PREFAZIONE CARDINALE OSCAR CANTONI

By 30 Maggio 2026Libri

Prefazione Cardinale Oscar Cantoni

“Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene” (Rm 12,21). Queste celebri parole di San Paolo sono lo sfondo ideale per cogliere lo scopo dell’ultima fatica di Gian Maria Comolli.

L’intento dichiarato dell’Autore, infatti, è quello di offrire un ampio manuale ad uso principalmente degli operatori sanitari, di quanti cioè, come professione, si prodigano quotidianamente a contrastare il male nelle persone loro affidate, un male certamente “fisico”, ma che, inevitabilmente, coinvolge e spesso intacca tutte le dimensioni, strettamente connesse, della vita personale.

Questo manuale che, come tradizione vuole, si presenta ampio e documentato, ricco di ricostruzioni storiche e di riferimenti filosofici, ha di mira un obiettivo ben preciso: riscoprire un orizzonte umanistico dove collocare la professione medica e sanitaria in genere, non vista in modo semplicistico come l’esercizio esasperato di una tecnica diagnostica e terapeutica, ma come un approccio olistico, capace di farsi carico della persona nella sua interezza, di curarla nel senso più genuino del “prendersi cura”.

Se corretti protocolli, sempre più aggiornati, di indagine e di intervento sono fondamentali nell’affrontare ogni malattia, oggi più che mai siamo consapevoli che, altrettanto imprescindibile è il corretto, non improvvisato e qualificato accostamento della persona nei suoi bisogni psicologici, sociali e spirituali: è questo bene totale, rifratto in tanti frammenti a volte piccoli, ma preziosi, perseguito anche quando la situazione clinica sembra volgere al peggio, una delle rappresentazioni di quell’“arma” cui si riferisce Paolo nella lettera ai Romani, vincente a dispetto delle apparenze, perché capace di mostrare come l’Amore è più forte anche della morte.

Se volessimo individuare un ulteriore quadro neotestamentario di riferimento per la felice intuizione di Comolli, dovremmo guardare all’immagine immortale del “Buon Samaritano” (cfr. Lc 10), il cui prendersi cura del malcapitato finito nelle mani dei briganti, ben al di là di una presunta misura minima di dovere, trae la sua origine dall’averne compassione, elemento che, in ultima analisi, ci rimanda al Dio compassionevole e misericordioso rivelatoci da Gesù, quel Dio che, in assoluto, si prende cura di tutti i Suoi figli. Sbaglieremmo, tuttavia, a inquadrare questo scritto come a una pia e devota esortazione a fare il bene imposta ai credenti.

Come già accennato si tratta invece di un testo articolato, rivolto agli operatori sanitari in primis, ma in seconda battuta a tutti coloro che vogliano accrescere la loro formazione umana (e cristiana). L’Autore non si sottrae alle questioni più spinose, documentandosi e argomentando in modo razionale e rigoroso, dialogando così con tutti, e, nello stesso tempo, sfuggendo alla tentazione di farsi trascinare nelle tristi secche di dibattiti che vedono schierati ideologismi veri o presunti di matrice laicista o cattolica. Anzi, Comolli stesso sottolinea come, spesso, sugli argomenti trattati, l’accordo nella società sia più ampio di quanto si creda o si voglia far credere. In definitiva, è questo un testo davvero prezioso, di cui siamo grati all’Autore.

Un testo che invita tutti coloro che, a vario titolo, sono interessati alla cura sanitaria, a divenire “doctores philosophiae”, cioè (prendendoci qualche libertà) veri e propri esperti di umanità. Sapienti. Saggi. Appassionati.

 

Oscar Card. Cantoni

Vescovo di Como