Il presente contributo propone una lettura di 8½ come opera paradigmatica della crisi dell’identità e dell’autenticità nell’uomo contemporaneo, alla luce di alcune categorie centrali della filosofia morale moderna e contemporanea. Attraverso un confronto implicito con il pensiero di Sartre, Kierkegaard e Nietzsche, il film viene interpretato come rappresentazione della tensione tra libertà e responsabilità, tra autoinganno e verità, tra nichilismo e possibilità etica. La figura di Guido Anselmi emerge come emblema di una soggettività incapace di scegliere, sospesa tra molteplici possibilità non realizzate. L’analisi evidenzia come la crisi creativa del protagonista sia, in realtà, una crisi morale, e come l’accettazione finale della propria frammentazione apra uno spazio problematico ma autentico per l’agire etico.
Pubblicati milioni di documenti del finanziere pedofilo, ma alcuni non sono stati diffusi perché raccapriccianti e riguardano pedopornografia, torture e morte.
Il fenomeno delle conversioni al cattolicesimo e il conseguente battesimo rappresentano un argomento di grande interesse sia per la comunità religiosa sia per gli studiosi di sociologia e religione. Diverse ragioni, di natura spirituale, culturale, sociale e personale, contribuiscono a spiegare perché un numero significativo di persone sceglie di abbracciare la fede cattolica, spesso accompagnando tale processo con il rito del battesimo. Analizziamo le motivazioni principali che inducono molti individui a questa scelta, cercando di comprendere i fattori che rendono il cattolicesimo una fonte di attrazione duratura e significativa.