Il termine di un anno e l’inizio di un altro è anche un momento di verifica e il l’ho fatta all’inizio di questo anno liturgico su questo Blog frequentato ormai da centinaia di persone e mi sono chiesto: “è tempo perso”? Da qui è venuta alla mia mente la nozione di “carità culturale”.
Non voglio demonizzare lo sciopero ma temo molto che come oggi è gestito possa riportarci a momenti bui della storia del XX che non vorremmo non si ripetessero più. Allora nessun potrà ripetere “non ce lo aspettavamo”.
La burocrazia è un termine che evoca sentimenti contrastanti. Da un lato, rappresenta l’organizzazione e l’ordine; dall’altro, è spesso sinonimo di rallentamenti e inefficienze. In un mondo in rapida evoluzione, i danni arrecati da un sistema burocratico rigido si fanno sempre più evidenti, influenzando non solo l’economia ma soprattutto la vita quotidiana dei cittadini.
Offro come riflessione per questa domenica 16 novembre 2025 un passaggio del discorso che papa Leone XIV ha pronunciato venerdì scorso inaugurando l’anno accademico presso l’Università Lateranense perché diventi oggetto di riflessione per molti “scettici”. Studiare, ricercare e dialogare, ha ribadito il pontefice, non sono pratiche “da salotto” ma pienamente e totalmente pastorali!
La maleducazione è l’insieme di comportamenti considerati scortesi, irrispettosi o inadeguati in un contesto sociale. Essa può manifestarsi in vari modi: dall’uso di linguaggio offensivo, all’interruzione costante degli interlocutori, fino all’incapacità di riconoscere e rispettare le norme di cortesia più basilari. Mentre un tempo era impensabile rivolgersi a qualcuno senza utilizzare “per favore” o “grazie”, oggi è all’ordine del giorno assistere a conversazioni in cui queste espressioni sono completamente assenti.
La Giornata Mondiale della Gentilezza rappresenta un’opportunità per riflettere sull’importanza di essere gentili e per impegnarci a compiere atti di bontà, contribuendo così a creare un mondo migliore e più empatico.
In questi mesi di pontificato abbiamo compreso tra l’altro una regola chiara e semplice: “Chi studia si eleva”. Una frase che non è solo un motto ma un vero e proprio inno alla conoscenza e un passo verso l’emancipazione. Dunque, investire in educazione, è investire nel futuro. Facciamo si che ogni libro letto, ogni lezione appresa e ogni discussione condivisa possa aiutarci ad elevarci.
Riporto per approfondire il significato della “giornata di Halloween” un’ intervista che monsignor Giovanni d’Ercole, vescovo emerito di Ascoli Piceno, giornalista e già Vice Direttore dalla Sala Stampa della Sede, ha rilasciato al blog “Informazione Cattolica” in data 16 ottobre 2025.
Venerdì sera 31 ottobre molti parteciperanno alla cosiddetta “festa di Halloween”. Tanti hanno indossato maschere terrificanti di scheletri e si sono dilettati con scherzi anche di cattivo gusto, regaleranno zucche forate e illuminate all’interno e ripetuto l’ossessivo ritornello: “dolcetto o scherzetto?” Per i più è stato un “carnevale fuori stagione”, mentre alcuni si addentrati nel mistero dell’occultismo consultando maghi, oroscopi e tarocchi fino a giungere alle iniziazioni esoteriche, infatti in questo periodo dell’anno, si nota un netto incremento di affari per i maghi e maghetti dell’occulto.
In Lombardia, troviamo oltre 2.500 maghi, 1.600 nella provincia di Milano con circa 200.000 clienti l’anno. Non possiamo inoltre scordare che una parte notevole della popolazione ascolta e legge oroscopi e si adegua ad essi, quando ben sappiamo che queste sono unicamente delle bufale.