Un telegramma di papa Leone XIV, indirizzato al cardinal vicario Reina.
Inclusione nella società, lotta alla discriminazione, diritto al lavoro e all’autonomia: cosa è cambiato vent’anni dopo la firma della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità? Su cosa invece bisogna ancora lavorare?
Robert Prevost, religioso agostiniano statunitense eletto Papa con il nome di Leone XIV nel maggio 2025, porta sulla cattedra di Pietro un approccio pastorale nato da due esperienze decisive: i vent’anni di missione nel contesto amazzonico e andino del Perù e la guida dell’Ordine di Sant’Agostino come Priore Generale. Il suo “metodo” non è un sistema dottrinale chiuso, ma uno stile pastorale radicato nella spiritualità agostiniana. Uno stile che, pur ponendosi in continuità con il pontificato di Francesco, se ne distingue per tono, sensibilità e modo di esercitare il governo della Chiesa.
Con l’arcivescovo Ettore Balestrero, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazione Unite a Ginevra, Michele Rosboch, Università di Torino e Rodolfo Casadei.
Non sanno dire perché cambiano vita… più che altro ”sentono” che qualcosa si è rotto, mettendo tutto in discussione: vediamo perché.
Un maestro ricorda in classe che la Gran Bretagna è cristiana, il Re è capo della Chiesa e l’Islam è minoranza. E finisce travolto da denunce, sospensioni e indagini. Così dire la verità è diventato un reato.
Nel dicembre 2016 ACI Stampa ha intervistato il Cardinale Ruini per parlare del suo libro “C’è un dopo? La morte e la speranza”. All’indomani della morte del porporato riproponiamo questa intervista.
La Commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato il ddl che prevede inserire la parola “disabilità” ed eliminare “minorati” dalla nostra Carta.
Il documento dell’Agesci che parla di accoglienza e inclusione delle persone omosessuali e transgender non rappresenta alcuno strappo, né una fuga in avanti. È «un’evoluzione consapevole dei nostri principi fondanti».
Per decenni protagonista assoluto della Chiesa italiana e alfiere dei valori non negoziabili, il porporato emiliano ha segnato la storia del cattolicesimo pubblico nel nostro Paese.