Stiamo esaminando in queste settimane la figura di Gesù accompagnati dal Cardinale Giacomo Biffi che ci parlerà oggi di Gesù Cristo unico salvatore.
EDITORIALE
“VOLARE ALTO” nel quotidiano

Alcune settimane fa all’inizio del nuovo anno sociale ho affermato che dobbiamo vivere i prossimi mesi rivalorizzando la GIOIA. Oggi osservando le donne e gli uomini della nostra società spesso pessimisti, superficiali, qualunquisti e alcune volte anche cinici, indicherò una metodologia per concretizzare la gioia che ho definito: il volare alto. Di seguito ci chiederemo il significato di questa affermazione e le modalità per “volare” oltre gli elementi che rischiano di incollarci alla superficialità.
DI COSA STIAMO PARLANDO?
“Volare alto” appartiene al linguaggio figurato e richiama immediatamente l’immagine di chi si solleva al di sopra del livello ordinario delle cose. Non indica però soltanto il desiderio di raggiungere un obiettivo ambizioso, ma suggerisce anche la capacità di guardare la realtà da una prospettiva più ampia, libera da condizionamenti, paure e interessi immediati.
In senso letterale, volare significa staccarsi da terra e muoversi nello spazio senza il sostegno diretto del suolo. “Volare alto”, quindi, significa porsi traguardi elevati, coltivare ideali nobili, sviluppare pienamente le proprie capacità. Chi “vola alto” non si accontenta unicamente di ciò che ha già acquisito, ma prosegue a migliorarsi ogni giorno contribuendo così al bene comune. L’espressione contiene, dunque, una componente di ambizione, ma non nel senso negativo dell’arrivismo: si tratta piuttosto di un’ambizione orientata da valori e da responsabilità.
Il “volare alto” assume pure un risvolto etico, cioè il rifiuto della meschinità, dell’intolleranza e della vendetta scegliendo invece il dialogo, la dignità e la generosità. In questo senso, l’espressione invita a non rispondere al male con il male e a non porsi di fronte alla complessità delle persone e delle situazioni con giudizi affrettati.
Il “volare alto”, inoltre, va interpretato con equilibrio. La società contemporanea incoraggia il successo e la visibilità, di conseguenza il puntare in alto può trasformarsi anche in una pressione costante cioè l’ essere sempre produttivi, competitivi e impeccabili. Chi “vola alto”, invece, è in grado di distinguere tra desiderio reale ed autentico e culto della prestazione.
INGREDIENTI per “volare alto”
1.Visione
Ogni traguardo significativo nasce da un’immagine mentale del futuro che si desidera costruire. Possedere una visione significa interrogarsi sulle proprie aspirazioni, individuare ciò che si ritiene importante e definire una direzione coerente. Una visione efficace, tuttavia, non può essere astratta o irrealista: deve tradursi in obiettivi concreti, verificabili e compatibili con i propri valori.
2.Consapevolezza di sé
Conoscere i propri punti di forza consente di valorizzarli, mentre riconoscere i propri limiti permette di lavorare su di essi con maggiore lucidità. Inoltre “volare alto” non significa raggiungere un modello imposto dall’esterno ma individuare la propria definizione di successo e impegnarsi per realizzarla.
3.Disciplina
L’entusiasmo iniziale dà impulso all’azione ma è insufficiente per la continuità. La disciplina, dunque, consiste nel tenere fede agli impegni anche quando la motivazione diminuisce, gli ostacoli aumentano e i risultati tardano ad arrivare. Essa si manifesta nella gestione del tempo, nella definizione delle priorità e nella costanza quotidiana. Importanti risultati sono la conseguenza di progressi piccoli ripetuti nel tempo.
4.Formazione continua
Il mondo cambia rapidamente e nessuna competenza può considerarsi acquisita una volta per tutte. Studiare, aggiornarsi e confrontarsi con prospettive diverse consentono di ampliare le proprie possibilità e di affrontare problemi complessi con una adeguata preparazione. La formazione non riguarda però unicamente le conoscenze tecniche ma anche quelle relazionali, comunicative e decisionali.
5.Coraggio
Ogni traguardo ambizioso comporta una certa dose di rischio poiché espone alla possibilità di fallire, di essere criticati o di dover abbandonare abitudini rassicuranti. Il coraggio non consiste nell’assenza di paura, bensì nella capacità di agire nonostante ogni timore. Esso fa cogliere opportunità, proporre idee innovative e assumersi responsabilità.
6.Resilienza
E’ la capacità di reagire alle difficoltà e di trasformare gli insuccessi in occasioni di apprendimento. Un errore può mettere in discussione una strategia, ma non deve porre in discussione il valore della persona o la validità dell’obiettivo. La resilienza consente di analizzare ciò che non ha funzionato, correggere la rotta e ripartire con maggiori esperienze.
7.Collaborazione
Per “volare alto” è indispensabile saper collaborare dato che il confronto con persone competenti, l’ascolto di opinioni differenti e la costruzione di relazioni fondate sulla fiducia favoriscono la crescita.
Ebbene, “il volare alto” è il risultato dell’intersecarsi di vari elementi!
Ciò che BLOCCA il “volare alto”
1.Paura del fallimento
Chi teme di sbagliare tende spesso a non agire, preferendo la sicurezza di una situazione conosciuta alla possibilità di affrontare una sfida scordando che il fallimento non è una conferma della propria incapacità ma un’esperienza per comprendere i propri errori e migliorare. Per “volare alto” è indispensabile tollerare che ogni percorso comporta rischi, imprevisti e difficoltà.
2.Scarsa autostima
Una scarsa o fragile autostima alimenta un dialogo interiore negativo, caratterizzato da pensieri come “non ce la farò” oppure “non sono all’altezza”. Tali convinzioni, se ripetute nel tempo, condizionano il comportamento divenendo profezie che si auto-avverano. Dobbiamo quindi distinguere tra la valutazione obiettiva delle proprie competenze e un giudizio globale sulla propria personalità spesso ingiusto.
3.Perfezionismo
Il desiderio di eccellere è positivo ma quando si trasforma nella convinzione di non commettere mai errori, produce ansia, procrastinazione e insoddisfazione. Ad esempio, il perfezionista, potrebbe rinviare a tempo indefinito l’avvio di un progetto, convinto di dover possedere, prima, tutte le conoscenze e le condizioni ideali. Per questo è opportuno puntare sul “sufficientemente buono” che consente di agire e di migliorarsi con l’esperienza.
4.Giudizio altrui
