Cosa succederà a mio figlio disabile quando io non ci sarò più? L’angoscia può portare ad atti estremi, come la cronaca ci racconta. Una legge per venire in aiuto a queste famiglie esiste, la 112/2016, ma rimane spesso inapplicata. I soldi ci sono, ma rischiano di non essere spesi, nonostante il bisogno sia enorme. Tre esperienze da copiare, a Brescia, Codogno e Catania. Gli ingredienti necessari? L’ascolto, il dialogo e dalla assunzione di responsabilità di tutti i soggetti in campo: persona con disabilità, famiglia, Terzo settore, ente pubblico.
Di fronte ai progressi della biotecnologia serve una governance mondiale per la salvaguardia dell’umanità.
«Chi sta bene s’è procurato degli “amici”, o se li può, all’occorrenza, procurare col nome, il denaro, la prepotenza, la propaganda, l’astuzia: proclamandosi, all’improvviso, patrocinatore di quelle cause e di quegli interessi, che avendo legami con profondi sentimenti naturali – religione, patria, famiglia – sono condivisi da molti. Ed ecco lo spettacolo, poco edificante ma istruttivo, di uomini senza fede che si dichiarano per la religione; di senza patria, che s’accendono di furore nazionalistico; di corrotti celibatari, che esaltano la santità della famiglia.
La Commissione Libe ha approvato una direttiva che l’eurodeputato Alessandro Zan ha definito «un pezzo del Ddl Zan» europeo. Di “omofobia” si parla anche alla Camera dei Lord. Ma queste proposte hanno vari punti critici.