CERCO L’UOMO – Chi sono io? Chi sei tu? Chi siamo noi? – Alcune caratteristiche che danno senso e significato alla nostra esistenza.

By 25 Agosto 2026Spiritualità

Lentamente le vacanze per la maggioranza stanno terminando, e tra poco si tornerà alla quotidianità spesso ripetitiva e noiosa, e ciò rischia di trasformare la nostra esistenza “vuota” e magari anche insignificante poiché come rammenta A Cechov (1860-1904)  uno dei maggiori scrittori e drammaturghi russi: “Nei certificati di nascita è scritto dove e quando un uomo viene al mondo, ma non vi è specificato il motivo e lo scopo”.

Ebbene, “il motivo e lo scopo” lo dobbiamo ricercare noi perché io, non so voi, non sono disposto a sprecare anche solo un secondo che il Signore Gesù mi dona da vivere; sprecarlo in idiozie, nell’inseguire le mode o adeguarmi alla  vuota mentalità corrente.

E allora, in questa riflessione, mi lascio guidare dell’antico filosofo greco Diogene che con una lanterna in mano vagava in pieno giorno nelle strade di Atene e a chi gli chiedesse come mai agisse così rispondeva: “Cerco l’uomo!”.

CHI SONO?

Una “totalità unificata”, cioè il punto d’incontro tra molteplici dimensioni dell’esistenza: fisica, emotiva, intellettuale, sociale e religiosa. Di conseguenza, la nozione di totalità unificata, intesa come un insieme organico e indissolubile di elementi interconnessi, assume un rilievo cruciale nella comprensione della natura umana, soprattutto di “chi sono io”.

Approfondiamo quindi rapporti che si fondano e si intersecano.

Dimensione fisica

Il corpo è la dimensione che ci permette di entrare in rapporto con gli altri e con le cose, pertanto prendersene cura è essenziale. Ad esempio una corretta alimentazione, un esercizio costante, un adeguato riposo… cioè l’attenzione alla salute generale favoriscono energia vitale e benessere. Il trascurare questa dimensione generare malesseri che influenzano negativamente anche l’aspetto psicologico. Per questo Giovenale ammoniva: “Mens sana in corpore sano”.

Dimensione emotiva

L’uomo è un fortemente emotivo, cioè prova un vasto spettro di sentimenti che ne guidano le azioni e le scelte. Riconoscere, accogliere e gestire le proprie emozioni è un’altra componente di serenità poichè questo aspetto sviluppa empatia, autoconsapevolezza e resilienza e predispone l’uomo ad un equilibrio interiore che lo fa sentire integrato con se stesso e con gli altri.

Dimensione intellettuale

La nostra mente necessita di stimoli continui per crescere e evolversi e questi sono la conoscenza, la riflessione critica, la creatività, la curiosità… Coltivare l’intelletto significa anche sviluppare valori e principi etici che orientano le scelte e i comportamenti. Mediante lo studio e la formazione si aprono nuovi orizzonti che ampliano la nostra visione del mondo e ci offrono criteri di lettura per letture innovative della realtà.

Dimensione sociale

E’ la dimensione che ci apre agli altri essendo l’ uomo per natura un essere sociale e anche le relazioni interpersonali incidono fortemente sul suo stato di felicità. Amicizie sincere, legami familiari solidi, rapporti di fiducia e solidarietà… creano un tessuto di supporto emotivo e morale indispensabile che rendono meno difficoltose le sfide della vita. Per questo la partecipazione attiva alla comunità, l’impegno nel sociale e il senso di appartenenza favoriscono sentimenti di utilità e di inclusione oltre che alimentare il benessere globale della persona.

