o avere due mamme e due papà (…). Il legame che unisce la famiglia non è il sangue: è il cuore che ci rende genitori e figli …”.

Emilia Romagna

-Febbraio 2009: Liceo classico “M. Minghetti” di Bologna. Percorso laboratoriale: “Questioni di genere”. Parte del percorso ebbe come oggetto le “identità in transito”, cioè transessuali/transgender, incluso un confronto con il vicepresidente (transessuale) del “Movimento Identità Transessuale” e la visione film “Mery per sempre”(1).

-Ottobre 2013: Teatro “Testoni” di Bologna. Spettacolo teatrale per ragazzi di sette anni: “La bella Rosaspina addormentata” (2). Organizzatore: Gender Bender.

-15 aprile 2014: Liceo classico e linguistico “Muratori San Carlo” di Modena. Assemblea di Istituto con la presenza di Vladimiro Guadagno, in arte “Luxuria” e Alberto Bignardi (presidente di Arcigay Modena). Il Guadagno trattò il tema: “Figura del transgender e trans si nasce.

-Aprile 2014: Istituto scolastico I.T.C.G. “Cattaneo-Dall’Aglio” di Castelnovo ne’ Monti (RE). Alcuni rappresentanti dell’Arcigay tennero una lezione contro l’omofobia e distribuirono a studenti minorenni l’ opuscolo “Safer Sex Hiv e Infezioni Sessualmente Trasmissibili” con descrizioni dettagliate dei rapporti omosessuali. Organizzatore: Comitato Provinciale Arcigay “Gioconda” di Reggio Emilia.

-Marzo-giugno 2014: in alcune scuole di Bologna laboratorio didattico per bambini e ragazzi 4-8 anni. Nei laboratori si lesse la fiaba gay: “E con Tango siamo in tre”(3). Organizzatori: Centro di Documentazione del Cassero, Famiglie Arcobaleno, Associazione Frame con il  patrocinio del Comune.

-Nel 2015 fu distribuito a docenti e studenti delle scuole medie e superiori dell’Emilia Romagna per iniziativa delle Asl locali e finanziato dalla Regione, l’opuscoloViva l’amore” che trattava dalla masturbazione alla contraccezione, dall’aborto alla promozione dell’omosessualità. “E se rimani incinta? Nessun problema, c’è l’aborto”, si legge a pagina 131. Cos’è la masturbazione? “È uno dei modi per conoscere il proprio corpo e provare piacere”(pag. 98). Cos’è l’amore? “Provare un sentimento forte per una persona e desiderare di stare sempre con lei. Spesso ci vuole un po’ di tempo per capire se si è attratti dai ragazzi o dalle ragazze o da entrambi” (pag. 27). La conclusione: “Pensavo che per crescere bene servissero un padre e una madre. Invece ho amici con genitori separati, single o addirittura omosessuali! Quel che conta è volersi bene”.

-Dicembre 2016. Parma, cinema “Edison” per gli alunni delle scuole secondarie l’iniziativa: “Questione di genere”. Partendo dal film “L’estate adosso”(4) seguì una discussione e un confronto su temi LGBT.

-Gennaio 2017: Bologna, spettacolo teatrale per studenti di scuola media: “Fa’afafine”(5). La rappresentazione fu ripetuta in varie città nei mesi di gennaio e di febbraio.

-24-26 maggio 2018: Castel Maggiore, Pieve di Cento, San Pietro in Casale, seconda edizione di “Uscire dal guscio”, festival della letteratura gender per bambini. In alcuni siti internet di associazioni animatrici della manifestazione sono presenti “contenuti sessualmente espliciti” per pratiche sessuali, sextoys e sexishock.

-7 luglio 2018: Asilo “Meridiana” di Casalecchio (BO) si svolse, all’insaputa dei genitori, un “piccolo gay pride” dove i volti dei piccoli furono dipinti con i colori dell’arcobaleno, predisposti cartelloni a tema e letto fiabe gay.

