1 agosto 2020

Prossimo aggiornamento 8 agosto 2020

Editoriale

Nuovamente trionfa la “cultura della morte”

Pochi giorni fa il tribunale di Massa Carrara ha assolto Marco Cappato e Mina Welby che nel luglio 2017 avevano collaborato alla morte di Davide Trentini  di 53 anni, malato di sclerosi multipla,  accompagnandolo in una clinica di Basilea dove l’uomo ha praticato il suicidio assistito. Da notare che il Trentini non era tenuto in vita da sostegni vitali come Fabiano Antoniani. Inoltre, ben consapevoli del reato commesso, ma soprattutto per dare visibilità al loro atroce atto sia Cappato che la Welby si audenunciarono innescando il processo penale.

Lasciano molto perplessi l’assoluzione ma particolarmente la dichiarazione che la signora Welby ha rilasciato all’Ansa: “Sono molto felice. Ricordo quando quel 20 dicembre del 2006 prima di morire Piergiorgio mi disse: promettimi che andrai avanti e che non ti fermerai. Oggi posso dirgli che sono andata avanti e che non mi fermerò mai”. E’ convinta di aver compiuto non solo un atto buono ma soprattutto infarcito di amore. No signora, il suo è stato unicamente un gesto ideologico, travisando miseramente e vergognosamente la nobile affermazione del “morire con dignità”,  illudendosi che procurare la morte sia stato per Davide “un bene”, scordandosi che l’amore si manifesta non nel sopprimere ma nell’accogliere. Denunciò il cardinale C.M. Martini: “ ‘Mostruosa’ appare la figura di un amore che uccide, di una compassione che cancella colui del quale non si può sopportare il dolore, di una filantropia che non sa se intenda liberare l’altro da una vita divenuta soltanto di peso oppure se stessa da una presenza divenuta soltanto ingombrante”(Discorso alla Città di Milano, 6 dicembre 1989).

Cosa chiedono questi ammalati a chi li circonda? L’Accoglienza, l’accompagnamento e l’amore. Anche la supplica di alcuni: “fatemi morire”, espressa in momenti di disperazione, di dolori acuti o in situazioni di solitudine racchiude, implicitamente, un’invocazione d’aiuto e non un desiderio di morte. Significa: “Occupatevi di me e alleviate il mio dolore perché non ce la faccio più!”. Quando al malato si offrono un’amorosa e premurosa prossimità e un efficace supporto farmacologico la richiesta di morte scompare.” Ricorda il dottor A. Mainini, direttore sanitario della Fondazione Maddalena Grassi di Milano, sorta nel 1991, e che nel 2016 aveva assistito a domicilio circa 1.800 malati.  “La stragrande maggioranza dei nostri pazienti, malati cronici neurodegenerativi, all’inizio ha un’idea, poi però con il progredire della malattia cambia. Se si chiede a una persona in salute cosa vorrebbe fare se diventasse tetraplegica, la risposta è scontata. Ma nella realtà avviene un’altra cosa. Persone che dicono: ‘Il tubo della peg non me lo metterò mai’, quando arriva il momento in cui non riescono più a deglutire lo richiedono perché magari c’è un nipote che deve nascere o un figlio che deve sposarsi. Con il tempo si trovano nuove motivazioni per cui vivere, più profonde, più radicali. In tanti poi dicono: ‘La tracheostomia non la farò mai’. Ma quando rischiano di soffocare la accettano, perché anche se una persona è paralizzata, con l’aiuto di farmaci adeguati che tolgano il dolore, se è voluta bene scopre che vale ancora la pena vivere”.

E, a proposito della libertà di scelta, sottolinea il prof. Francesco D’Agostino membro del Comitato Nazionale per la Bioetica: “Praticare l’eutanasia non è rendere omaggio alla libera volontà di una persona che chiede di essere aiutata a morire, ma sanzionare quello stato di abbandono morale e sociale, che si avrebbe il dovere – sia da parte delle istituzioni che da parte di tutti gli individui di buona volontà – di combattere strenuamente”(Bioetica, nozioni fondamentali, pg. 207).