Dimensione religiosa

Spesso la trascuriamo anche nell’educazione dei figli, eppure non solo è  essenziale ma fondamentale per il raggiungimento del benessere globale citato precedentemente. Ad esempio, non educare i figli anche nella dimensione religiosa sia a livello rituale, catechetico e di esempio,  è un danno “incalcolabile” nei loro confronti di cui dovremo rendergli conto sperando che non sia troppo tardi. Qual è il dramma maggiore che vivono oggi adolescenti e giovani?  La mancanza di senso nella loro vita. Come spiegare i molti suicidi di quelle fasce di età? Certamente non solo,  ma il trascurare o l’abbandono della dimensione religiosa, influisce notevolmente!

Cosa intendiamo per aspetto religioso della vita e come si manifesta?

Esso si manifesta come un insieme di credenze, pratiche e valori che permettono all’individuo di confrontarsi con le domande ultime sull’esistenza, il senso della vita, la sofferenza, la morte e la trascendenza. Ebbene, l’ elemento religioso, non è  unicamente un fenomeno sociale o culturale, ma un bisogno intrinseco dell’essere umano, capace di influenzare positivamente molteplici aspetti della sua vita personale e collettiva.
Anche dal punto di vista psicologico, la presenza della dimensione religiosa, offre all’individuo sostegni significativi. Ad esempio, la fede e la partecipazione a riti religiosi, forniscono un senso di appartenenza e di speranza che aiutano a superare le difficoltà emotive e a mantenere un equilibrio interiore. Numerosi studi hanno dimostrato come la pratica religiosa possa ridurre lo stress, aumentare la resilienza e migliorare il benessere complessivo, favorendo una visione positiva della vita anche di fronte alle avversità.
Inoltre, la religione, contribuisce a promuovere valori etici e morali che regolano i comportamenti individuali e sociali. Le religioni, a iniziare dal cristianesimo,  si fondano sulla relazione con il divino e sul rispetto per il creato ed incentivano principi quali la solidarietà, la giustizia, la compassione, la tolleranza e il perdono.

Infine, in un’epoca caratterizzata da profondi cambiamenti culturali, sociali ed ecologici, la spiritualità assume un ruolo strategico nella formazione di una coscienza responsabile nei confronti del pianeta e delle future generazioni. Un uomo poco attento alla propria dimensione spirituale rischia di sviluppare atteggiamenti consumistici e distruttivi, mentre chi la coltiva tende a riconoscere il valore intrinseco della natura e la necessità di rispettarne gli equilibri.

Da ultimo non possiamo tralasciare come la dimensione religiosa abbia influenzato profondamente l’arte, la letteratura, la filosofia e la cultura in generale. Le espressioni artistiche nate dalla fede hanno arricchito il patrimonio culturale dell’umanità, offrendo testimonianze di bellezza e di spiritualità che trascendono i confini temporali e geografici. Anche in questo senso, la religione non è solo un fenomeno privato, ma un elemento determinante nella formazione dell’identità collettiva e nella trasmissione dei valori di generazione in generazione.

In conclusione, la dimensione religiosa nell’uomo è un elemento imprescindibile che risponde a bisogni profondi di senso, di appartenenza e di orientamento etico. Essa contribuisce a delineare l’identità personale e collettiva, sostenendo l’individuo nelle sfide della vita e favorendo la costruzione di comunità solidali e armoniose. Riconoscere e valorizzare questo aspetto significa accogliere la complessità dell’essere umano nella sua totalità, rispettando la ricchezza delle diverse tradizioni spirituali che arricchiscono il nostro mondo.

Riassumento: possiamo affermare che l’uomo si configura come un elemento inscindibile di una totalità unificata, che abbraccia le dimensioni accennate. Questa visione olistica rappresenta non solo una chiave interpretativa fondamentale per comprendere la condizione umana, ma anche un imperativo normativo per guidare i comportamenti individuali e collettivi verso un futuro sostenibile, giusto e autenticamente umano.

Promuovere la consapevolezza della totalità unificata significa quindi facilitare un processo di integrazione che coinvolge mente, corpo, cuore e ambiente, aprendo la strada a una civiltà in cui l’essere umano possa realizzare pienamente la propria vocazione di unità e di armonia.

Don Gian Maria Comolli