Lazio

-Gennaio 2014: Progetto: “La scuola fa la differenza” per  chi lavora con la fascia di età 1-3 anni. Obiettivi del progetto: “Supplire a carenze formative strutturali del sistema scolastico italiano e delle scuole di Roma Capitale in merito alla costruzione delle identità di genere (…). Decodificare comportamenti, segnali, prassi, abitudini e modi di dire che veicolano o possono veicolare modelli identitari e di relazione stereotipati e stereotipanti al fine di decostruirli e fornire a bambine e bambini un orizzonte il più libero e sereno possibile, attraverso cui costruire la propria identità…” Il percorso che prevedeva 176 ore di insegnamento, fu realizzato in 16 scuole materne con la partecipazione di oltre 200 maestre.

-Gennaio 2014: Progetto: “Lecosecambiano@Roma”, promosso e finanziato da “Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità” di Roma Capitale con la collaborazione dell’Università La Sapienza e dell’ editrice “ISBN”. I corsi furono rivolti alle scuole secondarie per “sensibilizzare la popolazione scolastica capitolina al rispetto e alla valorizzazione delle differenze, contribuendo così a contrastare il bullismo omofobico”. L’iniziativa si concluse con un evento il 17 maggio 2014 alla presenza, tra gli altri, di Dacia Maraini, Maria Sole Rognazzi, Umberto Veronesi, Roberto Vecchioni accompagnato dalla figlia Francesca che aveva partorito due gemelle con la procreazione medicalmente assistita eterologa in quanto unita civilmente con una donna.

-Gennaio 2014: Liceo Classico “Giulio Cesare” di Roma  (quinta ginnasio). A minori di 16 anni alcuni insegnanti chiesero di leggere e di svolgere un tema sul romanzo “Sei come sei”(6) di Melania Mazzucco.

-Marzo 2014: Istituto Comprensivo “Ferraironi” (Scuola Primaria “Iqbal Masih”) di Roma. “Iniziamo a parlarne”, ciclo di tre incontri sull’educazione all’affettività e alle relazioni. Il progetto comprese la lettura del libro gender: “Nei panni di Zaff”(7) e il film: “E con Tango siamo in tre”. Promotori: Cooperativa Be Free e Associazione Scosse.

-Settembre 2014: Scuola Primaria “Carlo Pisacane” di Roma. Video: “A che genere giochiamo?” che riproponeva un “Laboratorio” svolto presso la stessa scuola nell’anno 2013/2014. Si vedono educatrici che leggono ai bambini i libri “Nei panni di Zaff” e “Rosaconfetto”(8). In collaborazione con il Centro Donne D.A.L.I.A.

-Ottobre 2014: Istituto Comprensivo “Barbara Rizzo” di Formello (ROMA). Progetto: “Come cambio? Cosa cambia? Percorso di educazione affettiva ed emotiva per lo sviluppo dell’identità di genere e corporea”. Finalità: “Sollecitare il senso critico dei ragazzi rispetto agli stereotipi sessuali”. Promotore: Comune di Formello.

-Novembre 2014: Asilo nido comunale “Il Castello Incantato” di Roma. Per iniziativa delle maestre, nell’ambito del Progetto: “Educare alle differenze”, furono proposte delle fiabe gay di Francesca Pardi: “Perché hai due papà?”(9) e “Piccola storia di una famiglia: perché hai due mamme?”(10) e “Il bell’anatroccolo” (11) di H. Fierstein.

-Dicembre 2014: Asilo nido comunale “Cecchina” di Roma. Lettura della favola gay “Piccolo uovo”(12) di Francesca Pardi.

-Aprile 2015: Liceo “A. Meucci” di Aprilia (LT). Progetto: “LGBT … All Right(s)! Tutti insieme per i diritti, tutti contro la omo-lesbo-transfobia”. Per sensibilizzare docenti e studenti “a combattere l’omo-lesbo-transfobia e promuovere i diritti sociali delle persone LGBT”. Fu prevista anche una rappresentazione teatrale di due transessuali. Organizzatori: Rete Genitori Rainbow, Famiglie Arcobaleno, Circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli”.

