Appoggiandosi a Blaise Pascal, Flannery O’Connor, Gilbert K. Chesterton, ma facendo i conti anche con Friedrich Nietzsche e Michel Houellebecq, l’autore rivendica per il cristianesimo la qualifica di «vero realismo», capace di proporre all’uomo e alla donna di ogni tempo l’unico orizzonte serio di vita: la santità.
Tratto dal romanzo “The Impossible: The Miraculous Story of a Mother’s Faith and Her Child’s Resurrection” di Joyce Smyth. Da una storia vera, l’elogio della fede incrollabile e combattiva di una madre al capezzale del figlio.
Lo scorso 25 marzo si è ricordato il 30° anniversario dalla pubblicazione di Evangelium vitae, una delle più importanti encicliche di san Giovanni Paolo II. Uscito il 25 marzo 1995, il documento pontificio guardava avanti anni luce e intravedeva all’orizzonte tutte le derive antropologiche che hanno caratterizzato il trentennio successivo, dalla fecondazione artificiale all’eutanasia.
Ancora una condanna per violazione di una zona cuscinetto intorno a una clinica per aborti. È toccato all’italo-britannica Livia Tossici Bolt, ma dopo le recenti accuse del vice-presidente USA Vance a difesa della libertà di espressione, ci potrebbero essere ritorsioni da parte americana.
Due ragazzi pretendono l’amore da due ragazze che non vogliono darglielo e allora le uccidono. Uno è un ex fidanzato lasciato che non accetta la fine del rapporto, l’altro è solo un pretendente che pretende troppo. Poi leggi la spiegazione sui giornali e viene fuori il solito referto: è colpa del patriarcato.
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Il giogo di Gesù e l’ignoranza religiosa di Fazio9 aprile 2025/ 19 commenti
di: Danilo Di Matteo
Foto LaPresse.
Foto LaPresse.
La showgirl Belen, ospite della trasmissione televisiva Che tempo che fa, sollecitata dal conduttore Fabio Fazio è tornata fugacemente con il ricordo all’educazione rigidamente “puritana” ricevuta, aggiungendo a un certo punto: “la vita religiosa ha i suoi Comandamenti”. Troppe volte, in effetti, la fede viene interpretata e vissuta quasi si trattasse di una forma di inibizione e di repressione di bisogni e desideri umani, finendo per confondersi con un’educazione bigotta e bacchettona. Celando, in tal modo, il messaggio evangelico di liberazione.
In occasione dei 173 anni dalla Fondazione il capo dello Stato ne esalta «la professionalità, l’equilibrio, l’umanità e la competenza». Conferita la medaglia al merito. Meloni: presidio di legalità.
Una delegazione della Fondazione per la Sussidarietà, guidata dal presidente Giorgio Vittadini ha consegnato al Capo dello Stato il primo “Premio Sussidarietà”. Il discorso di Mattarella.
Occorre prospettare una nuova stagione di democrazia territoriale che proponga soluzioni nuove rispetto alle due grandi tradizioni storiche fin qui dominanti: quella dell’autogestione su base comunitaria e quella della democrazia a centralità pubblica. L’intervento dell’open innovation manager di Cgm.
La decisa opposizione al riduzionismo, onto-teleologico, prima ancora che teoretico, operato dal positivismo giuridico, inidoneo a cogliere l’esistenza delle cause finali; il disconoscimento del primato della prassi, a discapito dell’orizzonte speculativo del pensiero teoretico; il richiamo alla conflittualità del reale, in vista dell’esatta definizione del ruolo del giurista pratico, la cui mediazione culturale attua la natura “politica” del diritto; la fiera avversione ai portati estremi del soggettivismo giuridico odierno; la critica alla montante retorica del pan-dirittismo sotteso della moderne dichiarazioni di “diritti umani”, collocano il Nostro nell’orizzonte dei pensatori rimasti fedeli al realismo analitico-metafisico di matrice aristotelico-tomista, in antitesi al volontarismo di matrice agostiniana, per arginare lo sfaldamento in atto del pensiero giuridico classico.