Ventimiglia-San Remo è una diocesi del nord Italia. Il suo vescovo, Antonio Suetta, ha lanciato un’iniziativa il 28 dicembre, festa dei Santi Innocenti. Ogni sera, alle 20:00, una campana nel campanile della chiesa della curia di Sanremo suona per un minuto in memoria dei bambini uccisi dall’aborto. Nell’ultimo mese si è scatenato un inferno sacrilego sulla Campana di San Remo. Ma Suetta resiste.
Tra gli ospiti della puntata odierna di Verissimo c’è Celeste Covino, che ha raccontare la sua esperienza e la sua battaglia con la sclerosi multipla. Una patologia con la quale si è ritrovata a fare i conti molto da vicino e che ha raccontato sui social.
Il film racconta la storia l’incontro tra Jose, star calcistica la cui carriera si è interrotta a seguito di un incidente automobilistico e Nina, ragazza alle prese con una maternità non voluta e desiderosa di continuare a sognare una vita migliore. Due ragazzi alle prese con il senso della vita ed uniti dal desiderio di dare una svolta all’empasse delle loro rispettive esistenze.
Dopo un anno dall’abbattimento di Assad, in Siria ricomincia la guerra civile fra i vincitori. Le forze di Al Sharaa e milizie jihadiste si scontrano con milizie curde, soprattutto ad Aleppo. I cristiani dell’antica comunità locale sono presi letteralmente fra due fuochi.
«Va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano»: è l’allarme del Papa nel discorso al corpo diplomatico. Uno scenario che nel dibattito sulla vita umana è già realtà.
L’ex presidente della Pontificia Accademia per la Vita va a Sanremo e prende le distanze dall’iniziativa della “Campana dei bambini non nati” presa dal vescovo Suetta. Scandaloso ma non sorprendente visti i precedenti. Ma gli altri vescovi da che parte stanno?
A tre anni dalla morte di Benedetto XVI, parla il presidente emerito del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani: «Ci conoscevamo dal 1963. E spesso ci siamo confrontati serenamente sui nostri modi differenti di “fare” teologia».
Chi nel ’900 ha cercato la pace è spesso stato tacciato di debolezza. Accade anche oggi con Ucraina, Gaza, Sudan. Per cambiare vanno ascoltate le vittime.