Dopo aver offerto alcuni input sulla figura di Gesù Cristo proseguiamo il nostro cammino spirituale esaminando la “Professione di fede”, cioè il “Credo” che recitiamo ogni domenica; è complesso ma ricco di verità teologiche e dogmatiche da noi forse poco comprensibili.
EDITORIALE
SUICIDIO ASSISTITO
Non tutto è perso per chi vuole bene ai malati
Il virtuoso esempio della Gran Bretagna
Il monito di papa Leone XIV anche all’Italia
Del viaggio di Leone XIV in Francia resteranno le immagini delle folle che lo hanno accompagnato nelle varie tappe; una testimonianza della grande vitalità della fede in un Paese reduce da una stagione di forte secolarizzazione. Come pure non si scorderanno facilmente o suoi discorsi nei quali ha trattato molteplici tematiche. Noi soffermiamo la nostra attenzione sulle parole rivolte in difesa della vita umana. Nella Messa di Lourdes di fronte a 150.000 fedeli, moltissimi malati ha affermato: “Davanti alle correnti attuali che cercano di ridefinire il valore della vita umana di fronte alla malattia, alla sofferenza o alla vecchiaia, la grotta di Massabielle si erge come un santuario della speranza cristiana”, aggiungendo che “questa terra di Francia scuote le nostre mentalità contemporanee” perché “qui nessuna fragilità viene respinta” e “le vostre stampelle, le vostre sedie a rotelle, le vostre lacrime nascoste non sono ostacoli”. Per il Papa “Lourdes è il luogo benedetto di una professione di fede nella bellezza e nella sacralità della vita”. Un concetto ripreso e rafforzato nel suo saluto agli operatori e agli assistiti al Centro Accueil Notre-Dame di Lourdes, quando il Pontefice ha affermato che “la persona umana è degna per il semplice fatto di esistere e di avere come fine l’eternità” e quindi “la sua dignità non si misura e non si discute”.
In un Paese che ha da poco promulgato una normativa sul suicidio assistito, Leone XIV è stato esplicito e rivolgendosi direttamente a malati e disabili ha detto che “la tentazione di togliere la vita con il pretesto di una falsa compassione deve essere fermamente respinta”. E, il Papa, sempre rivolto ai malati ha ribadito che “nessuna legge umana deve farvi perdere la certezza della vostra dignità” perché “nessuno ha il diritto, mai, sulla base di algoritmi di laboratorio, di decidere della vita di un determinato embrione o di una determinata persona anziana” e “la medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata”. E infine: “non siete un peso, siete il cuore pulsante della nostra umanità e un tesoro prezioso per la Chiesa”.
Un discorso che limpidamente chiarisce la posizione della Chiesa di inizio e di termine vita. E’ questo un evidente richiamo anche all’Italia.
Suicidio Assistito e Italia
Nel nostro Paese non è ancora stata ratificata una legge nazionale sulla tematica come è avvenuto in Francia, ma immagino che un Disegno di Legge presto potrebbe approdare in Parlamento anche a seguito dell’approvazione di normative regionali. Siamo partiti dall’ Emilia Romagna seguita dalla Toscana e dal Veneto e altre scalciano: dalla Lombardia alla Calabria dalla Puglia alla Sicilia… E come scordare l’ Umbria dove su iniziativa dei radicali, la Regione sta promuovendo una legge sul suicidio assistito senza alcun dibattito, anzi si tenta di trasformare questo omicidio in prestazione sanitaria.
Immensa confusione sui termini del dibattito e sulle prospettive
La maggioranza dei cittadini, spesso male informati, confondono termini e situazioni che tenteremo di chiarire delle domande.
Cos’è il suicidio medicalmente assistito?
Il suicidio medicalmente assistito è una pratica nella quale un medico fornisce a una persona affetta da una malattia grave e incurabile i mezzi necessari per porre fine alla propria vita, lasciandole a lei il compimento dell’atto finale, ad esempio premere un bottone o aprire una flebo con liquido mortifero. Ebbene il malato decide di porre fine alla propria vita, mentre l’altra persona, un operatore sanitario, fornisce i mezzi ma non utilizza o li somministra direttamente.
Cos’è l’eutanasia?
Essa consiste nell’intervento intenzionale volto a porre fine alla vita di una persona affetta da una malattia grave e irreversibile. I sostenitori ne difendono la legittimità in nome dell’autodeterminazione, della dignità individuale e del diritto a evitare accanimenti terapeutici.
Tra “suicidio assistito” e “eutanasia” esistono differenze?
NO, poiché il suicidio assistito e l’eutanasia sono pratiche accomunate da uno stesso obiettivo: porre termine all’esistenza di una persona. Tuttavia, non sono sinonimi, e la differenza principale, come già accennato, riguarda chi compie l’atto finale che determina la morte: nel suicidio assistito il paziente, nell’eutanasia il medico.
