La memoria storica rappresenta un patrimonio fondamentale per l’umanità, poiché consente di conservare il ricordo degli eventi passati e delle esperienze vissute dalle generazioni precedenti. Essa svolge un ruolo cruciale nel guidare le scelte presenti e future, offrendo insegnamenti preziosi che permettono di evitare la ripetizione degli stessi errori.
Ma chi, in questa rapido percorso verso la transizione, è davvero responsabile della scelta di prescrivere ormoni – in dosaggi sufficienti a modificare irreversibilmente i corpi – che dovranno essere presi a vita, che porteranno anche effetti indesiderati e potranno causare complicazioni alle volte molto serie per la salute?
C’è un “filo rosso” da Pio XII a Francesco che lega guerre mondiali, democrazia, Chiesa e sinodalità, e che (forse) può tornare utile a Leone XIV…
Il direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, ai media vaticani: “Il calo delle nascite, l’invecchiamento della popolazione e la riduzione della forza lavoro attiva non rappresentano più un problema da affrontare in futuro, ma una condizione strutturale con cui il sistema previdenziale deve già fare i conti”.