EPIFANIA DEL SIGNORE (6 gennaio) – I Magi autentici indagatori di Dio

By 5 Gennaio 2026Spiritualità

Oggi celebriamo l’Epifania del Signore con la visita dei Magi al neonato Gesù. Di questi personaggi conosciamo poco. Di loro sappiamo soltanto dove vanno: in cerca del Re dell’universo.

 

La loro vicenda è dunque la storia di una “ricerca”!

La ricerca di una sapienza più alta della nostra scienza quindi la sola che può offrire significato alla vita e alla morte.

La ricerca di un bene che può saziare la fame di felicità che è dentro di noi.

La ricerca di un Dio che si è fatto vicino e accessibile.

Al loro comparire i Magi meravigliano, che camminano tra uomini che non si sognano di dover cercare qualcuno, per questo sono visti come strani personaggi, mossi da un vento di follia, invece erano invece i più ragionevoli!

Ai nostri giorni ci sono quelli che trascurano di guardare in alto verso l’Infinito e l’Eterno, poichè affermano di non sentirne il bisogno. Vivono impegolati nelle realtà della terra e non coltivano nessuna aspirazione che oltrepassi gli orizzonti visibili. Ma spesso la loro imperturbabile tranquillità è più ostentata che autentica, infatti nei momenti di sincerità anch’essi comprendono che nessun appagamento sperimentato ha mai donato la gioia che avevano sperato. Presto o tardi il senso di insoddisfazione e di vuoto viene a pungere anche il loro cuore.

 I Magi sono gli autentici indagatori di Dio.

Ma chi trova Dio?

Coloro che hanno il coraggio di uscire da una vita convenzionale e pigra per obbedire alla voce di una coscienza interiore illuminata e retta.

Coloro che sanno guardare il cielo e sono docili alle illuminazioni e alle grazie divine.

Coloro che per amore della verità non temono di sfidare l’arida e presuntuosa mentalità dominante, e non si lasciano intimidire dalle irrisioni e dalle sopraffazioni culturali di chi vuole omologare tutti.

Coloro, anche, che non hanno neppure piena consapevolezza di averlo efficacemente cercato, poiché talvolta sotto affermazioni epidermiche di incredulità palpita già un cuore aperto alla fede.

Ci sono persone che, straniere come i Magi, cioè appartenenti ad altre religioni, che non sono sociologicamente annoverabili tra i membri della Chiesa, eppure sostanzialmente vi appartengono. Anzi, può capitare che la loro appartenenza sia più reale di quella di altri che sono persuasi di essere collocati tra i giusti.

Questi ricercatori, nascosti a tutti, anche a se stessi, trovano Dio:

-nella loro limpida e inflessibile decisione di arrendersi alla verità, dovunque essa appaia;

-nel saldo proposito di non sottrarsi mai al proprio dovere, qualunque ne sia il costo;

-nel generoso atteggiamento di giustizia, di fraternità, di misericordia nei confronti di tutti.

In sintesi, l’insegnamento impartitoci dai Magi è essere questo: non bisogna impigrirsi o distrarsi, bisogna cercare Dio per trovarlo e non smette mai di cercarlo.