Sento spesso parlare di questa realtà ma fatico a comprendere di cosa si tratta. Vorrei chiederle innanzitutto di descriverla per comprendere di cosa si tratta, quali ideali persegue, il rapporto nei confronti delle religioni e gli aspetti negativi. Fausto

LA RISPOSTA DEL DON
Un po’ di storia
Le origini della massoneria moderna vengono generalmente collocate tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, soprattutto in Gran Bretagna. Il termine deriva dalle corporazioni medievali dei muratori, in particolare dagli artigiani specializzati nella costruzione di cattedrali e grandi edifici. Queste corporazioni possedevano regole professionali, sistemi di apprendistato e segni di riconoscimento. Con il trascrrere del tempo, alcune logge iniziarono ad accogliere membri estranei al mestiere, trasformandosi gradualmente da associazioni operative in organizzazioni simboliche e filosofiche.
Un momento fondamentale fu la fondazione della Grande Loggia di Londra nel 1717. Questo evento contribuì a strutturare la massoneria speculativa, caratterizzata non tanto dall’esercizio di un’attività artigianale, quanto dalla riflessione morale e dal perfezionamento individuale. Le costituzioni pubblicate nel 1723 dal pastore James Anderson definirono principi, regole e riferimenti ideali destinati a influenzare la diffusione dell’istituzione in Europa e in altri continenti.
Nel corso dell’Ottocento, la massoneria ebbe un ruolo rilevante nella diffusione di ideali liberali, costituzionali e nazionali. Numerosi esponenti della politica, della cultura e dell’esercito furono affiliati a logge massoniche anche se la massoneria non costituì un’organizzazione monolitica e non elaborò un unico programma politico condiviso da tutti i suoi membri. Le logge potevano sostenere orientamenti differenti, pur riconoscendosi in valori come il progresso civile, l’istruzione e la separazione tra autorità religiosa e potere politico.
Identità
Al centro della tradizione massonica si trovano alcuni valori fondamentali: la fratellanza, la solidarietà, la libertà di coscienza, la ricerca della verità e il miglioramento morale dell’individuo. La massoneria invita i propri membri a lavorare simbolicamente alla “costruzione” di se stessi, utilizzando strumenti dell’antica arte muratoria come metafore della disciplina interiore. La squadra, il compasso, la livella e il filo a piombo richiamano ideali quali equilibrio, rettitudine, misura e responsabilità.
La dimensione simbolica costituisce uno degli aspetti più caratteristici dell’esperienza massonica.
Le cerimonie di ingresso e i diversi gradi dell’associazione rappresentano percorsi allegorici di conoscenza e maturazione. Il linguaggio rituale non è generalmente destinato a trasmettere una dottrina unica, bensì a stimolare la riflessione personale. Per questo motivo, la massoneria ha accolto nel tempo membri appartenenti a differenti orientamenti religiosi e culturali, pur con significative differenze tra le varie obbedienze nazionali.
Massoneria e religione
La questione religiosa è molto complessa.
Alcune organizzazioni massoniche richiedono ai propri membri di riconoscere l’esistenza di un principio superiore, spesso indicato con formule simboliche come “Grande Architetto dell’Universo”. Altre adottano un’impostazione più laica e non impongono alcuna professione di fede.
In generale, la massoneria non si presenta come una religione, poiché non dispone di una teologia, di sacramenti o di un sistema dogmatico unitario. Tuttavia, il suo carattere rituale e spirituale ha determinato, in diversi periodi storici, rapporti conflittuali con alcune confessioni religiose, soprattutto con la Chiesa cattolica.
La massoneria in Italia
In Italia, già figure legate al Risorgimento intrattennero rapporti con ambienti massonici.
Ma per non dilungarci troppo giungiamo ai nostri giorni quando il tema della massoneria fu segnato da vicende controverse, tra cui lo scandalo della loggia Propaganda Due, o P2, emerso negli anni Ottanta.
La P2, guidata da Licio Gelli, coinvolse personalità appartenenti a diversi settori della vita pubblica e fu associata a progetti e attività incompatibili con i principi democratici. Il caso provocò una profonda crisi di fiducia e rese evidente la necessità di garantire trasparenza, controlli istituzionali e rispetto delle regole costituzionali.
Aspetti positivi della massoneria
Ancora oggi la massoneria svolge attività culturali, filantropiche e associative.
In molti Paesi sostiene iniziative benefiche, borse di studio, progetti educativi e interventi a favore delle comunità. Al tempo stesso, continua a essere oggetto di critiche riguardanti la selettività dell’accesso, la riservatezza e le possibili influenze esercitata da reti relazionali interne.