Famiglia, amici, colleghi e società possono esercitare pressioni sulle scelte individuali. Il timore di essere criticati, derisi o ritenuti presuntuosi frena e anche molto.
5.Convinzioni limitanti
Si tratta di idee radicate, spesso apprese nell’infanzia, secondo cui il successo è riservato a pochi. Queste convinzioni agiscono silenziosamente ma orientano le decisioni e selezionano le opportunità.
6.Carenze e confusioni di fronte agli obiettivi
Desiderare genericamente “una vita migliore” è insufficiente per orientare le energie quotidiane. Senza direzioni ben tracciate si disperdere il tempo con attività secondarie, lasciandosi guidare unicamente dalle urgenze.
7.Procrastinare
Rimandare metodicamente sono conseguenze della paura, della stanchezza o della difficoltà ad organizzarsi. Tutto ciò rafforza la percezione di essere degli incapaci. Per contrastare questo meccanismo è utile suddividere i compiti complessi in azioni semplici iniziando con passi concreto, anche piccoli.
8.Ambiente
Contesti caratterizzati da pessimismo, competizione distruttiva o assenza di sostegno possono indebolire la motivazione. Al contrario, relazioni fondate sul rispetto e sul confronto costruttivo favoriscono lo sviluppo personale.
CONCLUSIONE
“Volare alto” non significa negare la realtà né vivere di illusioni. Un sogno privo di consapevolezza può trasformarsi in evasione; un progetto ambizioso, invece, richiede studio, disciplina, pazienza e capacità di affrontare gli insuccessi. Ciò si concretizza prevalentemente con piccoli passi, decisioni quotidiane e responsabilità concrete. Non tutti devono raggiungere gli stessi traguardi: ciascuno può definire la propria idea di realizzazione in relazione alle proprie inclinazioni, condizioni e valori. In tale prospettiva, “volare alto” significa soprattutto non permettere che siano la paura o il giudizio altrui a determinare il proprio percorso.
“Volare alto” è dunque è un’espressione molto attuale unendo aspirazioni, libertà e responsabilità. Essa invita a guardare oltre l’ostacolo senza perdere il contatto con la realtà, a coltivare ideali senza trasformarli in pretese irrealistiche, a perseguire il successo senza sacrificare l’onestà e l’integrità.
Perché dovrei “volare alto”? In primis per essere rispettoso di te stesso!
Don Gian Maria Comolli
LA PAROLA DI DIO DELLA DOMENICA
XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (27 settembre 2026)
L’atteggiamento dei due figli (Mt. 21,28-32)
San Giovanni Crisostomo, grande Padre della Chiesa d’Oriente, così scriveva: “Che cos’è il peccato davanti alla misericordia di Dio? È una tela di ragno che un soffio di vento basta a far volare via“. Questo consolante messaggio sprizza anche da ogni pagina delle Sacre Scritture; ad esempio, il profeta Isaia ammoniva: “Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana” (Is 1,18).
Ma, il perdono di Dio, non è un passaporto senza tasse e tantomeno un talismano con effetti magici: il perdono di Dio per poter essere efficace necessita di un cuore aperto che lo accolga e lo faccia fruttificare. Inoltre nel Regno di Dio non esistono posti di privilegio: occorre, invece, essere umili e leali per offrire a Dio un cuore veramente ospitale che sappia accogliere il dono del Suo perdono.
Ma, purtroppo, questa “ospitalità interiore” spesso manca, e nel Vangelo di questa Domenica Gesù prende posizione nei confronti dell’atteggiamento della falsità narrando una parabola con protagonisti due figli.
Il primo figlio di fronte al padre è rispettoso, appare una persona tranquilla e obbediente; ma, in realtà, egli vive contro il padre poiché percepisce la sua bontà con ipocrisia. Di chi parla Gesù? A chi è diretto il Suo messaggio? Con l’immagine del “figlio falso”, Cristo si rivolge agli uomini religiosi di tutti i tempi insegando che Dio non può essere ingannato. San Paolo, nella Lettera ai Galati, afferma: “Non fatevi illusione: non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato” (Gal 6,7). Con l’esempio di questo figlio Gesù condanna il fariseismo di tutti ogni epoca rammentando che il sangue dei farisei può scorrere anche nelle vene dei cristiani d’oggi.
Il secondo figlio invece è ribelle ma la sua ribellione svanisce velocemente poichè il suo cuore è sensibile, si pente del “no” pronunciato al padre e decide di accogliere la sua volontà. In questo figlio ribelle ma buono possiamo vedere i convertiti di tutti i tempi: Saulo di Tarso, Agostino di Ippona, Francesco d’Assisi, Giovanni di Dio, Camillo de’ Lellis, Girolamo Emiliani, Charles de Foucauld… e molti altri. Costoro hanno fatto gioire il cuore di Dio avendo accolto il suo perdono e avendo trasformato la loro vita. Costoro sono gli autentici figli di Dio, poiché dopo l’incontro con la luce hanno rifiutato la falsità, non si sono difesi con una falsa facciata di una bontà ipocrita ma hanno chiesto umilmente perdono per rinnovarsi totalmente.
Poiché siamo tutti peccatori dovremmo essere riconoscenti al Cristo poiché le sue “ramanzine” sono sempre molto salutari.
LE DOMANDE AL DON (79)
Diminuiscono coloro che scelgono di donare gli organi dopo la morte, aumentano le cremazioni
Sempre più italiani scelgono di non donare organi e tessuti. Sono in crescita i “no” che vengono registrati al momento del rinnovo della Cie, la carta d’identità elettronica mentre aumentano coloro che scelgono la cremazione. Non le sembra una contraddizione? Umberto.
LA RISPOSTA DEL DON
Sono perfettamente d’accordo con Umberto che evidenzia secondo me una delle molte contraddizioni del popolo italiano.
Verifichiamo i numeri
–Autorizzazione alla donazione di organi e di tessuti.
Sono sempre più, come ricordato da Umberto, gli italiani che optano di non donare organi e tessuti infatti sono in crescita i “no” sulla Carta d’identità elettronica. Tuttavia, anche se chi nega il consenso è accresciuto, i “sì” prevalgono, infatti su circa 950mila documenti rilasciati nel 2025 in 380mila (39,7%) hanno scelto di opporsi al prelievo degli organi dopo la morte, mentre 570mila (60,3%) hanno dato il proprio consenso. Rispetto all’anno 2024 le opposizioni alla donazione sono salite del 3,4%.
–Cremazione.
Negli ultimi trent’anni la cremazione è passata da pratica residuale a componente strutturale del sistema funerario italiano. Ad esempio nel 2025, a fronte di una mortalità sostanzialmente stabile, le cremazioni di cadaveri sono aumentate e oggi interessano il 39% dei decessi.
Rapporto, o meglio l’intersecarsi tra donazione degli organi e cremazione
…