Neppure a livello morale e etico esistono diversità.
-Suicidio assistito e eutanasia in rapporto agli operatori sanitari.
Il dovere di ogni operatore sanitario è sempre di curare il malato; la morte non è contemplata in nessun mansionario. Sul portale dell’Hotel Dieu, il più antico ospedale di Parigi si legge: “Se sei malato vieni e ti guarirò, se non potrò guarirti ti curerò, se non potrò curarti ti consolerò”.
-Suicidio assistito e eutanasia a livello giuridico.
Le legislazioni variano notevolmente da uno Stato all’altro. In alcuni Paesi l’eutanasia e il suicidio assistito sono autorizzati (es. Belgio, Olanda, Canada), in altri restano vietate o penalmente perseguite.
-Suicidio assistito e eutanasia a livello etico
In entrambi i casi, come già affermato, si provoca la morte, cioè l’uccisione di una persona. Ciò è in contrasto e contrario al rispetto della tutela della sacralità e della dignità umana e inoltre non tutela i soggetti fragili e vulnerabili (dagli anziani a portatori di handicap).
Altri chiarimenti collegati con la tematica
Accanimento terapeutico
Alcuni sono a favore del suicidio assistito e dell’eutanasia, perché secondo loro, evita l’accanimento terapeutico. Anche qui sono opportuni dei chiarimenti.
Con l’espressione “accanimento terapeutico” si indica generalmente l’insieme di interventi medici che, in presenza di una malattia grave e irreversibile, non producono un ragionevole miglioramento delle condizioni del paziente, ma ne prolungano soltanto l’agonia o la sofferenza. Non si tratta, dunque, di terapie intensive o di ogni trattamento tecnicamente complesso. Di conseguenza, la valutazione del singolo caso, deve considerare la proporzionalità delle cure, le probabilità di successo, gli effetti collaterali, i costi umani e la concreta utilità per il malato.
La Chiesa cattolica non afferma l’obbligo di utilizzare sempre ogni mezzo terapeutico disponibile. Per questo fa una distinzione tra “mezzi ordinari” o proporzionati e “mezzi straordinari”. I primi sono dovuti perché offrono una ragionevole speranza di beneficio e non impongono oneri eccessivi al paziente. I secondi, invece, possono essere rifiutati quando risultano troppo gravosi, rischiosi o incapaci di garantire un vantaggio concreto. Però, la rinuncia a un trattamento sproporzionato, non equivale a voler causare la morte: significa accettare il limite della medicina e lasciare che la malattia segua il proprio corso naturale.
Tutto ciò è chiaramente affermato in diversi documenti della Dottrina Cattolica tra cui la “Dichiarazione sull’eutanasia” della Congregazione per la Dottrina della Fede (1980) e il “Catechismo della Chiesa Cattolica” (cfr. nn. 2276-2278).
Oppiacei e sedazione profonda
Gli oppiacei, come la morfina e altri analgesici, sono strumenti fondamentali della medicina contemporanea per il controllo del dolore, della dispnea e di alcuni sintomi particolarmente gravi. Il loro utilizzo, secondo la dottrina cattolica, è moralmente lecito quando rispondono a una reale necessità clinica, vengono somministrati in proporzione alle condizioni del paziente e mirano direttamente al sollievo della sofferenza. Non è quindi contrario alla dottrina cattolica ricorrere a farmaci potenti, anche quando possano comportare effetti collaterali rilevanti, come sonnolenza, riduzione della vigilanza o, in alcuni casi, un possibile accorciamento indiretto della vita.
Il criterio decisivo è rappresentato dall’intenzione e dalla proporzionalità dell’intervento.
Se l’obiettivo è alleviare il dolore e non causare la morte, l’atto è moralmente accettabile anche qualora il decesso sopraggiunga come effetto non voluto e non direttamente perseguito. La Chiesa rifiuta invece l’uso degli oppiacei o di altri farmaci con finalità eutanasica, cioè quando la somministrazione è intenzionalmente diretta a provocare la morte del paziente.
Un discorso analogo riguarda la sedazione palliativa, compresa la sedazione profonda continua. Essa consiste nella riduzione farmacologica, proporzionata e controllata, dello stato di coscienza di un paziente, allo scopo di alleviare sintomi refrattari, ossia non adeguatamente controllabili con altri trattamenti. Per la dottrina cattolica essa è moralmente lecita quando sussistono condizioni rigorose: la presenza di una sofferenza grave e non altrimenti controllabile, una valutazione clinica competente, il consenso del paziente o dei suoi rappresentanti, la proporzionalità dei farmaci e l’assenza dell’intenzione di provocare la morte. Per questo la sedazione profonda non deve essere confusa con l’eutanasia. Nella sedazione palliativa, la perdita di coscienza è il mezzo attraverso cui si riduce una sofferenza insostenibile; nella pratica eutanasica, invece, la morte costituisce l’obiettivo direttamente perseguito.