-Dicembre 2015: I.T.C. “E. Loi” di Nettuno (ROMA). Incontro sull’identità e l’orientamento sessuale. I relatori sottolinearono che l’identità maschile e femminile non è un dato di natura ma unicamente un dato meramente culturale. Auspicarono il riconoscimento sociale delle adozioni gay e sostennero che un bambino può cresce senza problemi con due uomini o due donne. Organizzatore: Associazione “OltreMente”.

-Marzo 2016: Asilo nido “Settecamini” di Roma. A bambini tra i 18 e i 24 mesi fu proposto il libro “Piccolo uovo”.

-Aprile 2018: Istituto Comprensivo “Motta Camastra” di Roma. Gli alunni di quarta e quinta elementare lessero il libro:Il matrimonio dello zio”(13).

Liguria

Ottobre 2016: Spettacolo teatrale: “Di che famiglia sei?(14) rivolto alle scuole elementari e medie di Genova. Organizzatori: Officine Papage e Associazione Famiglie Arcobaleno.

Lombardia

-Aprile 2014: in varie scuole della provincia di Milano diffusione del progetto “ImPARI a scuola”, guida operativa finalizzata a “diffondere la cultura di genere nei percorsi scolastici primari e secondari e riflessione sulle differenze e sugli stereotipi di genere”. La famiglia, nell’opuscolo, è definita unicamente un “sentimento”. Promotori. Ufficio della Consigliera di Parità di Milano e Monza/Brianza e Agenzia Formazione e Lavoro

-Novembre 2014: Nelle scuole primarie e secondarie di Lentate sul Seveso (MI) è realizzato il progetto: “Dillo con parole sue”, per contrastare la violenza di genere e il bullismo omofobico e transfobico. Si legge nella presentazione: “L’idea che si debba aderire ad un ruolo di genere precostituito per essere considerati ‘normali’ è un ostacolo alla piena realizzazione di chi per qualsiasi ragione non vi si riconosce”. Progetto ripetuto nelle scuole di Cesano Maderno, Meda e Seveso. Promotori: Donne in Quota e Cooperativa Sociale “Il Cerchio”.

-Febbraio 2016: Liceo “G. Casiraghi” di Cinisello Balsamo (MI). Incontro dal titolo: “Educazione alla cittadinanza, percorso contro l’omofobia”. Promotore: Arcigay scuola”.

-Ottobre 2017: Scuole medie dell’Istituto Comprensivo “S. Pertini” di Milano: corso “Noi: storie di libri parlanti”. Personaggi LGBT tennero lezione relative al “bullismo omofobico”.

-Gennaio 2018: Milano, Liceo scientifico “L. da Vinci”. Fu organizzata un’assemblea d’istituto completamente incentrata sulla tematica omo-transessuale, con proiezione di film, dibattiti, interventi e testimonianze unicamente di soggetti appartenenti ad associazioni LGBT.

-Ottobre 2018: Nell’ambito del progetto della “Sex Pass Onlus” fu distribuito in alcune scuole medie un manuale a quiz riguardanti la vita sessuale dei ragazzi, la contraccezione e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse. Promotori: Sex Pass Onlus con il patrocinio dell’Istituto Ganassini.

Marche

-Agosto 2008. San Benedetto del Tronto (AP),Centro ricreativo estivo, gestito dalla Cooperativa “Systema”, spettacolo teatrale “Il Principe Azzurro”(15) per bambini e ragazzi dai 4 ai10 anni.

-Anno Scolastico 2015/16, Liceo Economico Sociale di Senigallia (AN), uso del Manuale di antropologia di M. Aime “Ciò che noi siamo” (ed. Loescher). Al capitolo “Sesso e genere”, troviamo un sottocapitolo dal titolo: “Non si nasce uomini né donne” che condivide la visione di Simone de Beauvoir.

Puglia

-Novembre 2014. Scuole primarie di Bari. All’interno del progetto “Generare culture non violente”, oltre a varie iniziative inneggianti la “cultura di genere”, Manuela Salvi lesse alcuni brani del testo “Nei panni di Zaff”.  Evento patrocinato dal Comune.