Il “contatore” degli aborti
Controlla in tempo reale il numero degli aborti nel mondo dal 1 gennaio 2026
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IL LIBRO DELLA SETTIMANA
J. Morgenthau, L’eterno ritorno della politica di potenza (a cura di L. Zambernardi), Morcelliana 2006, pp. 320, euro 26

Nel volume Morgenthau ripropone i fondamenti del realismo politico e interpreta la storia internazionale come un confronto permanente tra interessi, ambizioni e rapporti di forza. Contro le visioni che affidano alla razionalità, al diritto o alle istituzioni la possibilità di eliminare il conflitto, l’autore sostiene che la politica estera nasce dalla natura conflittuale dell’azione umana e dalla ricerca del potere.
Certamente Morgenthau non celebra la forza, ma invita a distinguere l’analisi degli equilibri internazionali dai giudizi morali. La prudenza diviene così il principio essenziale dell’arte politica: gli Stati devono perseguire i propri interessi valutando conseguenze, limiti e responsabilità. L’opera conserva una notevole attualità, offrendo strumenti critici per comprendere crisi geopolitiche, competizione strategica e fragilità dell’ordine internazionale contemporaneo.
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IL FILM DELLA SETTIMANA

Il film del 2025 narra la scelta di due genitori di sostituire il figlio defunto con un androide. I due si ritrovano a essere nuovamente genitori di un bambino di sette anni, ma nulla potrà mai tornare come prima. Kakeru (il nome del nuovo “figlio” non mangia e non dorme e si ricarica su un cubo… Questa scelta è trasformata dal regista giapponese Hirokazu Kore-edasi in riflessioni su vari argomenti: dall’elaborazione del lutto all’’infanzia abbandonata, dal rapporto tra coniugi in relazione ai figli alle aspettative nei confronti di questi ultimi, ai confini etici dell’intelligenza artificiale. Tutto questo è presente in una “favola” che ricorda quanto la tecnologia sia un’illusione.
I NOSTRI FILM

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Grave, anzi, “GRAVISSIMO”
Docenti aggrediti o accoltellati: un’emergenza educativa e sociale

Partiamo da due episodi recenti. Isabella Marsilio della scuola media “Verga” di Roma è stata accoltellata venerdì 17 settembre da uno studente di 13 anni che doveva recuperare alcuni debiti. Lo studente prima dell’assurdo gesto ha spruzzato in faccia alla docente dello spray al peperoncino. L’episodio ci lascia sconcertati, ma pure preoccupa che la docente è divenuta bersaglio di insulti sui social: “Peccato che se la sia cavata”, “lurida”, “nessuna solidarietà”…
A Lamezia Terme uno studente di 14 anni dell’Istituto comprensivo “Nicotera-Costabile” avrebbe pianificato un’aggressione con un coltello contro la sua docente di italiano Sembra che il ragazzo nutrisse un rancore nei confronti della professoressa a causa della bocciatura dell’anno precedente. Il ragazzino avrebbe nascosto l’arma nei bagni della scuola. Il tentativo è stato sventato dai carabinieri intercettando i messaggi inviati online su Telegram.
Ebbene, negli ultimi anni, le aggressioni ai docenti o al personale scolastico minacciati o colpiti da studenti o aggrediti da genitori hanno assunto una rapida frequenza. Ciò rischia di trasformare la scuola, luogo deputato alla formazione e alla crescita, in uno spazio segnato dalla paura e dall’insicurezza.
Il fenomeno non può essere liquidato come una semplice conseguenza dell’indisciplina giovanile. Un’aggressione fisica rappresenta la manifestazione estrema di una crisi complessa nella quale confluiscono fattori familiari, sociali, culturali e psicologici.
Una causa che scatena questa violenza è pure l’indebolimento dell’autorevolezza del docente. In passato, l’insegnante, godeva di un ampio riconoscimento sociale; oggi, invece, la sua figura è talvolta contestata o delegittimata anche dalle famiglie che anziché collaborare con la scuola, reagiscono in modo aggressivo a una valutazione negativa, a un provvedimento disciplinare o a un richiamo rivolto al figlio. In questo clima, il docente, può divenire il bersaglio di tensioni che hanno origine altrove.
Che fare? Innanzitutto non dobbiamo minimizzare i fatto e neppure ricorre a risposte esclusivamente punitive anche se la sicurezza deve essere garantita con fermezza: chi aggredisce un docente deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni, secondo quanto previsto dalla legge. Tuttavia, la sanzione, da sola non è sufficiente, serve la prevenzione.
E “la prevenzione” inizia con la costruzione di una cultura del rispetto.
Gli studenti devono comprendere che il dissenso è legittimo, ma deve essere espresso attraverso il dialogo e nel rispetto delle persone. Un ruolo importante spetta anche alle famiglie. Quindi la collaborazione tra genitori e scuola è fondamentale. Contestare una decisione didattica o disciplinare è un diritto, ma tale confronto deve avvenire in modo civile e attraverso i canali appropriati, poiché la legittimazione dell’aggressività da parte degli adulti trasmette ai ragazzi un messaggio dannoso: che la forza o la minaccia siano strumenti accettabili per ottenere ciò che si desidera.
Infine, la tutela dei docenti è un diritto per loro e un dovere dello Stato, poiché proteggere chi insegna significa proteggere l’intera comunità scolastica. Un insegnante minacciato perde sicurezza, motivazione e serenità e gli studenti apprendono in un ambiente dominato dal timore. La violenza contro un docente colpisce dunque il principio stesso dell’educazione, fondato sull’autorevolezza, sul dialogo e sulla fiducia reciproca.
Ebbene, gli attacchi contro i docenti, sono un campanello d’allarme che interpella l’intera società!
Polemica sul tetto agli studenti stranieri in classe

