il dottor Saverio Bisceglia racconta la dolorosa scoperta della “malattia di Batten” che ha colpito anche sua figlia Simona, morta tre anni fa a 18 anni. Un dolore che però non si è confinato in un vicolo cieco, ma ha alimentato la speranza affinché – persino dinanzi alle sofferenze più atroci che provoca questa terribile malattia neurodegenerativa – una risposta veramente umana non sia mai la cosiddetta ed edulcorata “dolce morte”, bensì le cure terapeutiche per accompagnare chiunque soffra con amore al termine naturale della propria esistenza.
Giorgio Ponte, professore, scrittore, grande conoscitore dell’animo umano, dopo aver camminato per lunghi anni sulla via della fede, della conoscenza di sé, e della liberazione dalle ferite primarie dell’infanzia, propone oggi un percorso che è frutto di tante amicizie, incontri, libri letti studiati e vissuti, ed esperienze di vita vera.
L’episodio risale al 17 maggio scorso. Al termine della messa domenicale, un ordigno è esploso nel cortile della chiesa cattolica di San Paolo, nel villaggio di Mbamogo, nella reggenza di Intan Jaya. Quattro civili, tutti cattolici papuani indigeni, sono rimasti feriti. Sono oltre 105.000 gli sfollati interni registrati dall’inizio del 2026 nella Papua indonesiana.
Il libro offre un’analisi approfondita delle trasformazioni tecnologiche che stanno plasmando il mondo contemporaneo. L’autore, inoltre, sottolinea l’importanza di adottare politiche lungimiranti per affrontare sfide come la disoccupazione tecnologica e la disuguaglianza digitale. Questo libro si configura come una guida essenziale per comprendere le dinamiche del cambiamento globale e per prepararsi a un futuro in continua evoluzione.
Genetisti della Columbia Univerisity sono riusciti a modificare embrioni umani con una precisione mai vista prima. La tecnica del “base editing” sarebbe più sicura del Crispr. Ma il business che schiude è immenso: chi può fermarlo?
A Cracovia la Messa di beatificazione di don Jan Świerc e otto compagni, salesiani martiri del nazismo. Il prefetto del Dicastero delle Cause dei santi: ieri come oggi, in epoche segnate da conflitti e violenze, i beati rappresentano un seme di pace e di fraternità.