“Stiamo andando alla deriva: insieme ai barconi lasciamo naufragare i principi che hanno ispirato la nostra Costituzione”, Il fondatore del Gruppo Abele e di Libera racconta il passato e il presente in un’intervista al quotidiano torinese: “La mia parrocchia è la strada”.
Barbara Ferrua, 31 anni, è la coordinatrice di quattro servizi educativi 0-3 anni: è intervenuta con una lettera sul tema della cura e dell’assistenza a un incontro lanciato a Torino da Confcooperative Piemonte per riflettere sul welfare, durante il quale hanno preso la parola anche alcuni giovani cooperatori sociali.
Con l’iniziativa “Rigenerazione – La comunità che cura”, Fondazione Crc punta ad attivare processi di prevenzione e cura degli over65 con malattie neurodegenerative e dei loro caregiver. Accanto al bando e alla manifestazione d’interesse, però, ha strutturato un processo di cross-pollinazione, per creare sinergie fra Asl, Comuni, consorzi e Terzo settore.
Nell’Italia degli inamovibili, un fatto nuovo: nell’assemblea nazionale di Assifero, che si apre oggi a Torino, la presidente uscente non si ricandiderà a un secondo mandato, pur avendo fatto bene. Tornerà a occuparsi della Capitale e di marginalità, e a progettare una realtà internazionale dedicata ai profughi. Ha scelto VITA per trarre un bilancio di questo quadriennio.
Un ponte di ospitalità che si rinnova, per il quarto anno consecutivo, grazie al progetto coordinato da Caritas Italiana con il sostegno della Cei. Infanzia in fuga dalla guerra.
Accettare formalmente la modifica di un confine di Stato attraverso la forza significherebbe scardinare l’ordine su cui sono basate le normative globali. Difficile pensare che il riconoscimento americano della sovranità russa della Crimea non possa avere un impatto anche sugli altri conflitti congelati dello spazio post-sovietico.
Il testo del 1998 pubblicato dal settimanale Der Spiegel: nel documento annota che nel colloquio del 15 febbraio del ‘90, anche Mitterrand era della stessa idea.
50 anni fa la conclusione del ventennale conflitto tra il Nord comunista e il Sud, appoggiati rispettivamente da Unione Sovietica e Stati Uniti. Francesco Sisci: vinse chi seppe soffrire di più, ma oggi il Vietnam è un Paese nuovo, che ha buoni rapporti internazionali
VATICANNEWS – Amnesty: escalation di conflitti e passi indietro su migranti, donne e crisi climatica
Presentato il Rapporto 2024-2025 sulla situazione dei diritti umani nel mondo. È crisi globale per violazioni commesse in circa 150 Paesi. Ad incidere anche l'”effetto Trump”, secondo l’organizzazione. Emergenze catastrofiche a Gaza e in Ucraina, Sudan, Myanmar, Repubblica Democratica del Congo.
Secondo gli esperti si tratta dell’incremento più importante dalla fine della Guerra Fredda.