È stato approvato in Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, il decreto sulla scuola. Il testo tocca snodi sensibili della gestione scolastica: dalle soglie per l’inserimento degli alunni stranieri alla regolamentazione dell’accesso con il volto coperto negli istituti, passando per il supporto alle famiglie in difficoltà e l’aumento dei fondi per il diritto allo studio. L’intervento governativo punta, inoltre, ad aggiornare gli indirizzi d’istruzione secondaria e a destinare nuove risorse al contrasto del bullismo digitale.
Comprendiamo il problema
Gli studenti con “background migratorio” attualmente in Italia sarebbero circa 950 mila su una popolazione scolastica di 8 milioni. Meloni ha annunciato un tetto massimo del 30% degli stranieri per classe.
Per onorare la verità non possiamo scordare che Meloni non ha detto nulla di nuovo poiché il limite massimo del 30% di studenti stranieri per classe era stato voluto da una circolare dell’allora ministro Gelmini, derogata poi alle regioni. Ma pure quella della Gelmini non fu una novità poichè l’attuale Capo dello Stato, Sergio Mattarella, da Ministro della Pubblica Istruzione Istruzione nel VI Governo Andreotti emanò una circolare (n. 205 del 26 luglio 1990) che, facendo seguito ad una di qualche mese prima (n. 301 del 1989) si occupava di integrazione in aula. E già l’oggetto (“La scuola dell’obbligo e gli alunni stranieri. L’educazione interculturale”) indicava la strada da seguire. L’obiettivo di tali direttive era evitare la concentrazione di alunni stranieri, che non conoscevano la lingua italiana, in un unico ambiente scolastico, contrastando così anche la formazione di “ghetti”. E, Mattarella, stabilì il numero massimo di 5 stranieri per classe.
Ovviamente i tempi e i numeri sono cambiati ma non gli obiettivi, in primis “la qualità dell’apprendimento”. Gli studenti stranieri, da poco giunti nel nostro Paese, posseggono una conoscenza limitata della lingua italiana e quindi necessitano di interventi personalizzati, di corsi di alfabetizzazione e di tempi più lunghi per comprendere le lezioni. Quando il loro numero è eccessivo, l’insegnante rischia di non poter seguire adeguatamente né questi alunni né quelli già pienamente integrati nel sistema scolastico. Di conseguenza, un limite ragionevole, potrebbe favorire l’ equilibrio, consentendo una didattica migliore.
Ebbene, e ritorno sul problema numerico, una bilanciata presenza in aula di alunni italiani e di alunni extra-comunitari garantirebbe l’efficacia dell’insegnamento e anche l’inclusione scolastica, poiché l’obiettivo non è quello di escludere o di discriminare, bensì di evitare situazioni che rendono difficoltoso il percorso educativo dell’intera classe. Di più: l’adeguata distribuzione dei “non italiani” evita la formazione di gruppi separati, ostacolando gli scambi con i compagni italiani e rallentando il processo di integrazione. Da non scordare, inoltre, che l’integrazione non può dipendere esclusivamente dalla buona volontà degli insegnanti, ma deve essere sostenuta da un’organizzazione adeguata con mediatori culturali, docenti di sostegno linguistico, materiali didattici adeguati e formazione degli insegnanti. Da ultimo sarebbe scorretto considerare allo stesso modo studenti stranieri perfettamente italofoni e alunni appena arrivati, privi di competenze linguistiche.
Quindi la finalità prima di Mattarella, poi della Gelmini e oggi della Meloni sono più che condivisibili ma il tutto va inserito in una strategia più ampia di equità e inclusione. Solo così si garantirà a tutti il diritto a un’istruzione di qualità, evitando sia l’isolamento degli alunni stranieri sia il sovraccarico delle singole classi.
Il parere di Giorgia Meloni
“Il provvedimento introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe, e introduce l’obbligo per i genitori di studenti stranieri con problemi gravi di inserimento scolastico di imparare l’italiano, e introduce il divieto di burqa e niqab a scuola. A scuola – ha detto – si va a viso scoperto e in Italia nessuno, in nome di una vera o presunta tradizione, può decidere che una giovane donna debba nascondersi. Non esiste che in una classe italiana a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza. Non si può fare” (20 settembre, Roma, alla giornata di chiusura di Fenix)
Il parere di Suor Anna Monia Alfieri (cavaliere al Merito della Repubblica ed esperta di politiche scolastiche)
“Già in altre occasioni ho manifestato il mio parere favorevole in merito alla proposta del ministro Valditara e del Governo di introdurre un limite massimo rispetto alla presenza di studenti stranieri all’interno delle classi. Si tratta di una misura che dovrebbe ricevere il sostegno e l’appoggio trasversale perché è una misura dettata dal buon senso e dal desiderio di consentire a tutti gli studenti un percorso scolastico e formativo significativo e proficuo. Ogni studente deve poter godere di un contesto di apprendimento reale e concreto: lo studente italiano deve progredire nello studio e nell’approfondimento della propria lingua, lo studente straniero deve essere posto nelle condizioni di acquisire le competenze linguistiche che gli consentano di essere inserito all’interno della società in cui vive” (Adnkronos 21.9.2026)
Il parere di Lucio Bergamaschi (giornalista)
“Due provvedimenti sulla scuola che fanno discutere. La proibizione di burka e nijab e la quota massima di alunni stranieri per classe. La prima è una cosa sacrosanta che non fa che applicare l’art 85 del TUPS (proibizione di mascheramento o travisamento del volto nei luoghi pubblici). La seconda nasce da un problema reale che tanti insegnanti mi manifestano. Se in una classe c’è una quota eccessiva di alunni che non comprende l’italiano è impossibile svolgere il programma e ciò va a danno di tutti, in primis i più svantaggiati. In altri stati europei i figli di immigrati di prima generazione (che in famiglia parlano solo la lingua madre) sono obbligati a frequentare un anno propedeutico per imparare la lingua del paese ospitante. Da noi questa norma non esiste e i piccoli figli di stranieri vengono scaraventati in una realtà per loro incomprensibile risultando di fatto emarginati. Facendo doposcuola a Portofranco me ne sono reso conto personalmente. È un problema di cui bisogna farsi carico senza ideologia perché riguarda centinaia di migliaia di ragazzi” (da facebook 22.9.2026).
La potenza della VERITA’ che richiede solo pazienza
DIVENTA “VOLONTARIO”
PERCHE’?
Il volontariato è un pilastro della società civile e riveste un’importanza cruciale nel panorama societario. Le associazioni di volontariato consentono infatti di integrare le prestazioni tradizionali con un approccio umano e relazionale. La presenza di volontari disinteressati crea un clima di fiducia e apertura, indispensabile per affrontare situazioni di grande vulnerabilità.
Inoltre, le associazioni di volontariato sono spesso in grado di rispondere in modo rapido ed efficace a bisogni specifici, che possono prima sfuggire alle strutture sanitarie pubbliche. Grazie alla loro flessibilità e alla varietà di competenze dei loro membri, queste organizzazioni possono sviluppare programmi innovativi e rispondere a esigenze emergenti.
UN BREVE CORSO PER COMPRENDERE CHI E’ IL VOLONTARIO
IL “PROTETTORE” DEL BLOG

