«Non si può mai perseguire il male, neanche se è minore rispetto a una situazione che si prospetta peggiore». «Affermare la bontà e la necessità delle cure palliative non significa aprire ad altri tipi di intervento». «La priorità della Chiesa è la formazione delle coscienze». Il vescovo di Ventimiglia-Sanremo interviene nel dibattito sul suicidio assistito.
Un’introduzione all’evento “Libertà o abbandono? Il grande inganno del suicidio assistito”. Parla Antonio Brandi, presidente della Onlus Pro-Vita e Famiglia.
Il Consiglio regionale abruzzese ha bocciato un progetto di legge sul suicidio assistito. Per il consigliere D’Amico è una bocciatura assurda perché in Italia c’è già la legge 219. Un’argomentazione corretta, ma con premesse errate. Perché il problema all’origine è proprio quella legge.
Il direttore di un hospice pubblico dà voce ai pazienti che più soffrono e alle loro famiglie. E ricorda quali sono i veri diritti che servono ora, oscurati dalla campagna per il suicidio assistito.
L’ultima parola ai Lord, ma i margini sono ristretti. L’arcivescovo Sherrington: «Non perdiamo la speranza». Incerto il futuro degli hospice cattolici. Fronda tra i labour. Esclusi Scozia e Ulster.
Si tratta di parole e di una considerazione che mi hanno toccato nel profondo. Ha ragione, è un tema complesso. E’ facile parlare, mentre è molto più difficile vivere ogni giorno nella sofferenza, nella disperazione, nella debolezza del corpo, nella stanchezza dell’anima. Chi non ha provato certe esperienze dovrebbe fare grande attenzione nel parlarne. Ma mi permetto di raccontare a voi lettori – e chi mi ha scritto questo messaggio – con umiltà, un frammento della mia storia.
L’arcivescovo di Udine Lamba interviene, a nome dei vescovi del Nordest, nel dibattito sul suicidio assistito in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Da medico ricorda che la vita è un dono. Da rispettare.
Il “dolore totale” (Total Pain) è un concetto chiave per la cura nella malattia inguaribile, introdotto da Cicely Saunders, infermiera, medico e assistente sociale che, nella seconda metà degli anni Sessanta del secolo scorso, fondò a Londra il primo Hospice, dando vita al movimento moderno delle cure palliative.
Dopo l’approvazione della normativa toscana, il Mcl promuove un incontro ad Arezzo per ribadire che il sistema sanitario deve tutelare la vita e non arrendersi alla cultura della morte. A margine dell’evento Toscana Oggi ha intervistato Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte costituzionale.