Aspetti negativi della massoneria
Un’analisi equilibrata dei suoi aspetti negativi richiede di distinguere tra la massoneria in generale, le diverse obbedienze presenti nei vari Paesi e i comportamenti concreti di singoli membri o gruppi. Le principali contestazioni riguardano la segretezza, il rischio di chiusura oligarchica, i conflitti d’interesse e la difficoltà di sottoporre alcune attività a un controllo pubblico trasparente.
La riservatezza
Uno degli elementi più discussi è la riservatezza poiché le logge massoniche operano spesso attraverso rituali interni, simboli e procedure di ammissione non completamente accessibili agli esterni. I sostenitori considerano tale riservatezza una componente tradizionale dell’esperienza associativa; i critici invece ritengono che ciò possa favorire sospetti e alimentare l’idea di accordi occulti. In una società democratica, nella quale le decisioni pubbliche dovrebbero essere verificabili, l’esistenza di reti relazionali poco trasparenti è senz’altro un problema soprattutto quando coinvolge persone che ricoprono incarichi istituzionali, giudiziari, economici o amministrativi.
Possibili conflitti tra appartenenza associativa e doveri professionali
Un individuo che sia contemporaneamente membro di una loggia e titolare di una funzione pubblica potrebbe trovarsi, almeno in teoria, nella condizione di dover bilanciare l’imparzialità richiesta dal proprio ruolo con la solidarietà verso gli altri appartenenti. Non è corretto presumere automaticamente l’esistenza di favoritismi; tuttavia, la semplice percezione di una doppia lealtà può danneggiare la fiducia nelle istituzioni. Il problema diventa particolarmente delicato nei settori in cui le decisioni incidono su nomine, appalti, promozioni o procedimenti giudiziari.
La struttura interna, fondata su gradi, rituali e forme di obbedienza
Sebbene tali meccanismi abbiano un valore simbolico e tradizionale, essi possono favorire una cultura gerarchica e poco incline al confronto esterno. In alcune circostanze, la valorizzazione dell’appartenenza può prevalere sulla valutazione trasparente delle competenze. Ne potrebbe derivare un sistema informale di sostegno reciproco, nel quale le opportunità vengono distribuite non soltanto sulla base del merito ma anche delle relazioni personali.
Il carattere talvolta esclusivo dell’associazione
Le modalità di reclutamento, i requisiti di ammissione e la tradizionale prevalenza maschile di alcune obbedienze possono produrre ambienti socialmente omogenei. Quando un’organizzazione riunisce persone appartenenti agli stessi ceti professionali o economici, può diventare meno sensibile alle esperienze di chi rimane al di fuori della propria rete. Tale esclusività può rafforzare disuguaglianze già presenti nella società e rendere più difficile un autentico pluralismo. Le aperture recenti verso una maggiore inclusione non hanno eliminato del tutto questi rischi.
L’aspetto culturale e psicologico
Il linguaggio rituale e simbolico utilizzato può favorire una separazione netta tra “iniziati” e “non iniziati”. Ogni comunità dotata di codici interni può sviluppare un forte senso di appartenenza, ma anche una percezione di superiorità rispetto all’esterno. Se tale dinamica viene esasperata, si rischiano conformismo, pressione sociale e riduzione dell’autonomia individuale. I membri potrebbero sentirsi incentivati ad adeguarsi alle consuetudini del gruppo anche quando nutrono dubbi sulle sue pratiche o sulle decisioni dei suoi dirigenti.
Teorie complottistiche
La segretezza, i simboli e la presenza storica di massoni in ruoli di rilievo hanno alimentato racconti secondo cui la massoneria controllerebbe governi, economie o eventi internazionali. Molte di tali accuse sono prive di prove e possono trasformarsi in forme di disinformazione o di pregiudizio. Ciò non significa che ogni critica sia infondata: le organizzazioni massoniche, come qualsiasi altra associazione, devono essere valutate in base ai comportamenti verificabili, alla legalità delle attività e alla trasparenza dei rapporti con le istituzioni.
Concludendo
La massoneria è un fenomeno storico complesso, composto da tradizioni simboliche, ideali morali, esperienze associative e vicende politiche molto diverse tra loro. La loro interpretazione richiede equilibrio: né una celebrazione priva di spirito critico, né una condanna fondata su miti e supposizioni consentono di comprenderla adeguatamente. Studiata nel suo contesto storico, essa appare come una forma di sociabilità che ha contribuito, in modi differenti e talvolta contraddittori, alla formazione della cultura politica e civile dell’età moderna.
Don Gian Maria Comolli