Abbiamo riportato questo brano che inizia con il termine “eutanasia” poiché sia il suicidio assistito che l’eutanasia è sempre favorire la volontà del malato che vuole morire. L’unica diversità tra i due atti riguarda chi lo compie. L’eutanasia, l’operatore sanitario; il suicidio assistito, il malato a seguito dell’aiuto offerto da medici o infermieri. A livello etico, ma anche linguistico, la valutazione è equivalente. Pertanto il suicidio assistito, differisce solo “formalmente” dall’eutanasia, poiché in entrambi i casi la finalità e l’esito dell’atto sono identici.

Da ultimo non possiamo scordare che nei Paesi che hanno ratificato l’eutanasia, la prima tappa fu il diritto al suicidio assistito per poi giungere, con il trascorrere del tempo, a legiferare sulla “dolce morte”. Su questo l’Olanda docet con terrificanti testimonianze. Afferma un medico olandese: “La mentalità di morte è diventata la norma fra i medici olandesi. Conosco un internista che curava una paziente con cancro ai polmoni. Arriva una crisi respiratoria che rende necessario il ricovero. La paziente si ribella: ‘non voglio I’eutanasia!’, implora. Il medico l’assicura, I’accompagna in clinica, la sorveglia. Dopo sei ore la paziente respira normalmente, le condizioni generali sono migliorate. ll medico va a dormire. Il mattino dopo, non trova più la sua malata: un collega gliel’aveva ‘terminata’ perché mancavano letti liberi”.

A Davide Trentini, Fabiano Antoniano, Piergiorgio Welby e a pochi altri che hanno seguito la loro strada ma “fanno notizia”, dimenticando le centinaia di malati che lottano con immenso e ammirevole coraggio, dobbiamo anche delle scuse, non perché l’Italia non gli ha offerto la possibilità di uccidersi, ma perché nessuno gli ha donato delle ragioni per continuare a vivere, supportarli nell’offrire dignità alla loro vita anche in una situazione di grave handicap.

Terminiamo con un interrogativo, lasciando al lettore la risposta. È più semplice accompagnare in Svizzera un malato grave, legiferare sulle DAT, sul suicidio assistito, sull’eutanasia oppure “spaccarsi la schiena” affinché neppure un malato sia trascurato e nessuna famiglia abbandonata?

Don Gian Maria Comolli

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COMUNICAZIONE

Nei mesi di luglio e di agosto questo sito non sarà aggiornato totalmente, seguiremo unicamente alcuni fatti importanti tra cui lo sviluppo dell’iter parlamentare sulla legge riguardante l’omofobia che riteniamo, se fosse approvata, un gravissimo attentato alla libertà di parola e di pensiero salvaguardati dalla Costituzione Italiana.

Proponiamo inoltre in home page alcuni articoli che approfondiranno delle tematiche oltre dei libri poiché la lettura spalanca la mente, fa cogliere gli eventi con obiettività, consente di pensare con la “propria testa” superando ogni condizionamento per essere presenti nella società da protagonisti.

Il nostro augurio è che tutti voi possiate trascorrere un periodo sereno di riposo che vi permetta di godere la bellezza del creato e rafforzare i legami con gli uomini e con Dio.

 

Riflessioni e  aggiornamenti  sul Coronavirus 1 agosto 2020

Visita anche ARCHIVIO CORONAVIRUS

 

Stato d’Emergenza

Il Governo Conte ha deciso nonostante il parere sfavorevole di costituzionalisti, docenti universitari, giuristi, scienziati… di mantenere in vigore in Italia, unico Paese europeo, lo STATO D’EMERGENZA fino al 15 ottobre. Riportiamo alcune opinioni.

UN CHIARIMENTO

Proponiamo come “Video della settimana” l’intervento dell’onorevole Giorgia Meloni senza nessuna finalità partitica o elettorale ma unicamente perché ben riassume le opinioni di coloro che si sono espressi contrari al prolungamento dello stato d’emergenza.  

 

I “SANTI DELLA PORTA ACCANTO” vittime del Codiv 19

In questi mesi siamo venuti a conoscenza di “eroi” che per curare o stare accanto ai malati vittime di questa pandemia, hanno coscientemente messo il gioco la loro vita fino alla morte. Sono i MEDICI che pur sprovvisti di adeguate protezioni hanno assistito i malati, oppure pur essendo pensionati di fronte all’emergenza hanno indossato nuovamente il camice. Sono i SACERDOTI che per non abbandonare i loro parrocchiani non hanno temuto il contagio. Sono le RELIGIOSE e i RELIGIOSI che fedeli ai carismi dei loro fondatori hanno umanamente accompagnato alla morte molti. Sono gli INFERMIERI che pur sapendo il rischio hanno sacralizzato la loro professione. Sono i VOLONTARI che non hanno voluto privare i sofferenti della loro presenza.