-Giugno 2016. Liceo Scientifico “G. Salvemini” di Bari. Progetto “LeGoP” per promuovere l’inclusione e combattere l’omofobia. Nel progetto fu prevista la realizzazione da parte degli studenti di un video sull’omosessualità e sull’omofobia.

Umbria

-Aprile 2012. Liceo Scientifico “Galeazzo-Alessi” di Perugia. Assemblea studentesca avente per oggetto “Orientamento sessuale, identità di genere, bullismo omofobico”. Relatore un esponente del Gruppo Giovani Arcigay della città.

-Febbraio 2014. Città di Castello, Terni, Assisi, Marsciano, Bastia Umbra: distribuzione presso asili nido delle favole gay: “Qual è il segreto di papà”(16) e “Piccolo uovo”.

Sardegna

-Novembre 2014. Istituto Comprensivo “Randaccio-Tuveri-Don Milani” e scuola primaria “N. Loy” di Cagliari. Progetto alla lettura “Ci_piacCiAmo”. Una serie di fiabe gay o ispirate al gender. Promotori: Associazione Menabò e Comune di Cagliari.

-Maggio 2016: Liceo classico e linguistico “A. Gramsci” di Olbia. Incontro sulla presunta “emergenza omofobia” e sulla legge riguardante le unioni civili. Una legge giudicata “monca” a causa dello stralcio della stepchild adoption. Promotore: Gaynet Sardegna.

Toscana

-Marzo 2014. Vari istituti scolastici della Regione, dalle scuola dell’infanzia fino alle medie, sono state interessate dal Progetto “E.COS. Decostruire per costruire” avente tra le finalità: “Il promuovere il distanziamento critico da stereotipi di genere che blocchino od ostacolino lo sviluppo di scelte di vita”. Promotori: Associazione PAWA e IREOS.

-Novembre 2014. Scuola Primaria “F. Tozzi” di Siena. Progetto “Non sono una principessa. Educare al genere attraverso la lettura”.

-Gennaio 2015. Istituto Comprensivo “L. Bartolini” di Vaiano (PO). Percorso formativo per insegnanti: “Educare alle differenze di sviluppo sessuale, identità di genere, ruolo, orientamento affettivo sessuale e situazione familiare”. Era costituito da tre moduli: “La formazione dell’identità e gli stereotipi di genere”; “Dalla famiglia alle famiglie”; “Binarismo sessuale, varianza di genere e accoglienza delle differenze”.

-Aprile 2015. Istituto Comprensivo “B. da Montelupo” di Montelupo Fiorentino (FI). Incontro per genitori di bambini delle scuole d’infanzia e di ragazzi delle elementari: “Oltre il rosa e il celeste: educare alla parità di genere a partire dall’infanzia”. Sulla locandina dell’evento una domanda: “Bambini con i supereroi e il pallone, bambine con le bambole e i trucchi: siamo sicuri che vogliamo crescerli così?” e, poi, una spiegazione: “Le differenze tra uomini e donne – che si configurano tradizionalmente in termini di disparità di un sesso sull’altro – non sono un dato biologico innato, ma sono il frutto di un condizionamento socio-culturale messo in atto all’interno della famiglia, prima, e poi della scuola”.

-Settembre 2015. Per tutte le scuole dell’infanzia e primarie di Firenze. Progetto: “A scuola … per fare le differenze” con un laboratorio “sugli stereotipi di genere e bullismo omofobico”. Il percorso era costituito da incontri finalizzati a favorire nei bambini “la libera espressione dei ruoli di genere” e per far “comprendere empaticamente i vissuti di chi non si conforma agli stereotipi di genere e allo stesso tempo incoraggiare la libera espressione di sé”. Promotori: IREOS e “Florence Queer Festival”.

-Settembre 2015. Viareggio (LU) per scuole secondarie di primo e secondo grado, nel contesto del “Festival della Salute”, interventi e attività riguardanti l’identità di genere e il transgenderismo. La lezione: “Identità di genere: parliamone” e spiegazioni sul significato di vivere la condizione transessuale e transgender e sui percorsi che la persona può affrontare per il cambiamento. Promotore: Associazione Consultorio Transgenere.

