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Articoli Bioetica 2018

L’utopia senza umanità

By | Articoli Bioetica 2018

«C’è chi ama gli animali e la natura ed è tanto sensibile / che sogna un mondo senza più umani». Con questi due versi Luca Carboni (Luca lo stesso, 2015) ha sintetizzato quella che è una delle più diffuse, se non l’unica vera, seria, grande utopia al momento in circolazione. L’utopia che immagina un pianeta azzurro libero (o liberato) dalla specie umana, rea di portare alla Terra solo squilibri e devastazioni e di spingerla verso la distruzione, a fronte di un “resto” della Natura (l’iniziale maiuscola è d’obbligo) che senza l’homo sapiens sarebbe invece in grado di autoregolarsi e svilupparsi in modo armonico, sostenibile, “giusto”. Leggi

Quei conventi che salvarono gli ebrei dalla Shoah

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Nascosti in chiese, conventi, istituti religiosi durante la persecuzione nazista. E’ la storia di tanti ebrei scampati ai rastrellamenti. Graziano Sonnino, riparato nel collegio gesuita di Mondragone; il cardinale Prosper Grech testimone dell’accoglienza data dai padri agostiniani a Roma e la studiosa suor Grazia Loparco ci aiutano a ricostruire questa pagina di storia Leggi

Aborto, eutanasia, Shoah: stesse cause e stessi effetti

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«Adesso, nell’ambito della soluzione finale, gli ebrei dovrebbero essere utilizzati in impieghi lavorativi a est, nei modi più opportuni e con una direzione adeguata. In grandi squadre di lavoro, con separazione dei sessi, gli ebrei in grado di lavorare verranno portati in questi territori per la costruzione di strade, e non vi è dubbio che una gran parte verrà a mancare per decremento naturale». Leggi

Il dramma dell’aborto negli USA

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Nessun aborto tardivo è “necessario per proteggere la vita” della gestante. Nell’ultimo trimestre nessuna complicazione della gravidanza si risolve necessariamente con un aborto, anzi in molti casi un aborto sarebbe controproducente, gravoso e rischioso per la tutela della vita della madre. Tumori, malattie cardiache, forme violente di gestosi, l’intervento conservativo per stabilizzare la paziente o per poter cominciare una terapia senza rischi nell’ultimo trimestre è l’induzione del parto, non l’aborto. Non sopprimere il nascituro, ma anticiparne la nascita. Leggi