Un ulteriore elemento riguarda l’alimentazione e l’idratazione artificiale.
La dottrina cattolica non considera sempre obbligatorio mantenerle, soprattutto quando non apportano un beneficio reale, risultano eccessivamente gravose o non sono più efficaci per l’organismo morente. La loro eventuale sospensione non equivale necessariamente a un atto eutanasico, purché la morte non sia voluta come fine o mezzo, ma riconosciuta come conseguenza della malattia e del naturale processo terminale. Anche in questi casi, devono essere garantite le cure di base e l’attenzione al comfort del paziente.
Il virtuoso esempio della Gran Bretagna
Abbiamo affermato che molte Regioni italiane hanno fretta per approvare una normativa sul suicidio assistito. Tutto ciò porterà come avvenuto in Francia e Gran Bretagna ad una discussione parlamentare che ha avuto nei due Stati esiti diversi.
In Francia è stata approvata una legge, in Gran Bretagna bloccata. Esaminiamo questo secondo caso poiché potrebbe illuminare anche i nostri politici nel convincerli che leggi contrarie alla vita e soprattutto ai malati e ai fragili possono essere respinte.
Tutto ciò è avvenuto, anche se la maggioranza dei mezzi di comunicazione ha mantenuto un silenzio assoluto, l’ 11 settembre quando la Camera dei Comuni della Gran Bretagna ha respinto il disegno di legge sul suicidio medicalmente assistito con 286 voti contrari e 270 favorevoli.
Il disegno di legge mirava a introdurre, la possibilità per pazienti affetti da malattie gravi e incurabili di porre fine alla propria vita con l’assistenza di un medico. Coloro che erano contrari al disegno di legge hanno evidenziato e fatto comprendere i numerosi rischi. Il primo riguarda la protezione delle persone vulnerabili, comprese quelle anziane, disabili, depresse o economicamente dipendenti da altri. Anche in presenza di garanzie formali, una persona potrebbe sentirsi un peso per la propria famiglia oppure ritenere di dover scegliere la morte per non gravare sul sistema sanitario. La libertà di decisione, in tali circostanze, rischierebbe di essere condizionata da pressioni indirette, difficili da individuare e da dimostrare.
I critici del disegno di legge hanno pure osservato che la legalizzazione avrebbe potuto portare nel tempo ad un progressivo ampliamento dei casi ammessi. Secondo loro, una volta accettato il principio che alcune persone possono ricevere assistenza nel morire, diventerebbe più difficile mantenere limiti rigidi riguardo alle patologie, all’aspettativa di vita o alle condizioni psicologiche dei richiedenti. Ciò è dimostrato da quello che avviene in Belgio, Canada e Olanda.
Un elemento centrale del dibattito è stato pure il rapporto tra suicidio medicalmente assistito e cure palliative (di cui parleremo inseguito). I sostenitori della bocciatura hanno affermato che lo Stato dovrebbe investire prioritariamente nell’accesso universale a cure palliative di qualità, in modo da alleviare il dolore e offrire sostegno psicologico, sociale e spirituale ai pazienti e alle loro famiglie. In molti casi, la richiesta di morire può essere legata non esclusivamente alla sofferenza fisica, ma anche alla paura dell’abbandono, della perdita di dignità o alla mancanza di assistenza adeguata. Garantire cure migliori riduce senz’altro le richieste di morte! Da ultimo è stato evidenziato l’impatto della decisione sui medici. Una eventuale legalizzazione avrebbe richiesto di definire con precisione il ruolo dei professionisti sanitari, il diritto all’obiezione di coscienza e i confini tra cura, sedazione palliativa e assistenza al suicidio.
Questo risultato è stato raggiunto anche per l’azione dei vescovi della Chiesa cattolica ed anglicana e delle associazioni civili pro life, che si sono mobilitate in modo capillare, dimostrando che con la preghiera, la ragione, l’organizzazione e il coraggio è possibile far prevalere il bene comune e la civiltà per tutti.
Una lezione questa anche per tutta la Chiesa italiana dai vescovi ai fedeli-cristiani-laici affinché tornino a riaffermare le ragioni della vita, la forza della preghiera e abbiano il coraggio dell’azione, invece di inseguire il mondo nella sua deriva anti-umana.
Le Cure Palliative
Allora lasciamo il malato a soffrire? Si chiedono in molti.