Il Protettore di questo blog è il BEATO GIUDICE ROSARIO LIVATINO assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990 che è stato non solo un “uomo pensante” ma anche un magistrato modello e una persona di grande e autentica fede: «Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili». Quindi. come affermò san Giovanni Paolo II un “martire della giustizia e indirettamente della fede”. Pur partecipando alla Messa ogni giorno, forse nessuno ha notato la sua azione religiosa ma l’effetto di quell’azione, cioè la testimonianza. Dunque una fede non da mostrare nelle forme ma da rendere leggibile nella testimonianza. E, ogni suo documento, al termine, era siglato con STD (SUB TUTELA DEI). Il mio auspicio è che anche i molti visitatori di questo blog, seguendo il suo esempio, si pongano “sub tutela Dei” e testimoni, anche con le argomentazioni da uomini pensanti, di principi e di valori fondamentali alla nostra società e alle future generazioni. GRAZIE.
Per conoscere il beato Livatino:
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NOVITA’ EDITORIALE
Dall’inizio di ottobre in libreria
RASSEGNA STAMPA SETTIMANALE ONLINE “CONTROCORRENTE” e ARCHIVIO
Questa Rassegna Stampa è un po’ particolare poiché verranno evidenziati mediante alcuni articoli temi che solitamente non trovano spazio nei massmedia e sul web andando contro-corrente o appartenendo a quella categoria definita “politicamente scorretta”. Inoltre per ogni argomento sarà presente anche un “archivio” poiché affogati da continue notizie rischiamo di scordare oggi quello che è avvenuto ieri e, così dimenticando la memoria, gli errori si ripetono. Buona lettura!
ITALIA E OPINIONI
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – La vera pace viene dalla sovranità di Cristo sull’universo. Dono divino e responsabilità dell’uomo, la pace è molto più che assenza di guerra o una fragile tregua. Ecco perché la Chiesa non sposa il pacifismo radicale, ma annuncia il Regno di Dio che rende possibile perseguire la pace anche sulla terra.
- VINO NUOVO, Responsabili della Casa comune. Un documento.
- AVVENIRE – Benanti: «Tra misura e volto, la scienza tenga al centro la persona». Da Galileo in poi ha migliorato enormemente le nostre vite. Ma resta il rischio di dimenticare il mondo della vita
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Suicidio demografico italiano
- PROVITA&FAMIGLIA – Quando diventare mamma porta a una discriminazione sul lavoro. È questa l’Italia che vogliamo?
- IL SUSSIDIARIO – Contro le grandi diseguaglianze torni in campo la politica
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – I rischi di una campagna elettorale permanente
- IL GIORNALE – I “signor No” di professione. Il loro programma è scritto con l’inchiostro dell’ossessione, un dizionario dove ogni parola è il contrario di quelle dette dalla Meloni
- IL RIFORMISTA – Il no di Schlein al ddl antisemitismo mortifica i riformisti del Pd: sudditanza verso M5S e Avs
- IL RIFORMISTA – Il no del PD al DDL antisemitismo una ferita difficilmente sanabile
- AVVENIRE – Sandro Mazzola e quei fischi, così il calcio ha perso la sua purezza
- VITA – Un’italiana su sette ha subito violenza nell’infanzia, ma il 58% tace: cosa serve per rompere il silenzio?
- IL SUSSIDIARIO – Giorgia Meloni conferma la detassazione degli aumenti | Cosa prevede: quali altre anticipazioni sulla Manovra
- IN TERRIS – “Job hopping”: duttilità o volubilità del mercato del lavoro?
- AVVENIRE – Il governo annuncia l’abolizione parziale del bollo auto: chi ne usufruirà e come
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – La strage di Modena era terrorismo. I video di El Koudri aprono nuovi scenari
- IL GIORNALE – Il terrorista di Modena riceveva il sussidio per l’università: a El Koudri 6.585 euro di borse di studio regionali
- IL GIORNALE – Chi è Roberto Mollo, il 35enne che ha sparato e ucciso il ladro. I vicini si schierano con lui. Il giovane si dice “disperato” per l’accaduto. Intanto il vicinato, stanco dei furti e delle rapine, si schiera dalla sua parte
- IL GIORNALE – Così funzionava il “metodo Salis”. Ma lei accusa Naomi Campbell. Attacca la modella per aver preso la residenza a Milano, ma i suoi ex collaboratori la inchiodano con un papello che denuncia lo sfruttamento: “Come il peggiore dei padroni”. Il portavoce non commenta.
- LIBERO – Di Pietro processa Ilaria Salis (e la inchioda)
- IL TIMONE – Ma che ha detto di male Tajani? Una gonna lunga basta a scatenare l’allarme patriarcato. Tajani parla di affidabilità, gli altri misurano l’orlo. E il ridicolo supera la misura
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Tajani e la gonna, più che il sessismo è il qualunquismo
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Antonio Tajani ce li ha gli attributi? Il dietrofront del vicepremier
- TEMPI.IT – La gonna lunga del ministro Tajani e la minigonna di Concita De Gregorio
MONDO
- ANSA – L’AfD vince anche in Meclemburgo-Pomerania, Berlino alla Linke ma Merz non molla
- AVVENIRE – Russia, tutto come previsto: ha rivinto il “partito unico” di Putin
- IL GIORNALE – La corsa ai voti dei musulmani: il derby (suicida) della sinistra inglese. Un piano che finirà per consegnare l’Occidente agli islamici.
- AVVENIRE – Se la politica perde il centro, ritroviamo il buon senso
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – “Fu invasione”. Anche il parlamento Ue sconfessa Sanchez
- IL GIORNALE – Altri guai per Sanchez: rinviata a giudizio la moglie. Il governo spagnolo: “Persecuzione e accanimento”
- AVVENIRE – Tassa sulle big energetiche, nulla di fatto. Giorgetti: «Ma il consenso si allargherà»
- TEMPI.IT – La Barriera Corallina si rifiuta di dar retta ai catastrofisti. Stabile e in crescita da anni, continua a essere raccontata come «al collasso» e «devastata». Qualche appunto alla narrazione dominante di chi continua a fare previsioni sbagliate
- VATICANNEWS – Haiti, oltre 250 mila bambini intrappolati nella morsa di fame e terrore
ISLAMISMO
- IL GIORNALE – Venezia, musulmano intervistato: «Moglie mia, devo guardare solo io». E alla domanda se la donna sia una sua proprietà risponde: «Sì»
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Vienna, l’Islam è la prima religione nelle scuole
- ALLEANZA CATTOLICA – Le radici dell’odio antioccidentale
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Il tabù che l’occidente ha paura di rompere: la violenza islamica contro gli ex mussulmani
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Il delirio tedesco: “ I mussulmani sono i nostri ‘fratelli minori’ ”
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Francia, lo Stato taglia i fondi al Liceo Averroè. Troppo islam radicale
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Una fatwa non è la Costituzione. Quali garanzie deve pretendere uno Stato democratico da qualunque organizzazione religiosa che chieda riconoscimento o un’intesa?
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – L’Austria fa sul serio e vuole bandire l’Islam politico
- IL RIFORMISTA – La prepotenza musulmana sfida i Paesi europei
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Il genocidio nascosto: la tratta arabo-islamica degli schiavi
- BASTA BUGIE – Studiare da iman: a Roma la lunga marcia islamica si fa politica
CHIESA e CRISTIANESIMO

