L’eutanasia di Siska, una giovane belga affetta da depressione cronica e traumi, evidenzia il dramma di un sistema sanitario che fatica a curare la sofferenza psichica profonda, spingendo i pazienti verso l’opzione del fine vita, e solleva interrogativi sulla rinuncia alla vita e sulla capacità della società di offrire alternative valide alla morte volontaria, portando a una riflessione critica sull’approccio alla salute mentale e al fine vita.
Leggi