No certamente ma investiamo, investiamo, investiamo nelle Cure Palliative che le Regioni citate hanno volutamente scordare e che non potranno essere tralasciate in una eventuale normativa nazionale.
Delle Cure Palliative ne abbiamo già parlato in più occasioni. Oggi riprendiamo l’argomento poiché politici e cittadini italiani faticano a comprenderle.
Le Cure Palliative rappresentano un approccio assistenziale volto a migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie croniche, progressive o inguaribili. Non mirano a guarire la patologia, bensì a controllare il dolore e gli altri sintomi, sostenendo al contempo gli aspetti psicologici, sociali e spirituali del paziente.
L’assistenza palliativa pone al centro la dignità e l’autonomia della persona, rispettandone valori, preferenze e volontà. Essa coinvolge un’équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, assistenti spirituali e altri professionisti, in collaborazione con la famiglia e con la rete territoriale. Può essere erogata in ospedale, al domicilio, in strutture residenziali o negli hospice.
Un elemento fondamentale è la comunicazione, che deve essere chiara, empatica e rispettosa, soprattutto nelle fasi decisionali più complesse. Le cure palliative non coincidono con l’abbandono terapeutico poiché sono integrate precocemente con i trattamenti destinati alla malattia, offrendo supporto continuo. Così contribuiscono a ridurre la sofferenza, prevenire interventi sproporzionati e accompagnare il paziente e i suoi familiari con competenza e umanità.
Chi non può sottrarsi a questo appello a favore del malato e del fragile?
-I POLITICI chiamati dai cittadini ad operare il bene comune e non per la morte.
-I MEDICI e gli OPERATORI SANITARI che con il Giuramento d’Ippocrate si sono impegnati a difendere la vita lottando contro ogni atteggiamento mortifero.
-Le ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, le grandi assenti in questo dibattito; non se ne comprende la ragione.
-I CITTADINI cristiani o non, che vogliono l’autentico bene dei malati, dei sofferenti e dei fragili.
Concludendo, visto che siamo buoni ma non stupidi, come affermava Costanza Miriano: “ Le varie leggi regionali sul suicidio assistito servono ad ammazzare i malati per tagliere i costi. La questione non è la libertà ma i soldi”.
Don Gian Maria Comolli

APPROFONDIMENTO SULLE CURE PALLIATIVE
LA PAROLA DI DIO DELLA DOMENICA
XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (11 ottobre 2026)
Siamo tutti invitati alla festa di nozze (Mt. 22,1-14)
Dio, in questa domenica, ci invita ad una festa di nozze: “Il regno dei cieli è simile ad un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio” .
Queste parole di Gesù ci svelano con solare chiarezza che Dio desidera regalare a tutti una grande festa. Se questa è l’intenzione dichiarata di Dio, noi dobbiamo essere profondamente e tenacemente ottimisti: il credente, nella misura in cui è credente, ha nel cuore una riserva inesauribile di gioia che resiste in mezzo a tutte le prove e a tutte le sofferenze del breve viaggio della vita verso il “banchetto di nozze” che è il Paradiso. I Santi hanno accolto questa meravigliosa notizia e la loro vita si è trasformata in un inno alla gioia. Pensiamo esempio a Bernadette Soubirous, continuamente incompresa e spesso malata. Ella esclamò: “Nel mio letto di dolore io sono più felice di una regina sul suo trono”. Perché? Aveva Dio nel cuore e, dove c’è Dio, c’è puntualmente la gioia! E come scordare la Madonna che ha espresso questa gioia con il Magnificat?
“Ma gli invitati non vollero venire”.
Sembra incredibile ma è possibile rifiutare l’invito di Dio, è possibile chiudersi nell’orgoglio prigionieri della solitudine e dell’infelicità. E’ il mistero della libertà umana che può divenire peccato quando si trasforma nel rifiuto di Dio! Ma Dio, con accenti accorati e insistenti, ci avvisa sul rischio del nostro “no” poichè lo smarrimento del Padre Celeste significa non partecipare alla festa, all’univa vera e autentica festa. Ma noi spesso, ci affanniamo nella ricerca di cose inutili e passeggere, mentre trascuriamo quella festa. E come prepararsi fino d’ora a questa festa? Apremdo umilmente e dolcemente il cuore a Dio, affinché Egli possa invaderlo con un fiume di gioia.
Di fronte al rifiuto di molti, il padrone ordina ai servi: “Andate ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete chiamateli alle nozze”.
Chi? I piccoli, i semplici, i diseredati, i poveri, gli umili… che comprendono meglio e accolgono con più fervore la salvezza. Invece chi è convinto di possedere qui e ora il tutto e non apprezza nessun dono rischia di non apprezzare nessun dono, neppure il “dono di Dio”!