-Ottobre 2015. Per le scuole elementari e medie di Livorno. “Corso di formazione su stereotipi di genere, identità e orientamento sessuale per la prevenzione del bullismo omofobico”. Promotore: Rete Genitori Rainbow”.

-Marzo 2016. Istituto Comprensivo “R. Magiotti” e Liceo classico e scientifico “B. Varchi” di Montevarchi (AR). Nel contesto delle celebrazioni per la Festa della Donna, le scuole organizzarono la partecipazione degli studenti alla cerimonia di iscrizione della prima coppia gay nel registro delle unioni civili del Comune. Poi, assistettero alla proiezione del film: “Lei disse sì” (17).

-Novembre 2016. Firenze, rivolto a tutte le scuole medie: Progetto: “Riprendiamoci la nostra identità!”. Obiettivi: Promuovere una diversa cultura rispetto ai ruoli sociali femminili e maschili, partendo dalle proprie esperienze, messe in atto attraverso il role playing. Promotori: Associazione “Creazione Lab” e Assessorato all’Educazione del Comune.

-Novembre 2016. Teatro “Lux” di Pisa, “Cenerentolo”(18), spettacolo teatrale riservato alle scuole secondarie della città. Fu così presentato: “Perché gli eroi delle fiabe sono sempre maschi? Perché arriva sempre un principe azzurro a salvare la situazione e non una principessa azzurra? Perché infine una Cenerentola e non un Cenerentolo? Da qui parte il tentativo di dare una interpretazione rovesciata della famosa fiaba di Perrault, in cui i ruoli di ogni personaggio ruotano attorno al rovescio del personaggio principale

-Marzo 2017. Asilo nido di Soci Bibbiena (AR). Laboratorio contro gli stereotipi di genere, “per condurre i bambini e le bambine alla consapevolezza e farli crescere senza il fardello degli stereotipi”. Promotori: Associazione “Nata” e Regione Toscana.

-8/9 gennaio 2018. Al Liceo scientifico “U. Dini” di Pisa fu organizzata un’assemblea d’istituto completamente incentrata sulle tematiche omo-transessuali, con proiezione di film, dibattiti, interventi e testimonianze unicamente dei militanti dell’ Arcigay di Pisa.

-Marzo 2018. Liceo “P. Rossi” di Massa (MS), Laboratorio “Liber* Tutt*” con la finalità di invogliare i ragazzi a ripensare a stereotipi e pregiudizi dei ruoli di genere. Promotore:  Regione Toscana.

-10/11/28 settembre 2018. Liceo scientifico “U. Dini” di Pisa. Per docenti: progetto “Oltre i bullismi,” conferenze e tavola rotonda sul tema del bullismo e delle relazioni tra ragazzi. Tra i relatori, Eleonora Pinzuti, autrice di scritti inerenti alla teoria del gender.

-E, Lorella Zanardo, scrittrice e attivista femminista, autrice tra l’altro del “Il corpo delle donne”, ha formato alcune “figure” che hanno tenuto lezioni sull’educazione al genere a 16mila studenti della Toscana. Anche in Trentino, la Zanardo e il suo team, sono intervenuti in più di 100 scuole della Regione.

Trentino Alto Adige

-Maggio 2015. Teatro “Sanbapolis” di Trento. Nel corso degli eventi per la settimana: “Liberi e libere di essere”, il film per le scuole trentine di secondo grado: “Le cose cambiano”(19) per contrastare il bullismo omofobico e per “ricordare al pubblico non LGBT che è normalità il cambiamento che sta avvenendo nel mondo e in Italia”. Organizzatori: Arcigay del Trentino, Provincia Autonoma di Trento e Comune di Trento

-Dicembre 2015. Merano (BZ), “Piano di azione per l’uguaglianza tra uomini e donne contro gli stereotipi di genere”. Letture negli asili nido e nelle scuole d’infanzia di favole con protagonisti gay e lesbo.

Veneto

-Settembre 2013. Comune di Venezia, corso per educatori degli asili nido e delle scuole materne: “Maestra io ho due mamme”, “Maestra io ho due papà”.