PAPA LEONE XIV
- Angelus 20 settembre 2026 – Papa Leone XIV: “Dio è per tutti non solo per qualcuno”
- Udienza Generale 23 settembre 2026 – Leone XIV: il progresso è davvero umano se rende il mondo migliore per tutti
- ACISTAMPA – Papa Leone XIV visita il Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Il Papa ha ricordato che il lavoro della Curia Romana è uno strumento prezioso per trasmettere il messaggio fondamentale della Chiesa: la fede
- ACISTAMPA – Papa Leone XIV: lo sport e il suo “alto valore formativo”
- ACISTAMPA – Papa Leone XIV: il vescovo non dietro una scrivania, ma con il popolo
- VATICANNEWS – Il Papa: tutelare i minori migranti vittime di violenze indicibili. Tutti siano coinvolti
NOTIZIE E COMMENTI
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- CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA – Card. Zuppi: liberi di annunciare perché radicati in Cristo e vicini alle persone (Introduzione ai lavori del Consiglio Permanente)
- CEI – Sessione autunnale del Consiglio Permanente: comunicato finale
- ALLEANZA CATTOLICA – Polonia semper fidelis
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Don Fortunato di Noto: “La Chiesa non è una ONG”
- IN TERRIS – Stato-Chiesa, i cento anni della conciliazione
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Encicliche sociali, perché Leone è più solo del suo predecessore
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Le giravolte di Paglia che dice no all’eutanasia e sì alla legge
- VINO NUOVO – Ma in parrocchia si costruisce pensiero? Tra le tante attività parrocchiali, mancano quasi sempre una programmazione e un’azione che edifichino un pensiero aggiornato, aperto, stimolante, fecondo. Si può continuare così?
SPIRITUALITA’

- AVVENIRE – Perché al mondo (e anche alla Chiesa) servono «laici innamorati di Dio»
- AVVENIRE – La cultura di oggi e la paura della morte: la lezione di san Francesco
- IN TERRIS – La vocazione di pace dei cristiani
- MESSAGGERO DI SANT’ANTONIO – La fede adulta come pioggia dopo la siccità di relazioni
- SETTIMANA NEWS – Martirio e «misura» della fede
TESTIMONI e BUONE NOTIZIE
- ACISTAMPA – Berlino e Colonia marciano per difendere il diritto alla vita
- AVVENIRE – Dieci voci per il Martini più intimo
- AVVENIRE – «Ora Noemi inizia l’Istituto tecnico. La sua Sma? Vuol dire “Senza mai arrendersi”»
- AVVENIRE – Il primo bacio, un viaggio, la Tosca, il figlio che nasce: tutte le emozioni oltre l’Alzheimer
- AVVENIRE – Clemente Rebora, il poeta che si arrese a Dio
- AVVENIRE – Perché Rosario Livatino merita di diventare patrono dei magistrati
- AVVENIRE – Michele vive ancora con Stella: la cura cambia solo forma
- AVVENIRE – Il tempo donato da Chiara per mamma Rosa, malata di Sla. E per la laurea di Benedetta
- FANPAGE – Alla pompa di benzina trova portafoglio con 2900 euro in contanti: 52enne non va al lavoro e li porta ai carabinieri
- FANPAGE – Suor Noemi, dal basket alla clausura: “Lasciai fidanzato e lavoro. Povertà e castità? Voti che liberano il cuore”
- IN TERRIS – Il vescovo Fulton Sheen, un “influencer” del Vangelo
- IN TERRIS – “Il cantico delle donne”: quando la musica racconta la resistenza e la voce femminile
- IN TERRIS – Dalla disabilità alla santità: Il beato Ermanno e il mistero della “Salve Regina”. La storia del Beato Ermanno il Contratto: il monaco benedettino di Reichenau che superò la disabilità divenendo un gigante di musica, astronomia e fede nel Medioevo
- VITA – Enzo, malato di Sla: «La diagnosi non ha l’ultima parola sulla nostra vita»
BIOETICA
CENTRO STUDI LIVATINO – Gli effetti sociali dei programmi anticoncezionali
INIZIO VITA
- AVVENIRE – «La Gpa è una vendita di bambini»: 160 Ong di tutto il mondo si appellano all’Onu
- AVVENIRE – Figli o prodotti “ottimizzati”? Le ombre sulla procreazione del futuro
- AVVENIRE – A Torino riapre la “Stanza dell’Ascolto” per le future mamme che non ascolta nessuno
- CENTRO STUDI LIVATINO – Gli effetti sociali dei programmi anticoncezionali
- IL TIMONE – Utero in affitto, quando qualcosa va storto
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Che cosa stiamo facendo agli essere umani?. Un algoritmo deciderà quali embrioni sopravviveranno e quali moriranno
- PROVITA&FAMIGLIA – Alcune bugie sull’aborto che sentiamo ripetere ogni giorno. Dall’embrione agli aborti clandestini, dai costi sanitari ai rischi fisici e psicologici: le principali bugie sull’aborto smentite dai dati
- PROVITA&FAMIGLIA – Aborto e salute mentale: cosa dice davvero la scienza
- PROVITA&FAMIGLIA – Essere pro life non è solo scomodo. Oggi è anche pericoloso: può costare multe, denunce e condanne. Dalle buffer zones britanniche alla censura dei manifesti in Italia, la libertà di espressione è sempre più a rischio.
- PROVITA&FAMIGLIA – Con il social freezing la Spagna dà un calcio alla vita
- TEMPI.IT – La terribile storia della surrogata ribelle e del neonato malato conteso in tre stati Usa
TERMINE VITA
IL VIRTUOSO ESEMPIO DELLA GRAN BRETAGNA
- AVVENIRE – La lezione del «no» inglese al suicidio medicalmente assistito. La decisione della Camera dei Comuni di bocciare il disegno di legge sullo “Sma” nasce da un confronto ampio, aperto e privo di pregiudizi. Nella capacità e libertà di ascoltare anche le voci ecclesiali
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Fermare il suicidio assistito si può. La lezione dell’Inghilterra. La mobilitazione delle Chiese cristiane, con i vescovi cattolici in prima fila, ha contribuito alla sconfitta nella Camera dei Comuni del disegno di legge che avrebbe introdotto il suicidio assistito in Inghilterra e Galles. Un risultato che sembrava impossibile.
- PROVITA&FAMIGLIA – Il Parlamento britannico ha bocciato la legge sul suicidio assistito. La Camera dei Comuni britannica boccia la legge sul suicidio assistito con 286 voti contro 270. Il caso riapre il dibattito anche in Italia.
VARIE

- PROVITA&FAMIGLIA – Nei Paesi Bassi il primo caso di eutanasia su un bambino di due anni
- AVVENIRE – Suicidio assistito? «Noi medici non possiamo restare a guardare»
- CENTRO STUDI LIVATINO – Perché non è vero che la legge regionale dell’Emilia Romagna sul suicidio assistito dà attuazione alla giurisprudenza costituzionale sul fine vita
- PROVITA&FAMIGLIA – Crescono le richieste di suicidio assistito? In realtà è un grido d’aiuto per mancanza di cure
- IL GIORNALE – Fine vita, il governo impugna la legge dell’Emilia-Romagna: “Violate le competenze dello Stato”
- PROVITA&FAMIGLIA – Fine vita. Pro Vita & Famiglia: «La Lega in Piemonte tradisce i suoi elettori. Cirio fermi la deriva»