La conclusione della parabola è chiara: l’umiltà arriva a vedere la verità e quindi apre il cuore a Dio.
Ma rimane un ultimissimo interrogativo, quello della “veste nunziale”. Cos’è? Risponde San Gregorio Magno: “La carità è la veste nuziale, perché il nostro Redentore era vestito di essa quando venne alle nozze per congiungere a sé la Chiesa”. Non scordiamoci dunque che la “veste nunziale” che verrà richiesta per entrare in Paradiso è la carità.
LE DOMANDE AL DON (80)
La frenesia e lo schiavismo del fare
Quotidianamente incontro persone, anche intelligenti e preparate culturalmente e professionalmente, e credo poverette loro, perche sono convinte di “sostenere il mondo” e allora escono, condizionate dalla loro fretta, con espressioni anche villane: “sbrigati”, “questo me lo hai già detto”, “riassumi perché non ho tempo da perdere”, “sono di fretta”… Ho appena ascoltato la canzoni di Pietro Tredici dal titolo “La fretta”, e mi sembra che è un brano che rifletta con lucidità l’atteggiarsi di queste persone ma anche le pressioni quotidiane, le ansie, il bisogno costante di correre, anche quando non si sa esattamente verso cosa. Mi sembra pure che il messaggio del cantante è chiaro: evocare attraverso le immagini un ritmo di vita frenetico, una città che non dorme e una mente che fatica a rallentare. Viviamo dunque in un’epoca dominata dalla velocità. E’ positivo tutto ciò? Valeria
LA RISPOSTA DEL DON
Come ha ricordato Valeria viviamo in un’epoca dominata dalla velocità. Ogni giornata sembra essere una corsa contro il tempo, un susseguirsi incessante di impegni, scadenze, comunicazioni e obiettivi da raggiungere. Il valore dell’individuo viene spesso misurato in base a quanto produce, a quante attività riesce a portare a termine e alla rapidità con cui risponde alle richieste. In questo contesto si afferma una vera e propria frenesia del fare, un bisogno continuo di agire che rischia di trasformarsi in una forma di dipendenza sociale e personale. Fare, costruire, progettare e realizzare sono attività fondamentali per la crescita dell’individuo e della collettività…

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IL LIBRO DELLA SETTIMANA
P.Porchetti – IL CRISTIANO E’ UN LAVORO DURO. MA QUALCUNO LO DEVE PURE FARE. Divagazioni bibliche nel secolo XXI , San Paolo edizioni, pp. 256, euro 17,10
Il libro conclude il titolo con una affermazione: “ma qualcuno lo deve pure fare”. Già, ma come? Basta attenersi alla lettera ai dieci comandamenti? Tutto qui? Naturalmente no. Non esiste un elenco di indicazioni puntuali da seguire in qualunque situazione, per assicurarsi la salvezza. In compenso, la Bibbia offre un ricchissimo catalogo di storie nelle quali Dio si è messo in dialogo con uomini e donne, nella quotidianità delle loro vite, talvolta in modo un po’ misterioso, ma sempre operando per il loro bene. Leggere quelle storie può ispirarci anche oggi nelle piccole e grandi cose di ogni giorno. Per questo Anna Porchetti, con uno stile ironico e, insieme, con grande rispetto, ripercorre alcuni passi dell’Antico e del Nuovo Testamento, portandoci a scoprire punti di contatto tra le vite dei loro protagonisti e le nostre: Eva e il complottismo, Geremia e il tupperware, Giuseppe e la lavastoviglie sono solo alcuni esempi di originali connessioni tra gli episodi biblici e la vita di uomini e donne del nostro secolo. Leggere questo libro diviene così un modo per meditare la Parola, interrogandoci e trovando risposte sulla nostra relazione con Dio e sul Suo infinito amore per noi.
LA NOSTRA BIBLIOTECA

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IL FILM DELLA SETTIMANA
IL NEGOZIATORE (1998)

Il film con regista F. Gary Gray, è un intenso thriller poliziesco. La vicenda segue Danny Roman, esperto negoziatore della polizia di Chicago, accusato ingiustamente di omicidio e appropriazione indebita. Per dimostrare la propria innocenza, Roman prende ostaggi in un edificio pubblico e richiede l’intervento di Chris Sabian, collega appartenente a un altro distretto. Il confronto tra i due professionisti diventa una raffinata partita psicologica, caratterizzata da tensione, sospetti e manipolazioni. Gray costruisce un ritmo serrato, sostenuto da dialoghi efficaci e interpretazioni convincenti.
Il film riflette inoltre sui temi della corruzione istituzionale, della fiducia e della ricerca della verità, evitando semplificazioni morali.