-Gennaio 2014. Istituto Comprensivo n. 5 “L. Coletti” di Treviso. Nell’ambito del progetto “Educazione all’affettività” proiezione a ragazzi minori di 14 anni del film: “Le migliori cose del mondo” di Laìs Bodanzky.

-Febbraio 2014. Comune di Venezia. Distribuzione in 46 scuole materne di favole gay.

-Settembre 2014. Comune di Verona. Invito ai genitori ad educare i figli alla lettura allegando la pubblicità di “E con Tango siamo in tre”.

-Gennaio 2015. Istituto Comprensivo “A.Gramsci” di Campalto (VE). Progetto per le scuole elementari: “Piccole donne e piccoli uomini crescono insieme”: Un percorso di “educazione al genere” che dava “l’opportunità di parlare di identità di genere a un gruppo di bambini di età compresa tra sei e otto anni”, per evitare che nei bambini “si cristallizzino stereotipi legati alle identità e ai ruoli di genere”.

-Maggio 2018. Scuole primarie e secondarie e centri di formazione professionale della Provincia di Vicenza. Concorso per tutte le scuole per stimolare i bambini e i ragazzi a conoscere la famiglia omosessuale o omogenitoriale senza ritenerla un’alternativa, bensì come forma alla pari di quella tradizionale. Promotori: Associazione Progetto Marzotto e Ufficio Scolastico Territoriale.

E concludendo non possiamo scordare che nel Veneto ci fu il primo tentativo di sostituire nei moduli scolastici i termini “padre” e “madre” con “genitore 1” e “genitore 2”. L’input lo diede il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge che il 3 settembre 2013 nell’ambito del Cinema di Venezia sollecitò ad eliminare termini ormai obsoleti. (da qui)

Pure l’Università collabora nella diffusione del gender.

A Milano, l’Università degli Studi e l’Università Bicocca, hanno esposto per una settimana la “bandiera arcobaleno”. Ed, entrambi gli atenei, hanno introdotto nel “libretto universitario” accanto al sesso maschile e femminile quello di “trans” per gli studenti che stanno “transitando” da un sesso all’altro, oltre l’ “identità alias” affinchè gli studenti possano fornire un nome non corrisponde al proprio.

Il Centro di Ricerca sulla Sessualità “PoliTeSse” dell’Università degli Studi di Verona, ha promosso ad ottobre 2018 un ciclo di seminari sul poliamore dal titolo “Porte aperte”(20). Nel primo incontro fu presentato il testo “Più cuori ed una capanna. Il poliamore come istituzione” (a cura di E. Grande e L. Pes). Lo stesso avvenne il 3 ottobre 2018 a Torino ,al Circolo dei Lettori. A presentarlo il presidente dell’Arcigay di Torino ricordando che il poliamore è una delle tante identità sessuali.

Don Gian Maria Comolli

(sesta continua)

NOTE

(1) “Mery per sempre”. Mery è un travestito diciassettenne che si trova nel carcere minorile “Malaspina” di Palermo per aver gravemente ferito un cliente.

(2) “La bella Rosaspina addormentata”. Lo spettacolo racconta la storia di Rosaspina che si addormenta bambina e si sveglia ormai donna. Si innamorerà di un principe che alla fine rivelerà la sua identità di donna-principessa.

(3) “E con Tango siamo in tre”. E’ la storia di Roy e Silo, due pinguini maschi dello zoo di Central Park di New York che “adottarono” un uovo, facendo poi crescere il piccolo pinguino femmina che chiamarono Tango.

(4) “L’estate adosso”.“Il protagonista del film trascorre una vacanza estiva a San Francisco ospite di una coppia gay. Anche la sua compagna di classe Maria, detta ‘la suora’ per il suo carattere bigotto, è ospitata dai due. Dopo la diffidenza iniziale i quattro cominceranno a conoscersi sempre meglio e a fare amicizia” (da Wikipedia).

(5) “Fa’afafine”. E’ la storia di Alex che nei giorni pari vuole essere un maschio e in quelli dispari una femmina.

