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Attualità 2018

Raid razzista a Macerata. Belardinelli (sociologo): segnale di uno spaesamento di tipo antropologico-culturale

By | Attualità 2018

Sergio Belardinelli insegna sociologia dei processi culturali all’università di Bologna, ma abita nell’entroterra pesarese. L’episodio di violenza razzista avvenuto a Macerata lo tocca da vicino, quindi, non solo come studioso dei problemi sociali.
“Guardi, io vivo nella provincia marchigiana e che un fatto del genere sia accaduto da noi è particolarmente inquietante perché qui siamo gente magari un po’ ruvida ma accogliente. È il segno di una situazione complessiva che dobbiamo deciderci di affrontare seriamente prima che sia troppo tardi”. Leggi

Pamela, sepolta dal cinismo di media e politica

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C’è qualcuno a cui interessa davvero di Pamela Mastropietro? Della sua vita, del suo destino, del dolore dei suoi genitori? Una ragazza di appena 18 anni, dapprima caduta nel tunnel della droga, ora barbaramente, selvaggiamente uccisa a Macerata, probabilmente dopo essere stata violentata, e il suo corpo smembrato. Leggi

Macerata riflette sugli avvenimenti tra orrore e speranza

By | Attualità 2018

Una settimana particolare quella vissuta dai maceratesi nella loro città, che ricorda terribilmente i film ‘Bowling a Colombine’ ed ‘Un giorno di ordinaria follia’: prima il macabro delitto della diciottenne Pamela Mastropietro, ospite della comunità di recupero ‘Pars’ di Corridonia, da parte di Innocent Oseghale, accusato di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere; ed il conseguente ‘raid’ di Luca Traini, che ha ferito sei persone a bordo di una macchina lanciata nelle vie maceratesi. Leggi

L’Europa si è calata le braghe

By | Attualità 2018

Non è stato un piccolo incidente da dimenticare la sentenza dei giorni scorsi della Corte europea per i diritti umani sul diritto di usare Gesù Cristo e la Madonna per vendere jeans. E non solo, per la Corte europea rientra nella libertà di espressione anche tatuarli e prenderli in giro. Leggi

Niger: il no dei missionari al contingente, “è neocolonialismo”

By | Attualità 2018

“Quello che disturba è che l’Italia sia praticamente telecomandata dalla Francia. Sembra che vengano in Niger per difendere gli interessi francesi, legati all’uranio”. A parlare al Sir dalla capitale Niamey è padre Vito Girotto, della Società missioni africane. Tutti i missionari italiani in Niger concordano sulla contrarietà alla missione militare italiana: “È come se dal Niger venisse un contingente militare in Calabria o in Campania per verificare se i nigerini che raccolgono i pomodori nelle campagne italiane sono ben pagati. È chiaramente un neocolonialismo. Si cerca di mettere un piede qui perché il Niger, pur essendo povero, è ricco di materie prime”. Leggi