I NOSTRI FILM

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Come affrontare il PROBLEMA ECOLOGICO salvaguardando l’uomo

Il problema ecologico esiste, anzi è una delle questioni più urgenti del nostro tempo; si pensi al cambiamento climatico, all’inquinamento, alla perdita di alcune biodiversità o allo sfruttamento indiscriminato delle risorse… In altre parole è in crisi il rapporto tra l’essere umano e la natura e ciò mette in discussione non soltanto il futuro del pianeta, ma anche il modello antropologico, culturale ed economico dominante. I due input per la riflessione li prendo da san Francesco e san Tommaso d’Aquino.
San Francesco e la natura
Per san Francesco la natura non è unicamente un insieme di oggetti disponibili per l’uomo, bensì una comunità vivente, ordinata da Dio e degna di rispetto. Dunque, la concezione del mondo proposta da questo santo, evidenzia che ogni elemento possiede un valore proprio e partecipa all’armonia del creato. L’uomo, pertanto, non è il padrone assoluto della natura, ma una creatura inserita in una rete di relazioni. Purtroppo, questa prospettiva, contrasta con l’atteggiamento che ha caratterizzato una parte significativa della modernità, basata sull’idea di dominio e di sfruttamento. Di conseguenza san Francesco invita a interrogarsi sui bisogni reali e sulle conseguenze delle proprie scelte. Anche la povertà che il santo di Assisi propone non deve essere confusa con la miseria o con il rifiuto dello sviluppo. Essa implica un uso responsabile delle risorse, evitando lo spreco e l’accumulo. Ebbene, in una società caratterizzata dal consumismo, questo principio ha particolare importanza. Ad esempio ogni acquisto, ogni viaggio e ogni scelta alimentare producono effetti sull’ambiente. Ridurre i consumi superflui, preferire prodotti durevoli, limitare gli sprechi e favorire forme di economia sostenibile sono comportamenti coerenti con l’idea francescana di una vita semplice e rispettosa.
Un altro elemento del messaggio di san Francesco è la fraternità universale, per questo si rivolge alle creature chiamandole “fratello” e “sorella”, stabilendo con esse un rapporto di prossimità. Questa visione amplia pure il concetto di responsabilità: la tutela dell’ambiente non riguarda unicamente il benessere umano, ma anche la sopravvivenza degli animali, delle piante e degli ecosistemi. Inoltre, il degrado ambientale colpisce in modo particolarmente grave le popolazioni più povere, che dispongono di minori risorse per affrontare siccità, alluvioni e carestie. Ebbene la questione ecologica è anche sociale e morale poiché difendere l’ambiente è un tutelare le persone più vulnerabili.
Il pensiero francescano contribuisce quindi a superare l’individualismo mediante una cultura condivisa della responsabilità rammentando però che senza un mutamento dei valori, anche le migliori politiche rischiano di essere inefficaci. Il messaggio di san Francesco di fronte alle sfide ecologiche non sostituisce la scienza e la politica, ma ne costituisce un necessario fondamento etico.
San Tommaso e il rapporto Dio-uomo-natura
“Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra, soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra”. Così si legge nel libro della Genesi. Questo aspetto del pensiero giudeo-cristiano sulla natura richiede anche un pieno rispetto dell’uomo. Sempre il Libro della Genesi afferma: “In principio Dio creò il cielo e la terra…” (Gn. 1,1), la luce e le tenebre, la terra e l’acqua, il giorno e la notte, i pesci, gli uccelli ed ogni tipo di bestiame…, definiti dallo stesso Creatore, “cosa buona” (“e Dio vide che era ‘cosa buona’ ” (cfr Gn. 1, 10.12.18.21.25).
Ebbene, nel meraviglioso disegno di Dio, tutto fu ideato per l’uomo, presentato nei primi capitoli del Libro della Genesi come l’unico individuo a cui il Creatore riservi attenzioni e privilegi particolari, essendo plasmato a sua immagine e somiglianza: “allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente” (Gn. 2,7). L’uomo, forgiato dal fango, non è dunque in continuità con un dinamismo biologico inferiore, quello degli altri viventi, ma acquisisce dal soffio divino l’anima, la capacità d’introspezione e la superiorità sulle altre creature per servirsene responsabilmente. L’uomo è amato da Dio per se stesso, non essendo uno dei molti, ma il primo e il superiore a tutti, e per la sua salvezza, Cristo morì sulla croce. Tutto fu affidato alla sua intelligenza e alla sua responsabilità morale. Significativo è l’episodio dell’ “attribuzione del nome”: “Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi quello doveva essere il suo nome” (Gn.2,19).
