La liturgia di questa domenica ci propone lo stesso brano evangelico del giorno di Natale, cioè il “prologo” del Vangelo di Giovanni.

Prima riflessione.
Il testo inizia affermando: “In principio era il Verbo”.
“In principio” non significa all’inizio del tempo, ma al “fondamento” del tempo, all’origine del tempo, al sorgente del tempo. E, allora, per “rinascere” all’inizio di questo anno nuovo servirà porre il Vangelo come fondamento e riferimento della nostra vita. Rinascere, significa “ripartire” dal Vangelo! Se non c’è il Vangelo a fondamento delle nostre giornate il nostro impegno sarà vano essendo privo di luce; si cammina e si traballa unicamente nel buio.
Rinascere, significa “crescere” con il Vangelo! Si tratta perciò di riprendere in mano il Vangelo e di sfogliarlo pagina dopo pagina per conoscerlo, ascoltarlo e metterlo in pratica. Dobbiamo divenire “contemporanei del Vangelo”, inserirci nella sua sequela, prendere parte attivamente alla sua predicazione, ai suoi viaggi e alle sue preoccupazioni. E, le domeniche, ci aiuteranno in questo cammino per liberarci dalle nostre abitudini.
Rinascere, significa anche seguire la stessa “crescita” di Gesù: in “età, sapienza e grazia”!
Seconda riflessione.
La salvezza che Gesù ci ha portato con il Natale non è un’ idea astratta ma da concretizzare passando da visione, pensiero e opinione in fatto ed evento ed entrando nel nostro reale.
Non a caso i pastori, nella notte di Natale esclamano: “Andiamo fino a Betlemme, vediamo questa Parola che il Signore ci ha fatto conoscere”. La salvezza che Dio offrì a tutti gli uomini in quella notte era divenuta “la carne di un bambino” e il vocabolo “carne”, indica visibilità, realtà e concretezza.
Dunque, la salvezza, è qualcosa di molto concreto!
Cosa procura la salvezza? Il Vangelo odierno afferma: “A quanti l’hanno accolto ha dato il potere di diventare figlio di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne nè da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati”.
Ebbene, la salvezza, è vivere da Figli di Dio, accogliendo il Vangelo e rinascere significa dunque far sì che le pagine evangeliche divengano la carne del nostro vivere in questo 2026.