LIBERTA’ RELIGIOSA

- AVVENIRE – Un prete è stato ucciso in un’abbazia, quattro persone sono state ferite: la Polonia è sotto choc
- VATICANNEWS – Messico, ucciso un altro sacerdote. I vescovi chiedono giustizia
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Irrilevante: lo spot di Sky svela come è percepito il cattolicesimo. Lo spot di Sky con Caressa, Bergomi e Costacurta nelle vesti di preti conferma cosa sia il cattolicesimo nel percepito collettivo: una realtà irrilevante. Più facile che sparare sulla Croce Rossa è sparare sulla Croce.
- TEMPI.IT – La difficile vita dei cristiani in Terra Santa. «Qui è casa nostra»
- TEMPI.IT – Non si spegne l’odio contro la Chiesa in Canada. Saint-Simon ridotta in cenere e l’assoluzione del cardinale Ouellet dopo anni di gogna sono l’ultimo capitolo di una lunga spirale di ostilità anticattolica. Minimizzata o negata dai liberal, mentre i luoghi di culto continuano a bruciare
GENDER e CULTURA WOKE

- CENTRO STUDI LIVATINO – Dopo il woke, il ritorno dell’umano
- GENERAZIONE D – Per aiutare mio figlio, è tempo di ritrovare me stessa
- GENERAZIONE D – Oltre la retorica affermativa: cosa dicono i dati che abbiamo a disposizione sulla disforia di genere
- GENERAZIONE D – Bloccanti della pubertà e sviluppo del cervello dell’adolescente – Prof. Baxendale
- IL GIORNALE – Atlete trans nello sport femminile, il conto del woke è salato: “Tolte quasi 2.300 medaglie alle donne”
- IL TIMONE – USA. Chi lo avrebbe mai detto: i Dem scoprono che maschi e femmine non sono uguali
- PROVITA&FAMIGLIA – Parto e allattamento al seno per uomini trans. L’assurda deriva dell’Associazione italiana di Ostetricia
SALUTE e SANITA’

- AVVENIRE – Davanti all’Alzheimer senza paura
- AVVENIRE – Fondazione Alzheimer: «I Cad entrino nelle cure del Servizio sanitario nazionale»
- AVVENIRE – Liste di attesa, Case della Comunità, cure palliative, medicina digitale…: l’agenda per una “nuova sanità
- GENERAZIONE D – Cosa fa il testosterone al corpo femminile?
- IL SUSSIDIARIO – SANITÀ, IL PATTO È SALTATO | “Quasi tutto a tutti” diventa “molto a tanti”: chi resta fuori?
- IL SUSSIDIARIO – FARMACIE DI PROSSIMITÀ | Più telemedicina non basta: serve una vera presa in carico del paziente
- IL SUSSIDIARIO – Classifica migliori ospedali al mondo | 42 in Italia, ma c’è un problema
- IN TERRIS – Diritto alla cura: un pilastro del sistema sociale italiano
- IN TERRIS – Dalla schiscetta in ufficio alla palestra: ecco come ripartire in salute
- MSN.COM – 5 tumori più silenziosi e pericolosi: perché crescono senza dare dolore nelle prime fasi
- VITA – Come cambia il sociosanitario: le nuove sfide dell’assistente infermiere e degli Oss chiamati dall’estero
- VITA – Salute, gli italiani aprono all’Ia ma non rinunciano al medico
POVERI, FRAGILI e IMMIGRATI

- IL SUSSIDIARIO – NEET -11% IN 10 ANNI | Pensioni più povere, stare a casa senza lavoro non è più “sostenibile”
- VITA – Laurearsi in carcere, un ponte verso la libertà
- ALLEANZA CATTOLICA – Mons. Suetta: una lettera pastorale per annunciare il Vangelo agli immigrati mussulmani
- AVVENIRE – Sette donne migranti su dieci vittime di abusi: i report-choc sui viaggi della speranza. Gli studi che confermano gli orrori.
- IL SUSSIDIARIO – Migranti liberati dai Cpr grazie a certificati falsi | 1 su 5 è stato poi arrestato per aver commesso reati
- LIBERO QUOTIDIANO – Lilli Gruber, lezione alla sinistra: “Se voglio integrarmi, devo far vedere il volto”
- AVVENIRE – Caos “dublinanti”: adesso anche Olanda, Finlandia e Svezia rimandano in Italia i migranti
- AVVENIRE – Anche l’Austria rimanda i migranti in Italia. La replica del Viminale: «Porte chiuse dal 2022»
FAMIGLIA, ADOLESCENTI e GIOVANI

- IL TIMONE – Leone XIV: «L’amore tra uomo e donna è un “sì” profondo all’altro, una decisione, un cammino e un’alleanza per tutta la vita»
- BASTA BUGIE – Maternità e paternità rendono felici
- AVVENIRE – Francesco, morto di tumore a 14 anni: quando le scelte dei genitori non fanno il “bene” dei figli
- AVVENIRE – Lo sport dei figli non è una corsa al successo: tutti i pericoli del “campionismo” in famiglia
- AVVENIRE – Goya: dentro le cuffiette dei nostri figli
- FAMIGLIA CRISTIANA – Il matrimonio dei Me Contro Te, uno show che diventa mercato sull’ingenuità dei bambini
- IL SUSSIDIARIO – FAMIGLIE INDEBITATE PER 178 MLD | Cgia: salari stagnanti e più credito al consumo, il sistema regge (per ora)
- SITO FEDE ADULTA – Crescere decrescendo percorso storico del concetto di vecchiaia
- VITA – Più equità intergenerazionale significa più felicità: lo dicono i numeri
- AVVENIRE – Vecchia, il tempo del saper vivere di V. Andreoli
- AVVENIRE – Prendiamo per mano i giovani che non si sentono abbastanza
- A SCUOLA OGGI – Maria Rita Parsi: “Non è vero che i figli non rispettano le autorità , non rispettano chi dice una cosa e ne fa un’altra”. Quando il cuore dell’educazione è l’esempio
- VALIGIA BLU – Video di abusi su minori generati con l’IA invadono Facebook: gli algoritmi di Meta li riconoscono per suggerirli, non per rimuoverli
- AVVENIRE – Nascono sui social, si picchiano nel mondo reale: adesso ci sono le “bande liquide”
- VITA – Le ragazze che chiamano il numero antiviolenza sono aumentate del 209% in due anni. Unicef indica “le cose da fare”
- VITA – Cultura, chi manca all’appello? La solitudine frena la partecipazione dei giovani
SCUOLA