Il Creatore, incaricò l’uomo di gestire la terra nominandolo suo “economo”, o secondo la tradizione musulmana, suo “luogotenente”, colui che opera in sua vece, non per dispotismo ma per glorificare lo stesso Dio. Commenta il Catechismo della Chiesa Cattolica: “La signoria sugli esseri inanimati e sugli altri viventi accordata dal Creatore all’uomo non è assoluta; deve misurarsi con la sollecitudine per la qualità della vita del prossimo, compresa quella delle generazioni future; ciò esige un religioso rispetto dell’integrità della creazione” (2415).
Oggi, nella discussione ecologica, trasformatasi per alcuni movimenti in ideologia, il canone della supremazia dell’uomo è capovolto, sfruttando evidenti strumentalizzazioni basate su catastrofi imminenti, paure diffuse, minacce derivanti dal sovraffollamento della terra. Di conseguenza, per ”salvare il pianeta”, è indispensabile ridurre le nascite.
E qui troviamo un’ampia contraddizione con il periodo storico che stiamo vivendo: quello della denatalità. Ovviamente le cause della denatalità sono molteplici ma strettamente connesse tra loro. Le conseguenze della denatalità, poi, sono molto rilevanti. In primo luogo, la popolazione tende a invecchiare, poiché aumenta il numero relativo degli anziani rispetto ai giovani. Questo fenomeno esercita una forte pressione sui sistemi pensionistici e sanitari, che devono garantire prestazioni a un numero crescente di persone non più attive professionalmente e con condizioni di salute sempre più precarie. Parallelamente, diminuisce la popolazione in età lavorativa, con possibili effetti negativi sulla produttività, sulla crescita economica e sulla sostenibilità del welfare. La denatalità produce anche squilibri territoriali. Le aree interne e i piccoli centri, già colpiti dallo spopolamento, rischiano di perdere scuole, servizi, attività commerciali e opportunità occupazionali.
Questa strumentale deriva fu già denunciata dalla «Charta dei cristiani per l’ambiente”, presentata ad Assisi il 5 giugno 2004, da 15 associazioni cristiane e 30 di ispirazione laica ed ambientalista. La Charta, nell’introduzione, sottolineava che “il tentativo della cultura ambientalista dominante è quello di capovolgere il mandato di Dio indicato dalla Genesi”.
Quindi l’uomo è ritenuto il peggiore dei nemici, descritto da alcuni ecologisti come il cancro del pianeta. Ebbene, al mandato di Dio, si sta sostituendo la divinizzazione e l’adorazione della natura; di conseguenza, la crescita civile e lo sviluppo tecnologico e scientifico sono presentati come aggressioni alla terra. Una visione chiaramente riduttiva, non essendo inquadrata in un’interpretazione antropologica più ampia, che ponga, appunto, al centro l’uomo di oggi e di domani.
Il mondo rimanda al mistero di Dio; per questo, il problema ecologico, coinvolge anche la religione, ed ogni riflessione e soluzione dovrà abbracciare il filone che san Tommaso d’Aquino (1228-1274), il Dottore angelico, definiva già centinaia di anni fa il punto di arrivo dell’ecologismo, cioè una “ritrovata amicizia” con Dio, degli uomini tra loro e con la natura.
–Con Dio. Il peccato originale generò fratture, odio e disordine morale nel sublime progetto di libertà e di equilibrio dei valori e delle forze, ideato da Dio. L’uomo, ponendosi come arbitro nella conoscenza del bene e del male, costituì un regno alternativo, quello di Satana, dove riscontriamo unicamente negatività ed inimicizie. Inoltre, il “nome di Dio” fu profanato, occultato e combattuto nel corso della storia e anche oggi. Nei secoli scorsi con il paganesimo; ieri con marxismo e il comunismo; oggi con l’ateismo, il secolarismo e il relativismo. Ma unicamente dove Dio è riconosciuto ed onorato si diffonde l’ armonia degli uomini tra loro e con la natura.
–Con l’uomo. Il “volto dell’uomo” nel tempo fu vilipeso, offuscato e insanguinato con la violenza, l’emarginazione e l’ingiustizia. Anche oggi nel mondo è tradito, travisato ed umiliato soprattutto nei più deboli, nei fragili, nei poveri e negli emarginati. Anche in questo caso, unicamente dove il volto dell’uomo, di ogni uomo e di tutto l’uomo, a prescindere dall’età, dall’etnia e dallo stato di fisico è rispettato e venerato essendo il volto di Dio, sgorga l’ecologismo umano e reale.
–Con la natura. “Dio vide che erano cose molto belle”. Le bellezze della natura, a volte sono danneggiate e distrutte dall’uomo, avendo adottato atteggiamenti errati nel rapporto con l’ambiente. Inquina l’atmosfera, produce il buco dell’ozono e l’effetto serra, utilizza pericolosi diserbanti, produce scorie radioattive, distrugge le foreste. E così, l’aria e l’acqua, due dei maggiori beni ambientali, oltre che scarseggiare, si mutano in fonti di malattie e di morte, mettendo a rischio la sopravvivenza degli uomini d’oggi ed aprendo incognite sulle probabilità vitali delle generazioni future.
