La “Carta di Solfagnano” è un documento firmato il 15 ottobre 2024 dai Ministri partecipanti al G7 che si impegnarono ad agire per garantire i diritti delle persone con disabilità. 8 sono le priorità.
Ciò cui stiamo assistendo è la fine della globalizzazione? È su questo tema che bisogna concentrare l’attenzione, il resto è contorno. Il mondo globale nasceva da quella data periodizzante che è il 1989, la fine politica e culturale del 1917, di quella Rivoluzione d’ottobre che aveva diviso in due la struttura del mondo, Occidente e Oriente. Tutti i suoi ingredienti sono andati in archivio. E gli effetti ricadevano pure su un Occidente vincitore che, perdendo il nemico, era obbligato a ripensare il mondo e sé stesso.
Si stima che siano stati uccise 28.700 persone e molti minori sono stati separati dalle loro famiglie, esponendoli a un rischio maggiore di aggressioni o sfruttamento. «Quella in Sudan», denuncia Mohamad Abdiladif, direttore di Save the Children nel Paese, «è diventata la più grande crisi di sfollamento infantile al mondo»,
Quello che non ci raccontano sul “progressista” governo Tusk in Polonia,
La guerra in Donbass inizia nel 2007, come il crac economico Usa. E la verità su Nato, Cina, Russia e Germania: gli errori colossali dell’establishment.
Il vicepresidente statunitense: vogliamo semplicemente un’alleanza in cui gli europei siano un po’ più indipendenti.
La pubblicazione su una delle più autorevoli riviste scientifiche di dati sul potere di ellaOne di interrompere la gravidanza ha spinto due senatori a chiedere di fermarne la vendita senza ricetta.
In Sardegna un disegno di legge regionale sul suicidio medicalmente assistito è stato presentato nei giorni scorsi dalla presidente Alessandra Todde, a margine dell’evento ‘La Valigia della libertà’, dedicato proprio al tema del fine vita. Altro che “valigia della libertà”: quella che si sta preparando in Sardegna è una valigia piena di dolore, solitudine e abbandono.
L’iniziativa pubblica “40 giorni per la vita” ha proposto affissioni con le testimonianze di chi ha abortito. In piazza anche l’arcivescovo Castellucci. Polemico il sindaco.
Ormai il 75% dei Paesi nel mondo ha tassi di fecondità sotto il livello di sostituzione, è urgente invertire la tendenza per evitare il disastro economico e sociale. Oggi in Occidente è conveniente non avere figli, gli Stati devono impedire questa discriminazione e creare un ambiente favorevole alla famiglia e alla vita. Parla Katalin Novak, ex presidente della Repubblica ungherese e fondatrice di una ONG internazionale che si occupa della crisi demografica.