Quello di Domenico Zuccarella è il terzo caso nella regione ma il primo in cui il Servizio sanitario regionale ha organizzato l’intera fase attuativa, scrive l’Associazione Luca Coscioni che ha collaborato fattivamente alla procedura. Una strategia in tre direttrici che spingerà il Parlamento a legiferare e la coscienza collettiva a normalizzare la morte come mera terapia.
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