Le tre parabole del Vangelo di questa domenica hanno come centro la tematica del Regno dei cieli, esordiscono con la stessa apertura: “Il Regno dei cieli si può paragonare …”.

Il lievito
Ciò ribadisce che la presenza del Regno di cieli nel mondo, anche se nascosta, fa parte dell’umanità, la fa crescere e la migliora.
Seme di senape
E’ il più piccolo di tutti i semi, ma quando cresce diventa un albero. Questo evidenzia l’immensa potenza del Regno dei cieli che necessita però di un terreno per poter fruttificare, cioè di persone disponibili ad accoglierlo e ad annunciarlo.
Il seminatore
Il Regno dei cieli è simile ad un seminatore che getta semi in un campo.
Alcune osservazioni.
-Un nemico semina zizzania mentre tutti dormono, cioè nel momento della debolezza, della non presenza e della non vigilanza. La zizzania, cioè il male, si sviluppa ed è difficile cogliere immediatamente la negatività di determinate situazioni o anche di persone che ci vivono accanto.
-I servi chiedono al padrone di strappare la zizzania.
Quante volte abbiamo sentito espressioni del genere: “Perché Dio non fa morire quelli che fanno del male?”; “Se Dio è buono, perché non ferma la guerra? Non impedisce la violenza?”
Dio volutamente non lo fa! “Lasciate che l’uno e l’altro crescano insieme fino alla fine”.
Questo è la modalità dell’agire di Cristo che sorprende per la sua mitezza, la sua pazienza e la sua misericordia.
Ebbene, il padrone del campo, non concede ai servi di ripulire il grano e non lo permette neppure a noi poiché UNICAMTE DIO conosce il cuore dell’uomo, le reali motivazioni dell’agire, la rettitudine di fondo, il perché di molteplici comportamenti. Unicamente Dio, conosce se quella che riteniamo zizzania, è tale o invece crescendo può trasformarsi in seme buono.
Dio attende fino alla fine, cioè l’ultimo giorno di vita, prima di agire! E lo stesso chiede a noi: entrare nella dinamica della sua salvezza, permettendo allo Spirito di agire, anche nel cuore più malvagio.
Come concretizzare questa Parola nella prossima settimana?
1.Riconoscendo il primato di Dio e lasciando unicamente a Lui il giudizio sulle persone e sulle situazioni.
2.Impegnandoci con tutte le forze nella lotta contro il male.
3.Senza scoraggiarci consapevoli che Dio vincerà anche negattivo, ma secondo i suoi tempi!