Oggi nacque colei da cui sono nato. Notizia che non vi riguarda, lo so bene, anniversario così intimo e personale da essere però universale. Il ricordo di una madre è di tutti, evoca il sentimento primario, più elementare, più originario, più viscerale e intenso che ci sia. Non c’è natività senza maternità, perfino del figlio di Dio. L’amore materno è il primo amore che non si scorda mai.
Il prefetto apostolico dell’Azerbaigian parla del cammino della piccola comunità cattolica del Paese caucasico e della soddisfazione di avere una pagina nella propria lingua sul sito di Vatican News. “La Chiesa in Azerbaigian ha fatto importanti passi avanti, e di questo sono molto orgogliosi”.
L’intervista che proponiamo, a firma di Matthias Altmann, è apparsa su Katholisch.de (22 marzo 2025). L’intervistata, Ruth Mächler, è sociologa e teologa, attiva al Centro di ricerca sulla cura spirituale alla clinica dell’Università Tecnica di Monaco di Baviera. Nell’ambito degli studi sui bisogni esistenziali e spirituali dei malati ha intervistato alcuni religiosi e religiose anziani (21 gesuiti e alcune suore del Sacro Cuore) per capire come stavano vivendo la fase finale della loro vita. Colpita dalle loro testimonianze le ha raccolte in un volume: Freiheit und Vertrauen. Von alten Ordensleuten für das Leben lernen, Verlagsgruppe Patmos 2025 (Liberta e fiducia. Imparare a vivere dai religiosi anziani).
Vivere con un padre affetto da depressione bipolare schizoaffettiva è stata un’esperienza che ha segnato profondamente la vita dello scrittore Carlo Miccio fin dall’infanzia. Un’esperienza carica di solitudine, paura e sofferenza che l’autore ha raccontato nel libro autobiografico La trappola del fuorigioco, pubblicato da Edizioni Alpha Beta Verlag di Merano.
Ricercatore a Bellinzona, il 21 giugno affronterà lo Swissman Xtreme Triathlon, 226 km tra nuoto, bicicletta e corsa su un dislivello di oltre 5mila metri, un’impresa ai limiti delle proprie capacità fisiche per mettere alla prova la propria forza interiore e sensibilizzare sull’Alzheimer precoce che, tanti anni fa, gli ha portato via il papà e lo zio. Sui social è dr_ImmunoMan.
Con la macchina da presa ha saputo intercettare il malessere delle comunità ai margini nell’America rurale, quelle che Hollywood non racconta. Il regista italiano, premiato a Cannes, ha anticipato fenomeni come l’ascesa dei movimenti nazionalisti di estrema destra sfociati nell’assalto a Capitol Hill, o la violenza crescente delle forze dell’ordine verso le comunità nere che hanno portato al Black lives matter. «Sono co-protagonista dei miei film. Mi metto a nudo e le persone riflettono sé stesse su di me, come su uno specchio».
Cinque caregiver si raccontano su VITA, nella loro quotidianità. Hanno età e situazioni differenti, c’è chi deve fare i conti con il lavoro e chi con i propri acciacchi. Abbiamo scelto di partire dalle loro voci: il tempo per sé è la risorsa che più manca, l’amore la ricchezza più grande. Martedì 15 aprile alla presentazione del magazine racconteranno le loro storie. A cominciare proprio da Elisa e Umberto…
Insegnare, sposarsi e avere bambini. Era il futuro di Daniela Solustri, romana, che invece scompagina la sua vita grazie alla spiritualità carmelitana e alla sclerosi multipla che l’ha colpita 12 anni fa. La sua storia è uno sprone a guardare la vita in modo sempre positivo, pur nelle difficoltà. Tema che la religiosa ha affrontato anche nel suo libro “Adesso basta!”: “Un incoraggiamento a non piangersi addosso e a non sprecare tempo”
Feltrin (CNT): “Rete eccellente ma se ne parla troppo poco, dobbiamo ricordare il valore della donazione”. Oltre 15mila prelievi e quasi 26mila interventi effettuati.
“È da un mese che in casa siamo senza corrente. Si è fuso il trasformatore e la ditta che fornisce la corrente dice che sta lavorando. Così lavora il generatore qualche ora la sera” racconta p. Martino Bonazzetti, della Società delle Missioni Africane.