La storia di due persone che sono diventate insegnanti dopo percorsi travagliati ricorda che le crisi possono essere grandi opportunità.
Negli Stati Uniti stanno spuntando diverse aziende che mirano a produrre bambini perfetti, a prova dei desideri dei clienti, attraverso l’estrazione e la modifica del Dna. Eugenetica pura, che porta allo scarto degli embrioni ritenuti difettosi.
Le domande che angosciano i genitori dei ragazzi vittime della sciagura di Capodanno in queste ore opprimono i cuori di tutti. La lettera aperta di don Maurizio Patriciello le condivide.
La frase cattolica “Quasi mai ‘Voce di popolo’ equivale a ‘Voce di Dio'” sottolinea che, sebbene la locuzione latina “Vox populi, vox Dei” (Voce di popolo, voce di Dio) indichi un’idea di consenso popolare come verità, la dottrina cristiana distingue nettamente tra il volere di Dio, rivelato e spesso controcorrente, e il sentire comune (il popolo), che può essere fallace, influenzato dal peccato o dalla mancanza di fede, e necessita della guida della Chiesa per discernere la vera volontà divina, come evidenziato dalla storia biblica (es. il popolo ebraico) e dalla teologia.
In un tempo dominato da ritmi frenetici e stimoli continui, la noia sembra un nemico da evitare a ogni costo. Il problema è che trova comunque il modo di manifestarsi, diventando un paradosso per una società iperconnessa come quella attuale.
La cultura woke è distruttiva e pericolosa. E’ una minaccia per la famiglia ed i bambini. Il caso Bibbiano è stato messo a tacere per le parziali assoluzioni degli accusati e non valutato attentamente per quello che rappresentava e che continua a rappresentare nel mondo dei servizi sociali che sono stati inquinati dalla formazione lgbt impartita nelle scuole per assistenti sociali e dall’eccessivo potere assegnato agli uffici nei confronti di famiglie, spesso povere ed indifese.