Presentato a Roma il Rapporto 2025 di Aiuto alla Chiesa che Soffre: su 196 Paesi analizzati, in 62 si registrano gravi violazioni della libertà religiosa. In 24 si parla di persecuzione, in 38 di discriminazione. La repressione cresce ovunque, alimentata da autoritarismo, nazionalismo, jihadismo e tecnologie digitali. Acs lancia una petizione globale per difendere il diritto alla fede.
I Vangeli non forniscono informazioni alle nostre curiosità sulla morte; motivano unicamente che Gesù è il Signore della vita e della morte come evidenziato nei tre miracoli di risurrezione: il figlio della vedova di Nain (cfr Lc. 7,11-17), la figlia di Giairo (cfr Lc. 8,50-56) e Lazzaro (cfr Gv. 11). Assistendo allo spegnersi di una vita immediatamente pensiamo alla morte e agli interrogativi che essa pone, dato che ognuno desidererebbe conoscere che cosa incontrerà terminata l’avventura umana. Ma oggi, dialogare sulla morte, cioè sull’unico evento certo al quale nessuno sfuggirà, è difficoltoso ed è un argomento da evitare per non essere definiti, come avvertiva V. Messori, dei «maleducati sociali» (cfr Scommessa sulla morte, SEI 1992).
Oggi 1 novembre nella solennità di “Tutti i Santi” la Chiesa ci presenta quello che dovrebbe essere nostro vero domani.