(6) “Sei come sei”. Il romanzo parla di una bambina “figlia” di due omosessuali tramite utero in affitto e contiene descrizioni dettagliate di masturbazione e di rapporti orali tra ragazzi.

(7) “Nei panni di Zaff”. Storia di un bambino che vuole diventare una principessa.

(8) “Rosaconfetto”. Storia di elefanti rosa femmine ed elefanti grigi maschi che annullano le loro differenze sessuali

(9) “Perché hai due papà?”. Storia di una coppia gay che ricorre all’utero in affitto.

(10) “Piccola storia di una famiglia: perché hai due mamme?”. Nella favola si legge: “Le due mamme volevano una famiglia, ma mancava il semino. Franci si è fatta dare in una clinica olandese il semino donato da un signore gentile e l’ha messo nella pancia di Mery”.

(11)”Il bell’anatroccolo”. Storia di un paperotto maschio che si scopre essere una “femminuccia”.

(12) “Piccolo uovo”. Racconto a fumetti che propone un viaggio per conoscere le più diverse tipologie di famiglia.

(13) “Il matrimonio dello zio”. La bambina Giulia racconta alla sua amica Marialba il viaggio a New York  per partecipare al matrimonio gay dello zio con il suo compagno. L’esperienza è presentata come un evento fantastico e l’amica rimane affascinata da questo racconto che le apre un mondo sconosciuto. “Figo, non lo sapevo che si poteva!” esclama Marialba.

(14) “Di che matrimonio sei?”. Nella presentazione si legge: “Martina è figlia di due donne e sta da una parte del muro. Piero è figlio unico di una coppia eterosessuale e sta dall’altra parte del muro. Due bambini, eroi inconsapevoli, con la loro curiosità, la loro voglia di conoscersi, superano il muro e mettono in atto una piccola rivoluzione (…). Un muro è un genitore, un parente che ti preclude la possibilità di esplorare liberamente persone o situazioni (…). Per i ragazzi i muri sono costruiti dagli adulti. Il pregiudizio non è innato. Ha origine nelle influenze familiari, ambientali, sociali e si struttura già dalla prima infanzia”.

(15) “Il principe azzurro”. Questo principe si fa corteggiare dalle principesse Biancaneve, ma alla fine sposa un uomo ammettendo di essere gay.

(16) “Qual è il segreto di papà”. Storia di un papà che abbandonata la famiglia per vivere con un uomo, spiega ai suoi figli la propria omosessualità.

(17) “Lei disse di si”. Documentario che racconta la storia di due ragazze e del loro “matrimonio” celebrato in Svezia

(18) “Cenerentolo”. La rappresentazione teatrale offre una interpretazione rovesciata dei personaggi della famosa favola di Perrault.

(19)”Le cose cambiano”. Il film racconta il dramma di un ragazzino, il cui padre, scopertosi gay, abbandona moglie e figli per vivere con il suo compagno. Il tutto accompagnato da scene esplicite di masturbazione da parte di giovanissimi attori.

(20) Leggiamo nel post sulla pagina Facebook di PoliTeSse: “Per l’anno accademico 2018/2019, il centro di ricerca PoliTeSse propone il ciclo di seminari “Porte Aperte”, una serie di incontri destinati al tempo stesso al pubblico universitario e alla cittadinanza, in cui autric*, ricercatric*, espert* presenteranno e discuteranno ricerche e volumi attinenti alle tematiche della sessualità nelle loro molteplici implicazioni teoriche (filosofiche, politiche, culturali ecc.) e all’impatto che queste hanno sulla vita materiale delle persone. L’intenzione di “Porte Aperte” è quella di superare i confini dell’accademia e di far uscire i dati e le conoscenze che lì nascono, nella convinzione che la ricerca non termini con la produzione di un libro, di un articolo o di un rapporto di ricerca, ma che proprio nell’interlocuzione con professionist*, portator* di interesse, cittadin* si compia il senso del lavoro scientifico di ogni studios*. Da ottobre a giugno ci distribuiremo tra aule universitarie, librerie e luoghi della città per confrontarci su temi che verranno affrontati di volta in volta dal punto di vista teorico, applicativo, del dibattito sociale, etico e politico che accendono”.