Vogliamo conoscere meglio queste donne e questi uomini “maestri di vita”, osservare con commozione i loro volti, mostrargli la nostra immensa gratitudine e vivere un piccolo tratto della loro personalità, perché solo così non saranno morti invano. Unicamente così potremo affermare credibilmente: “Nulla sarà come prima”

1 agosto 2020

Giuseppina Villano

E’ morta improvvisamente il 1 maggio per Covid Giuseppina Villano, 49 anni, Infermiera iscritta all’OPI di Caserta.

Mamma e moglie,  la sua morte ha lasciato sgomenti tutti, tanti i messaggi postati su Facebook, tra cui quello del figlio Andrea: “Mamma sarai sempre nel mio cuore. Ti ricorderò per sempre come la persona speciale che eri. Insieme per sempre”.

CONOSCI ALTRI EROI

 

CENTO ANNI FA NASCEVA SAN GIOVANNI PAOLO II

CONOSCIAMO MEGLIO SAN GIOVANNI PAOLO II

Video della settimana

Volontariato

1 gennaio 2018 – 30 giugno 2020: 812.610

luglio 2020: 25.203

Twitter di Papa Francesco

#Guardiamo ai “santi della porta accanto” che, con semplicità, rispondono al male con il bene, hanno il coraggio di amare i nemici e pregare per loro# (3 agosto 2020)

Attualità

Alcuni articoli della settimana

I.Dionigi – Osa sapere. Contro la paura e l’ignoranza, Solferino

Questo breve testo è uno stimolo ad ampliare costantemente le proprie conoscenze per comprendere e partecipare alle continue trasformazioni societarie.

 

M. Camisasca – M. Ferraresi, Oltre la paura. Lettere sul nostro presente inquieto, Lindau

La paura di fronte al futuro caratterizza il nostro tempo in Occidente. Per quali vie possiamo arrivare a inaugurare una nuova epoca? Quale il posto dell’educazione e delle nuove tecnologie? Che ruolo può ancora avere la religione nelle nostre società così individualistiche e secolarizzate?

 

F.Agnoli, Gli Scienziati davanti al Mistero del cosmo e dell’uomo. Piccoli dialoghi su grandi temi, Dominus Production Edizioni

Il libro e composto da una serie di dialoghi con scienziati viventi, in molti casi di fama mondiale, a cui l’intervistatore pone domande sulle loro specifica disciplina, per poi allargare lo sguardo alla filosofia, alla teologia e alle fondamentali ed eterne domande sull’uomo, sul cosmo e su Dio.

P.Pombeni, La buona politica, Il Mulino

Dove è finita oggi la politica? In un pozzo di discredito, in una palude di utopie e ideologismi a buon mercato. È tempo di rivendicare una funzione alta della politica

Sanità & Salute

A. Signorini, OSPEDALE PRIVATO E NON POFIT. Antagonista o alleato strategico dell’assistenza pubblica? Vita&Pensiero

Il testo affronta il tema della sostenibilità dei Sistemi Sanitari nelle società postindustriali e illustra i diversi modelli di Servizio Sanitario presenti sulla scena internazionale. In particolare, vengono messi a confronto due modelli ‘estremi’: il solidarismo pubblico, sostenuto dalla fiscalità generale, e la logica mercantile dell’impresa economica applicata alla sanità. Viene quindi presa in esame la prospettiva di un rinnovato coinvolgimento delle organizzazioni non profit e della società civile nel sostenere il ‘welfare sanitario’ del terzo millennio e, soprattutto, viene tematizzata la netta distinzione tra una sanità privata orientata al conseguimento del profitto economico e istituzioni ospedaliere di proprietà privata, prive dello ‘scopo di lucro’ e con esplicite finalità pubbliche.