- Opinioni sulla posizione del Governo
- ITALIA OGGI – Paola Mastrocola: “La scuola deve insegnare, non solo accogliere” A proposito del tetto per classe degli stranieri che non conoscono l’italiano, Mastrocola sostiene che l’insegnamento della lingua italiana è fondamentale per l’integrazione e il successo degli studenti. E critica le politiche progressiste
- IL GIORNALE – Velo a scuola, corsi di italiano e licei, ecco cosa prevede il dl Scuola. Si tratta di misure studiate per riportare la scuola alla sua naturale funzione, eliminando le storture che si sono create negli anni a causa delle zone grigie
- IL GIORNALE – Burqa vietato, multe fino a 1.000 euro se genitori non imparano l’italiano: approvato il decreto scuola. Meloni: “Integrare senza rinunciare alle regole”
- AVVENIRE – Le classi ghetto esistono, è vero, ma la segregazione a scuola è un’altra: quella tra ricchi e poveri
- IL FATTO QUOTIDIANO – Meloni vuole tetto agli stranieri nelle classi. Come fanno all’estero? Dalla Germania alla Spagna, le misure nelle scuole europee per chi non parla la lingua
- IL GIORNALE – Stop alle classi ghetto. Quelle periferie con stranieri oltre l’80%
- IL GIORNALE – “Giusto vietare burqa e niqab. Non si lede la libertà religiosa”. Parla la docente Maria d’Arienzo: “A scuola socialità e integrazione, non ghettizzazione”
- AGI.IT – Meloni: “Mattarella da ministro dell’Istruzione redigeva circolari sul tetto agli stranieri in classe”
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Tetto a stranieri in classe: giusto, ma serve altro
- TEMPI.IT – Il governo Meloni ha fatto un buon lavoro sulla scuola
- Aggressioni ai docenti
- AVVENIRE – L’aggressione alla prof, la diretta Telegram, il 13enne con spray e coltello: cosa è successo oggi a Roma
- IL GIORNALE – Il coltello nascosto nei bagni della scuola, l’azione organizzata su Telegram: fermato 14enne che pianificava un’aggressione alla prof. Il ragazzino avrebbe voluto colpire la docente di italiano. Alcuni compagni hanno segnalato le intenzioni del 14 enne consentendo ai carabinieri di sventare il piano.
- IL SUSSIDIARIO – SCUOLA | E accoltellamenti: così il “buonismo” ha eliminato il confine tra realtà e finzione
- TEMPI.IT – Il tredicenne che accoltella la prof e l’assenza dell’incontro con il male
- THE SOCIAL POST – Prof accoltellata a scuola, Crepet durissimo sul caso: le sue parole
- AVVENIRE – Le scuole italiane hanno iniziato a usare i metal detector, ma «la repressione non basta»
- Altro
- PROVITA&FAMIGLIA – La Regione Toscana sta già provando a boicottare la legge Valditara sul consenso informato
INTELLIGENZA ARTIFICIALE, WEB e COMUNUCAZIONE

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- AVVENIRE – Cantú: «Con l’IA è in gioco l’umanità stessa e i pastori sono chiamati a proteggere il gregge»
- AVVENIRE – Bill Gates: «Non stiamo facendo abbastanza per ridurre i danni dell’intelligenza artificiale»
- AVVENIRE – ChatGPT e i compiti a casa: quando l’IA aiuta un figlio (ma poi i figli imparano davvero?)
- SCIENZA&VITA – Sistema sanitario e intelligenza artificiale | Il “codice” della cura
- TEMPI.IT – L’intelligenza artificiale ci ucciderà tutti?
- TEMPI.IT – Se l’Ai fa paura la soluzione non è fermarla
- AVVENIRE – Il Guareschi di Porporati su Rai 1 ignora la sua fede
- IL GIORNALE – “Peccato che se la sia cavata”: sui social commenti choc sulla prof accoltellata. Ma la foto è quella sbagliata
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Ue, la verifica dell’età sui social e i rischi di uno spionaggio di massa
ARTE/CULTURA

- ACISTAMPA – Gli affreschi di Giotto che a Firenze raccontano la vita di San Francesco tornano a splendere
- AVVENIRE – Chagall e la Bibbia: un viaggio al cuore della vita
- AVVENIRE – Nella “Trasfigurazione” Raffaello svela i suoi piani teologici
- LINKIESTA – L’editoria spiegata ai semicolti. I libri non vendono perché sono troppo difficili, quindi si fanno a prova di scemo
- VATICANNEWS – I segreti del Giudizio (Cappella Sistina)
ALCUNI SPUNTI PER LA RIFLESSIONE






SOSTENI CHI FA IL “BENE”ANCHE A NOME TUO

Il Blog dell’ “Uomo pensante” vuole combattere stereotipi e pregiudizi, non sta dalla parte di nessuno ma si basa unicamente sulla verità dei fatti e si propone di essere il più inclusivo possibile. Come potete notare, nonostante i numeri soddisfacenti di entrate giornaliere, non vi è nessuna pubblicità per non essere manipolato dagli inserzionisti. Per questo, se presto un servizio che ritenete buono, chiedo la vostra generosità nei confronti di chi fa il bene anche a “nome vostro”.
Evidenzio la testimonianza di sacerdoti mio caro amico che gestisce molteplici persone fragili immigrate.
Don Giusto Della Valle

Don Giusto Della Valle è un sacerdote, mio caro amico, della diocesi di Como e attualmente è il parroco di San Martino a Rebbio, un quartiere di Como. Oltre che essere parroco ospita circa 50 persone immigrate a cui fornisce vitto e alloggio. Per questo suo grande impegno è conosciuto e apprezzato in tutta la città.
Una testimonianza
“Nell’estate 2017, in piena emergenza migranti, ho incontrato Don Giusto Della Valle, una persona eccezionale impegnata a togliere le sofferenze. Il dramma delle migrazioni mi ha da sempre angosciato e da tempo desideravo poter fare qualche cosa per loro. Con lui ho cercato un immobile da ristrutturare così da poter ospitare minori stranieri non accompagnati e l’abbiamo individuato a Rebbio (Como), in via Giussani 35. L’immobile apparteneva al “Collegio delle Missioni Africane” noto anche come “Missionari Comboniani” ed il ricavato della vendita serviva loro per sostenere l’ospedale da loro gestito di Mapuordit nel Sud Sudan, danneggiato alla guerra: una bellissima combinazione. Nel corso della progettazione del nuovo immobile la politica italiana sulla migrazione è cambiata e di conseguenza abbiamo riorientato il progetto verso i bisogni della comunità. La Casa oltre che ad essere aperta al quartiere e alla città dovrà essere un luogo d’educazione e integrazione ed potrà offrire un riparo ai minori non accompagnati, alle mamme in difficoltà con figli e ai piccoli di qualsiasi nazionalità, con attenzione particolare alle situazioni di maggiore fragilità. Un piano dell’immobile suddiviso in quattro appartamentini ed è a disposizione di nuclei familiari che vivono momenti di fragilità umana ed economica. Il cantiere di casa “Caracol” è terminato a fine 2019 e l’attività sociale gestita dalla parrocchia di Rebbio e da Symploké (nata dalla Caritas diocesana di Como) è iniziata nel corso della primavera 2020” (Carlo Crocco, Presidente della Fondazione MDM).
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