Mentre gli altri portano alla grotta degli oggetti: una botticella di vino, un canestro con dei pani, un agnellino… lui, il “Meravigliato” si presenta a mani vuote. O meglio, offre qualche cosa di diverso: la sua meraviglia e il suo stupore che notiamo nel suo comportamento.
Il film racconta come la vita di Giselle non sia più “da favola ma si troverà alle prese con cruciali interrogativi sulla felicità.
Chi riconosce che il rapporto con il Signore Gesù offre luce e sapore alla sua esistenza, non può nascondere questa scoperta ma la deve comunicare agli altri con la testimonianza quotidiana ma pure arricchendo i famigliari, gli amici, i colleghi… con gli insegnamenti evangelici.
In vicinanza del Natale, di fronte alla crisi che la Chiesa e molti cristiani stanno vivendo, vogliamo tentare di rispondere all’interrogativo del Signore Gesù:«Ma il Figlio dell’uomo quando verrà, troverà la fede sulla terra?»