Il tempo di Avvento ci invita ad una riflessione spirituale e prenderò come spunto un interrogativo posto da Gesù: «Ma il Figlio dell’uomo quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc. 18,8). Tre riflessioni introduttive e delle conseguenze per la nostra vita.
In questo periodo dell’Anno Liturgico, cioè l’Avvento, interrompiamo il commento della Dottrina Sociale della Chiesa per postarci sullo “spirituale” riferendoci a quelli che sono definiti i “Novissimi” spesso scordati anche da noi sacerdoti. Con il termine “Novissimi” intendiamo le cose ultime che accadranno ad ogni uomo al termine della sua vita e cioè la morte, il giudizio (particolare e universale), il purgatorio, l’inferno e il paradiso. Oggi fermeremo l’attenzione sul giudizio particolare e universale.
La biopolitica, è una dimensione del governo che condiziona un popolo negli aspetti societari e personali, compresa la vita e la salute, partendo dal presupposto che alcuni problemi bioetici investono anche la competenza politica. La biopolitica, impone che l’autorità amministri e controlli il corpo nella nascita, nel corso della vita e nel momento della morte. E’ l’irruzione dello Stato nelle sfere personali e private!