Daily Archives

29 Settembre 2026

UNITI NEL DONO – Simona, capolavoro sorridente di un Dio pittore

By | Testimoni

Nata senza le braccia in una famiglia straordinaria, Simona Atzori (radici sarde, cresciuta in Lombardia) ha sempre valorizzato le sue potenzialità e con i piedi riesce a fare cose inimmaginabili. Laureatasi in “visual arts” in Canada, Simona è ballerina, pittrice e scrittrice e ci ha accolto nella sua casa di Gerenzano (VA) per raccontarsi di fronte alla videocamera di Cristian Gennari.

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LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Meloni, Schlein e Conte, tre primati da prendere con cautela

By | Attualità

Mentre l’attuale esecutivo ha superato la longevità del Berlusconi II, la segretaria del Pd batte il record di Bersani alla guida del partito e si contende la guida del campo largo con il leader dei 5 Stelle, anch’egli in sella da un lustro. Tre casi di continuità non scontata, ma la politica non è una gara a chi resiste più a lungo: senza risultati la durata è un’illusione ottica.

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SHEEP IN THE BOX (2026)

By | Film

E’ un film che invita a riflettere sui confini, fisici e simbolici, imposti agli individui. Attraverso una narrazione essenziale e ricca di metafore, l’opera presenta la pecora come emblema di obbedienza, vulnerabilità e appartenenza collettiva. La scatola rappresenta, invece, una struttura chiusa, capace di limitare la libertà ma anche di offrire una paradossale protezione. Il contrasto tra il desiderio di evasione e la paura dell’ignoto costituisce il nucleo drammatico del film. Ne emerge una critica alla conformità sociale e un invito a sviluppare consapevolezza, autonomia e coraggio, soprattutto quando la sicurezza richiede di rinunciare alla propria identità.

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J. Morgenthau, L’ETERNO RITORNO DELLA POLITICA DI POTENZA (a cura di L. Zambernardi),

By | Libri

Nel volume Morgenthau ripropone i fondamenti del realismo politico e interpreta la storia internazionale come un confronto permanente tra interessi, ambizioni e rapporti di forza. Contro le visioni che affidano alla razionalità, al diritto o alle istituzioni la possibilità di eliminare il conflitto, l’autore sostiene che la politica estera nasce dalla natura conflittuale dell’azione umana e dalla ricerca del potere.
Certamente Morgenthau non celebra la forza, ma invita a distinguere l’analisi degli equilibri internazionali dai giudizi morali. La prudenza diviene così il principio essenziale dell’arte politica: gli Stati devono perseguire i propri interessi valutando conseguenze, limiti e responsabilità. L’opera conserva una notevole attualità, offrendo strumenti critici per comprendere crisi geopolitiche, competizione strategica e fragilità dell’ordine internazionale contemporaneo.

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