Contrario all’omosessualità. Docente cristiano alla gogna

By 30 Gennaio 2019Gender

Un professore della Free University, Piet De Vries, è sotto accusa per aver firmato la versione olandese della Dichiarazione di Nashville, che difende l’insegnamento cristiano sulla sessualità, e per aver paragonato il silenzio sull’ideologia gender a quello sul nazismo.

Prove di Gaystapo in Olanda. Un professore della Free University (VU), Piet De Vries, è sotto accusa e non solo per aver firmato la versione olandese della Dichiarazione di Nashville, come hanno fatto oltre 200 pastori protestanti olandesi, e altri cristiani delle confessioni della Riforma, ma soprattutto per aver paragonato il silenzio da parte di molte chiese olandesi sull’ideologia gender a quello che aveva accompagnato il nazismo. De Vries ha da tempo dichiarato di credere che la sessualità sia “per un uomo e una donna che rimangono fedeli l’uno all’altra per la vita”, e ha aggiunto che questo punto di vista è sottoposto a grandi pressioni a causa di “aspetti come l’inganno, il divorzio, il sesso prima del matrimonio e le relazioni omosessuali”.

La Dichiarazione di Nashville è una dichiarazione di fede cristiana evangelica relativa alla sessualità umana e ai ruoli di genere creata dal Council on Biblical Manhood and Womanhood (CBMW) a Nashville, nel Tennessee. La Dichiarazione esprime sostegno per una definizione del matrimonio fra persone di sesso diverso, per la fedeltà nel matrimonio, per la castità al di fuori del matrimonio e per un legame tra il sesso biologico e “l’auto-concezione come maschio e femmina”.  La Dichiarazione si oppone “alla sessualità LGBT, al matrimonio omosessuale, alla poligamia, al poliamore, all’adulterio e alla fornicazione”. Come abbiamo detto, di recente una traduzione olandese ha raccolto oltre duecento firme, fra cui ovviamente quella di De Vries. La stragrande maggioranza di coloro che hanno redatto e firmato inizialmente la Dichiarazione di Nashville sono americani, insieme a una manciata di pastori britannici e un pastore centroamericano. A due mesi dalla sua uscita,  cristiani spagnoli, tedeschi e cinesi hanno richiesto traduzioni, che sono state rese disponibili sul sito del CBMW.

Il mese scorso, l’evangelista Arjan Baan e il professor Piet de Vries hanno guidato una squadra di una mezza dozzina di pastori e teologi per tradurre la dichiarazione inglese in olandese, la versione che ha generato la protesta in questi giorni. De Vries appartiene alla Chiesa riformata restaurata (Hersteld Hervormde Kerk o HHK), una denominazione di ortodossi irriducibili che ha rifiutato di unirsi al principale corpo protestante della nazione, la Chiesa protestante nei Paesi Bassi (Protestantse Kerk in Nederland o PKN), quando fu formata 15 anni fa con una fusione. Secondo The Economist, “il mainstream PKN, con oltre un milione di aderenti, ha perso membri ogni anno; il più rigido HHK è rimasto stabile”.

La traduzione olandese di Baan e de Vries conserva il più possibile il linguaggio originale per identificarsi con lo scopo del movimento lanciato da CBMW ed ERLC (Ethics & Religious Liberty Commission) negli Stati Uniti, ma aggiunge una breve postfazione che sollecita una maggiore cura pastorale. De Vries ha fatto il paragone con la situazione in Olanda durante la seconda guerra mondiale. “Quando l’ideologia nazista è stata imposta, le chiese sono state silenziose; ora che l’ideologia di genere è iniziata, le chiese tacciono troppo spesso e dobbiamo farci sentire”, ha detto De Vries.

Queste dichiarazioni hanno spinto il consiglio della VU a reagire in maniera forte verso De Vries. Inoltre, l’Università di Amsterdam prenderà “misure appropriate” contro l’ex predicatore della Chiesa riformata restaurata. Anche se, secondo la VU, De Vries ha  poi deplorato di aver fatto quel commento, secondo il consiglio della VU è chiaro “che un limite è stato superato”. Inoltre, il consiglio della VU ha preso le distanze dalle dichiarazioni del docente. “Alla VU puoi essere chi sei, dire quello che pensi e amare chi ami”, hanno detto; e per cancellare ogni possibile dubbio, è stata issata la bandiera arcobaleno davanti all’università. Come a dire: “Siate i benvenuti presso la VU”.

Quindi è evidente che alla VU puoi dire quello che pensi… a meno che non critichi l’omosessualità, nel qual caso il tuo posto di lavoro potrebbe essere nel mirino. È evidente che lo sviluppo della vicenda sembra confermare la sostanza della denuncia di De Vries. Tanto più che è scesa in campo anche la magistratura (e poteva mancare?).

Un pubblico ministero del Paese ha aperto un’inchiesta per verificare se il sostegno alla “Nashville Verklaring”, fatto da un leader cristiano, viola le misure anti-discriminazione della costituzione olandese. Tra i suoi 14 punti sulla sessualità, la Dichiarazione di Nashville dichiara che il “matrimonio” omosessuale, l’“identità gay” e l’“identità transessuale” non riflettono il disegno di Dio per l’umanità. La Dichiarazione di Nashville, che fa seguito alla dichiarazione di Danvers della CBMW, ha raccolto oltre 22.000 firme nel tempo, oltre agli eminenti evangelici statunitensi che l’hanno sostenuta fin dall’inizio, tra cui James Dobson, John Piper, Francis Chan e Ligon Duncan.

Marco Tosatti

12.1.2019

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