L’intervento affronta gli aspetti medico-legali e interpretativi della Legge 22 dicembre 2017, n. 219, in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento (DAT), analizzandone i fondamenti giuridici, le implicazioni etiche e le ricadute concrete nella pratica clinica.
Nel corso della storia, l’essere umano si è confrontato con il problema della definizione e dell’accertamento della morte. La morte non rappresenta soltanto un evento biologico, ma anche una realtà dotata di valenza etica, giuridica e sociale. La definizione di morte, quindi, non appartiene più esclusivamente al campo medico, ma coinvolge anche quello filosofico, morale e normativo..
“Staccare i macchinari che tengono in vita un paziente è un fatto gravissimo e non giustificabile, nessuno è padrone della vita”: il noto prete social don Cosimo Schena della diocesi di Brindisi Ostuni, commenta così quanto accaduto a Bari dove un professionista, vedendo la mamma inchiodata ad un letto con macchinari vari, le ha staccato i fili per non farla morire in “nome di Dio”. Una infermiera la ha salvata.
L’articolo pubblicato su Canadian Journal of Bioethics, dal titolo Assisted Dying in Canada: Ideology Masqueradingas Medicine? di Scott Y. H. Kim propone una riflessione critica sulla normativa canadese relativa all’assistenza medica alla morte (MAiD), sostenendo che il modo in cui il suicidio assistito viene giustificato e presentato al pubblico in Canada sia ambiguo e fuorviante.
Oltre 16mila morti per eutanasia in Canada nel 2024: significa che un decesso su venti avviene con questa pratica. Il dato choc dimostra che più si diffonde una legislazione di depenalizzazione, più crescono le domande.
Presentate le iniziative della Fondazione Maruzza: 83 appuntamenti in quasi tutte le Regioni.
Il presidente delle Fondazioni Grassi e Bonolis, che assistono migliaia di persone in strutture specializzate o a domicilio, interviene nel dibattito sul fine vita. Spiegando un’idea fondamentale.
Nella nostra rassegna di voci che prendono posizione nel dibattito sul fine vita (“Scegliere sulla vita”) entra anche la voce autorevole della vice presidente di Fondazione Floriani, che si occupa di assistenza nel fine vita. Un’esperienza dalla quale nasce una constatazione decisiva.
Il Senato francese ha respinto per la seconda volta in pochi mesi il disegno di legge che punta a introdurre l’«aiuto a morire», come recita il titolo del provvedimento.