Nel Dizionario della Dottrina sociale della Chiesa, Rosangela Lodigiani spiega l’importanza di un sistema che nell’amministrazione condivisa trova una chiave per rispondere alle necessità di cittadini e famiglie.
Accade in Pakistan.
C’era una volta il movimento arcobaleno, ma che ora sembra più fragile che mai, soprattutto dall’interno. A dare conto di questa fragilità, che poi di fatto è frammentazione, ci ha pensato pochi giorni fa un lungo articolo pubblicato dal laicissimo Wall Street Journal a firma di Pamela Paul. Eloquente fin dal titolo – The Growing Divide in the Rainbow Coalition («Il crescente divario nella coalizione arcobaleno») –
Marie-Anne Isabelle è una donna britannica che ha vissuto sulla propria pelle il dramma di ciò che molti vogliono raccontare come una favola moderna: l’utero in affitto. Per lei, però, non è stata una storia di altruismo e lieto fine, ma qualcosa che ancora oggi definisce senza esitazioni «un incubo». «La maternità surrogata non è una favola, è un incubo» ripete nelle interviste e nei convegni internazionali dove, da anni, denuncia pubblicamente l’utero in affitto come «un inganno» che l’ha ridotta, parole sue, a «una macchina fabbrica-bambini».
Trovare un linguaggio corretto ma comprensibile per descrivere i contenuti della fede cristiana è da sempre il principale compito di chi indaga le realtà divine. Vergottini: «La chiarezza aiuta a essere concreti».