Forme, gesti, spazi, ritmi, riti e consuetudini mutuano la carne dalla nostra prospettiva: il corpo è lo spunto che definisce il metodo, le provocazioni, l’invito alla partecipazione, la condivisione.
Attraverso un progetto di Barefoot College International, alcune donne di villaggi rurali sono state istruite per istallare pannelli fotovoltaici.
La testimonianza di Fabiana e Matteo che raccontano a Interris la loro esperienza quando hanno accolto una nuova e piccola vita, anche se per poco tempo.
Tra le prime vittime della pandemia ci fu a Piacenza don Camminati, giovane parroco di Nostra Signora di Lourdes, riferimento importante per la zona. Da una sua intuizione profetica, la comunità si è data da fare per realizzare una casa per lavoratori precari nella zona della logistica. Un’opera segno che si sta rivelando volano di generosità da parte della cittadinanza. Don Lusignani: “In un tempo in cui tutto sembrava finire, qui invece cominciava qualcosa”.
Diffondere lo spirito degli insegnamenti di Cristo, soprattutto negli ambienti svantaggiati: questo è uno dei compiti centrali delle Suore Ancelle di Gesù nell’Eucaristia. Si tratta di un ambito molto ampio che sfida costantemente a riconoscere i segni dei tempi e, talvolta, anche a guardare a nuove aree di responsabilità. Questo è stato anche il caso della Germania dal 2015.
Il sacerdote milanese, malato da sei anni, si racconta: «Mi si è mostrato il mio limite, ma nelle mani del Signor porta frutto con la gente che incontro e che mi vede zoppicare, infermo come loro».
Un riconoscimento altissimo, che premia una vita interamente dedicata alla cura degli ultimi e alla promozione della salute nei contesti più fragili, in particolare in Africa, dove Fra Fiorenzo opera da decenni come medico e missionario .Il suo impegno ha lasciato un segno profondo in Benin, dove l’Ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguiéta – da lui guidato per anni – è oggi un presidio di riferimento per oltre 200.000 persone.
Da qualche anno ho un sogno: fondare una Comunità per i senzatetto e per tutte quelle persone sole che non possono permettersi assistenza, anziani abbandonati a se stessi. La Comunità dovrebbe disporre di grandi dormitori, camere, enormi sale, distinte in vari settori, dove si possano fare attività ricreative: una sala per la ginnastica, una per la musica, un’altra per la recitazione, una per la lettura, una per la visione di film e video, una per la pittura e per la scultura, una per la preghiera e meditazione. Ci saranno tanti servizi e sale da cucina.
Ora ha 95 anni ed è in paese dal 1976. Generazioni di ragazze sono cresciute con lei, ricamando corredi e cantando in coro.
Tiziano Onesti, presidente dell’ospedale pediatrico del Papa: dal Medio Oriente all’Africa, nelle grandi crisi portiamo speranza con le nostre cure. Il Giubileo della sanità, una preghiera collettiva.