Con la scorsa settimana abbiamo iniziato ad esaminare come si esprime la Dottrina Sociale della Chiesa nei confronti della pace. Oggi proseguiamo il cammino fermandoci con delle riflessioni su una tematica di grande attualità cioè la guerra, che definisce “il fallimento della pace”. Lo facciamo ripensando al conflitto Russia-Ucraina, Israele popolo palestinese e anche silenzio mediatico nei confronti delle cinquantanove guerre in corso nel mondo(Fonte: Armed conflict location & event data project -Acled).
Dinnanzi ad un deprimente panorama internazionale tanti si chiedono: a quali organizzazioni devolvere contributi, frutti di rinunce e di sacrifici personali e famigliari, per aiutare realmente i bambini malati e poveri dei Paesi del Terzo Mondo? Agli Enti di assistenza e di solidarietà gestiti dalla Chiesa cattolica che non tradiranno mai i loro donatori! La Chiesa cattolica, come accennato, con organismi diocesani e la preziosa collaborazione degli Ordini Religiosi maschili e femminili, gestisce centinaia di missioni in Africa, Asia, America Latina; luoghi di evangelizzazione, cura e promozione umana.
Mathieu Sawadogo, rapito insieme alla moglie incinta, ha scelto di non rinnegare Cristo nonostante le minacce dei jihadisti, la prigionia e la perdita del figlio.
La presente Nota risponde a numerose domande e proposte che sono giunte presso la Santa Sede negli ultimi decenni circa questioni riguardanti la devozione mariana e particolarmente alcuni titoli mariani. Sono questioni che hanno suscitato preoccupazioni presso gli ultimi Pontefici e che sono state ripetutamente trattate nel corso degli ultimi trent’anni nei diversi ambiti di studio del Dicastero, come Congressi, Sessioni ordinarie, etc. Ciò ha permesso a questo Dicastero di disporre di un materiale abbondante e ricco che è alla base della presente riflessione.