Bioetica & Vita

F.Mazzi, Indesiderate. Storie di ordinaria discriminazione di donne e bambini in una società abortista, Sempre Comunicazione

Le gravidanze difficili sono quelle che spingono le donne a considerare l’aborto. Vengono anche definite indesiderate, ma l’intento dell’autore è quello di problematizzare questo assunto presentando le storie di numerose donne che superando ogni tipo di difficoltà oggi sono felici di non aver abortito.

Chiesa

Testimoni

N. Toffa, Fiorire d’inverno. La mia storia, Ed. Mondadori

“Nadia Toffa ha trasformato la sua malattia in un’esperienza pubblica, con il nobile scopo di convincere gli altri che le cose brutte della vita non sono baratri, ma trampolini” (Massimo Gramellini)

Gender & Dintorni

LEGGE OMOTRANSFOBIA: SBAGLIATA E VA FERMATA

NUOVI ARTICOLI 1 agosto 2020

 

LINK PER APPROFONDIRE L’ARGOMENTO

G. M. Comolli, GENDER. La silenziosa “peste” che si sta diffondendo nel XXI° secolo. Solo se la conosci ti puoi difendere, Youcanprint

Di fronte a un “tsunami” ormai mondiale che si manifesta con modalità aggressive, pilotato da selezionate e ristette élites politiche e accademiche e da potenti e influenti lobbies LGBT, abbiamo il dovere di “destarci” per affermare e salvaguardare quello che la ragione ci suggerisce, cioè l’assurdità di questa ideologia.

Famiglia, Giovani, Scuola

Libertà Religiosa

B. Pirone – Infedeli . I cristiani sotto il dominio dell’islam, da Maometto al XX secolo, ed. Terra Santa

L’Autore ripercorre la storia della convivenza tra cristiani e musulmani nei Paesi dove questi ultimi sono diventati maggioritari da Maometto fino al XX secolo. Un libro autorevole e necessario per capire tanti episodi di attualità, frutto di studi approfonditi sul testo sacro islamico, la tradizione  e le maggiori opere di autori musulmani e arabo-cristiani dell’epoca. Un’opera che fa luce sul passato per aiutarci a decifrare il presente.

Migranti

A. Sciurba, SALVARSI INSIEME. Storia di una barca a vela sulla rotta dell’umanitò, Ed. Ponte delle Grazie

Il libro racconta la storia del salvataggio di cinquantanove persone nel Mediterraneo.  E’ la storia di chi l’ha vissuto a bordo di un’imbarcazione di 18 metri, nell’abbandono delle istituzioni dei governi europei. Ma settanta persone diventano una comunità capace di salvarsi insieme. Una storia di vita e amore, che si oppone alle paure e all’irrazionalità.

Cultura

M. Veneziani, Imperdonabili. Cento ritratti di maestri sconvenienti, Marsilio

Cosa accomuna Dante e Oriana Fallaci, Walter Benjamin e Yukio Mishima, Julius Evola e Umberto Eco? Questi “imperdonabili” o “irregolari del pensiero” non si accontentarono del loro tempo, ma lo contraddissero, spesso creando nuove visuali o attingendo a tradizioni più antiche.

Spiritualità

F.Cosentino,  Non è quel che credi. Liberarsi dalle false immagini di Dio, EDB

Questo libro nasce dal desiderio di aiutare le persone a superare le immagini di Dio negative e malsane, che spesso hanno ferito la loro vita. Per questo dobbiamo chiederci:  come è possibile fare una buona esperienza di Dio? È possibile annunciare Dio come una buona notizia?

Web & Comunicazione

G. Guzzo, PROPAGANDE. Segreti e peccati dei mass media, Le Vele

I mass media informano o fanno propaganda? Chiunque oggi solo si ponga un simile quesito viene relegato, d’ufficio, fra i complottisti. Eppure numerosi indizi suggeriscono come i media possano svolgere un ruolo sorprendente nel condizionamento dell’opinione pubblica. Questo libro si propone di svelare i meccanismi e le strategie con cui i mass media hanno condotto – e tutt’ora conducono – campagne propagandistiche raffinate, talvolta quasi impercettibili, ma sempre molto efficaci. La narrativa politicamente orientata dei media viene così puntualmente smascherata nella speranza di offrire al lettore degli antidoti a futuri tentativi di manipolazione, che certamente non mancheranno.

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-Giorni feriali: ore 7.00 Lodi e Santa Messa

-Domenica: ore 10.00 Santa Messa

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