Da oltre trent’anni si ripete che il grande merito della fine della Prima Repubblica sia stato quello di avere archiviato le ideologie. È diventata quasi una verità indiscutibile. Le ideologie vengono descritte come il male del Novecento: strumenti di divisione, di contrapposizione, talvolta perfino di violenza. Al loro posto sarebbe nata una politica finalmente pragmatica, libera dagli schemi del passato e capace di risolvere concretamente i problemi dei cittadini. Ma siamo davvero sicuri che sia andata così?
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