Nel mese di ottobre 2025 l’Oxford University Research Archive ha pubblicato la relazione che il sociologo Michael Biggs dell’University of Oxford ha presentato alla Medico-Legal Society di Londra nel febbraio 2025. Il suo contributo, denominato “History of and Evidence for Puberty Suppression as Intervention for Children Experiencing Gender Dysphoria” e destinato a ridefinire il dibattito sulla soppressione puberale nei minori con disforia di genere, offre una ricostruzione storica rigorosa e un’analisi empirica dettagliata di uno degli interventi più controversi della medicina contemporanea.
Avvenire apre uno spazio per mettere a fuoco punti fermi e valori in questione nel dibattito sul fine vita e su una possibile legge. Cominciando dal chiederci cosa conta.
L’ultima follia: la vita umana non nata ridotta ad ornamento di lusso. Indignazione dovuta.
L’opera narra, con un forte tratto autobiografico, l’esperienza missionaria in Cina del sacerdote americano Robert W. Greene, il quale ebbe la ventura di ritrovarsi in Cina proprio nel bel mezzo dell’ascesa del comunismo e l’instaurazione della Repubblica Popolare Cinese nel secolo scorso.
“Calvario in Cina” è l’autobiografia di padre Greene, missionario in Cina al termine della WWII, imprigionato e condannato durante l’ascesa del comunismo.
La frase di Avvenire “La preghiera è un taglio deciso, può farci nascere a umanità nuova” significa che la preghiera non è una semplice richiesta, ma una scelta radicale e trasformativa che ci spinge a rinnovarci profondamente, a uscire dalla nostra vecchia identità per abbracciare una vita più autentica e piena, spesso scegliendo di restare nel “punto” dove c’è amore, anche quando ci costa, come rimanere ai piedi della Croce.
Intervista al giornalista sudanese Eisa Dafalla, originario di El-Fasher, la città dove le milizie arabe (Rsf) stanno massacrando le tribù africane: «Esecuzioni di massa, stupri, flagellazioni: è un genocidio».
Torna a crescere, secondo il MEF, l’evasione fiscale in Italia: nel 2022 ha generato 182,6 miliardi di euro, pari al 9,1% del PIL nazionale.
La Chiesa Cattolica, pur ammettendo la cremazione, vieta la dispersione delle ceneri in natura, la divisione tra i parenti e la trasformazione in oggetti, richiedendo che siano custodite in un luogo sacro (cimitero o chiesa). Sebbene in passato fosse vietata la conservazione domestica, recenti chiarimenti vaticani (2023) hanno aperto alla possibilità di conservare una minima parte di ceneri in casa, a condizioni precise e con l’approvazione dell’autorità ecclesiastica, per motivi pastorali e nel rispetto delle leggi civili.