
La Chiesa oggi ci presenta “la Famiglia di Dio”, ossia la Santissima Trinità: il Padre, Cristo e lo Spirito Santo.
Alcuni si chiedono: cos’è questo rebus di tre persone che sono una e di una persona che è trina? Non sarebbe più semplice credere in un Dio unico? La risposta è semplice. La Chiesa crede nella Trinità, non perché voglia complicare le cose, ma perché le è stato rivelato da Gesù. E, la difficoltà, a comprendere il mistero della Trinità, è un argomento a favore e non contro la sua verità. Ci troviamo di fronte ad un mistero e questo sta a dirci l’autenticità di quello in cui crediamo, cioè i misteri, altrimenti il nostro Dio, potrebbe essere paragonato alle divinità pagane o a quelle greche che sull’Olimpo ripetevano “in grande” i gesti delle persone essendo originati dall’immaginazione dell’uomo.
Come spiegare il mistero della Trinità?
Abbiamo tre persone intimamente unite in una sola sostanza e questa è l’amore. In parole semplici possiamo affermare che queste tre persone si vogliono così bene da divenire una. L’ amore, esistente tra di loro, gli consente di essere contemporaneamente uno e trino non nell’unità di una sola persona, ma nella Trinità di una sola sostanza.
Perché è importante l’ “unità di una sola sostanza”? Poichè l’amore può esserci solo tra due o più persone. E, allora, come potremmo dire “Dio è amore”, se Dio fosse isolato nella sua solitudine? I cristiani sono anch’essi monoteisti; credono in un Dio che è unico, ma non in un Dio solitario! La Trinità ci mostra, inoltre, come Dio, Gesù e lo Spirito Santo ci amano essendo questo aperto all’esterno, cioè rivolto nei confronti dell’uomo. Dante nella Divina Commedia afferma: “Si aperse in nuovi amori l’eterno amore”. L’eterno amore che è Dio, ecco la caratteristica intima della vita della Trinità, si è manifestato in nuovi amori: la creazione, l’uomo, la Redenzione…
Quale insegnamento trasmette la Trinità?
Evidenzia che si è contemporaneamente uguali e diversi: uguali per dignità e diversi per caratteristiche. E, questo insegnamento, trova il suo primo campo di applicazione nella famiglia composta da persone diverse per sesso e per età… con tutte le conseguenze che derivano. Di conseguenza, il successo della famiglia, dipende dalla misura con cui le diversità sanno tendere al superiore: l’unità di amore, l’unità di intenti, l’unità di collaborazione…
Lo stesso vale nella quotidianità. Vorremmo avere rapporti solamente con chi la pensa come noi, con chi ci stima o ci gratifica, con chi ricambia il nostro amore… Ma oggi, in una società multi-etnica, è chiesto di accettare la diversità e valorizzarla, ben convinti che esistono regole fondamentali di cittadinanza e di convivenza da accettatere senza riserve.
Ecco perché il mistero della Trinità è vicinissimo alla nostra quotidianità!