Ogni anno, il rapporto si concentra su uno dei quattro pilastri. Continua l’impegno della commissione. La situazione in Italia.
Il racconto di un uomo rinnovato dalla fede: le violenze familiari subite da piccolo, la fuga nelle illusioni dell’alcol, del sesso e delle sostanze, fino al tragico epilogo del carcere. Dopo un infarto e la paura di perdere la vita chiede aiuto gridando al Signore. Inizia così un itinerario di riabilitazione che riporterà luce e speranza nella sua vita. Sposato, due figli: “Ora racconto nelle scuole la mia esperienza e restituisco agli altri l’aiuto che ho ricevuto”.
La crisi umanitaria in corso nel Paese africano ha spinto decine di migliaia di persone a cercare riparo nei Paesi vicini, mentre milioni restano intrappolati in condizioni drammatiche. Le organizzazioni internazionali chiedono un intervento immediato per prevenire il completo disfacimento del tessuto sociale e garantire aiuti.
Una ricerca del Women’s Aid mostra come 7 donne su dieci non lascino l’aggressore per paura di non avere più un alloggio. Povertà abitativa e violenza economica sono interconnesse. Il Cav Ersilia Bronzini e la Fondazione Asilo Mariuccia che mettono in campo interventi di accoglienza protetta nelle proprie case rifugio avviano una riflessione sul problema. Sofia Leda Salati, direttrice del Centro antiviolenza osserva che «nessuna donna dovrebbe essere più costretta a scegliere tra la libertà e la sopravvivenza»
Monsignor Suetta, cosa pensa del dibattito in corso in generale sul fine vita e, dal punto di vista politico, sui disegni di legge in discussione?
«Penso che questo dibattito sia spinto dall’onda di questi nuovi pseudo e presunti diritti perché non esiste un diritto a morire e non esiste un diritto a darsi la morte. Pertanto trovo che questo dibattito sulla realizzazione di una nuova legge sia artificialmente e pretestuosamente indotto perché, anche quando la Corte Costituzionale dice che occorre fare una legge, questo non è vero.
Riporto per approfondire il significato della “giornata di Halloween” un’ intervista che monsignor Giovanni d’Ercole, vescovo emerito di Ascoli Piceno, giornalista e già Vice Direttore dalla Sala Stampa della Sede, ha rilasciato al blog “Informazione Cattolica” in data 16 ottobre 2025.