Ruotano sulla libertà e la memoria le tappe della XIV edizione di Trame. Un’edizione che quest’anno parte dal ricordo di Giancarlo Siani, il giornalista napoletano ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985. Un esercizio di memoria che riguarda anche il giudice Francesco Ferlaito, il primo giudice calabrese vittima della ‘ndrangheta a Lamezia Terme. Due storie, due umanità, delle quali si sente il dovere di fare memoria. Un ricordo, quello dedicato a Siani, che si inaugura con la mostra “È lui che mi sorride“, fumetto scritto da Alessandro Di Virgilio, con i disegni di Emilio Lecce.
Maschi e femmine non sono uguali, sono strutturalmente differenti sul piano biologico. Pertanto bambini e adolescenti che attraversano la pubertà mantengono un vantaggio atletico duraturo in termini competitivi rispetto alle bambine e ragazze, anche se in seguito sopprimono il testosterone. Questo vantaggio è dovuto proprio ai cambiamenti fisiologici irreversibili innescati dalla pubertà, come l’aumento delle dimensioni ossee, della massa muscolare e della capacità aerobica. Poche, ma semplici e assodate, verità scientifiche e biologiche che da sole bastano a spiegare quanto sia assurdo voler cambiare la natura delle cose. E questo riguarda ogni aspetto della vita di bambini e adolescenti, non solo quando parliamo dell’ambito dello sport.
In Ungheria, il disegno di legge, presentato dal partito di maggioranza Fidesz-Fdnp del premier Viktor Orban, stabilisce che è «vietato tenere un’assemblea in violazione» di una precedente normativa approvata nel 2021. La legge approvata lo scorso mese, pertanto, ha comportato una modifica alla normativa sul diritto di riunione, permettendo così lo svolgimento soltanto agli eventi «che rispettino il diritto dei bambini a un corretto sviluppo fisico, mentale e morale».
La delegazione statunitense blocca un accordo della Commissione sulla Popolazione e lo Sviluppo, rigettando l’Agenda 2030 e i termini che sottintendono la promozione di aborto e ideologia gender. Una sterzata contro i compromessi al ribasso su vita e famiglia.
Uno studio condotto negli USA su oltre 865 mila pazienti ha trovato che il 10,93% delle donne soffre di almeno «un evento avverso grave» entro i 45 giorni successivi all’assunzione del mifepristone per la procedura dell’aborto chimico. L’ennesima conferma sui danni delle pillole abortive.
Al lavoro tre ministeri (Famiglia, Salute e Giustizia) per una soluzione al problema dell’enorme stock di vite umane “sospese” nei freezer. Papa Francesco si era preso a cuore il loro destino.
Se non si mobilitano le energie migliori per infondere fiducia nei cittadini, soprattutto i giovani, a investire a favore della ricchezza maggiore, vale a dire Ia vita, la società italiana è destinata a un veloce e inesorabile declino nel giro di pochi decenni essendo impossibile un futuro sostenibile.