Non possiamo scordare, inoltre, gli azzardi compiuti nei confronti dell’ ecologia strettamente umana, causati dalla nefandezza della contraccezione, dalle tecniche di fecondazione artificiale o di ingegneria genetica che manipolano le sorgenti della vita e dalle biotecnologie sui vegetali che sollevano ampi problemi etici.
Da ciò che abbiamo affermato precedentemente ecco le attualissime indicazioni di san Tommaso: esclusivamente l’ amicizia con Dio e la fraternità tra gli uomini consentiranno l’autentico rispetto della natura e dei beni, nella consapevolezza che l’ambiente è da custodirsi con la massima cura.
Il problema ecologico, dunque, non è unicamente politico, economico o sociologico ma anche etico e antropologico.
NON C’E’ AMORE PIU’ GRANDE
Lettera Pastorale del vescovo di Albenga-Ventimiglia monsignor Antonio Suetta alla Diocesi circa la carità e l’annuncio dell’amore di Dio ai musulmani
In questi giorni ho navigato un po’ su internet leggendo varie lettere pastorali (o riassunti) che alcuni vescovi italiani hanno scritto per le proprie diocesi. Tutte Lettere di profondi contenuti e anche ricche di suggerimenti pastorali, ma la mia attenzione si è soffermata su quella del vescovo di Albenga-Ventimiglia, monsignor Suetta, forse per la sua particolare originalità, che ha invitato la sua diocesi ad evangelizzare i musulmani che vivono su quel territorio diocesano. Mi sembra anche in profonda sintonia con san Francesco, che come ho affermato nell’editoriale, ha incontrato e dialogato con il mondo mussulmano, non perdendo però mai di vista l’importanza dell’ascolto e della stima reciproca e soprattutto la rilevanza dell’ annunciare il Vangelo e l’invito alla conversione.
Evidenziamo alcuni passaggi della Lettera
-Incipit
“Trascurare l’annuncio di Gesù Cristo sarebbe disprezzare la sua croce salvatrice e la sua mediazione universale. In fondo, sarebbe tradire la nostra missione di battezzati”. E subito una domanda: “Qualcuno potrebbe chiedersi: ‘C’è davvero bisogno di annunciare Gesù? Non possono salvarsi essendo fedeli alla loro religione?’ ”. Certamente, risponde il vescovo, le vie dello Spirito non hanno frontiere, e la Dottrina della Chiesa insegna anche che chi, con una completa ignoranza di Gesù, vive fedele a Dio seguendo la sua coscienza, potrebbe arrivare in qualche modo alla salvezza, ma però con grande difficoltà. In ogni caso, ribadisce il presule, ricordando la Dichiarazione “Dominus Jesus” del 6 agosto 2000, ci si può salvare solo attraverso di Gesù Cristo, perché da quando il Figlio di Dio è venuto ad abitare tra di noi e ha compiuto l’opera della redenzione, è diventato l’unica via al Padre. Ebbene, trascurare l’annuncio di Gesù Cristo è tradire la missione che ogni battezzato ha ricevuto. E, per essere più concreto porta questo esempio. “Quanti musulmani che vivono tra i cristiani si rivolgeranno a loro nel giorno del giudizio dicendo: ‘Perché non mi hai lanciato la corda? Perché non mi hai fatto conoscere la verità?’ ”. E come scordare l’esclamazione di san Paolo: “Guai a me se non annuncio il Vangelo” (1 Cor 9,16). Tutto ciò è ben riassunto con un immagine: “Se vediamo qualcuno che cerca di uscire da un fiume, ma è trascinato via dalla corrente e noi abbiamo una corda per aiutarlo, sarebbe una negligenza grave non lanciare la corda (…). Quanti musulmani che vivono tra cristiani si rivolgeranno a loro nel giorno del giudizio dicendo: ‘Perché non mi hai lanciato la corda? Perché non mi hai fatto conoscere la verità?’ ”.
–Le indicazioni del vescovo
Servirà partire con un itinerario formativo specifico per preparare i fedeli all’evangelizzazione dei musulmani presenti sul territorio poichè l’accoglienza e il rispetto per la persona del musulmano non eliminano il dovere di annunciargli Gesù Cristo. Per il vescovo: “amare il prossimo, specialmente lo straniero, significa anche volerlo rendere partecipe della gioia del Vangelo”.
-La conclusione
“Carissimi, sono, dunque, lieto di annunciare che, a partire dall’Anno Pastorale 2026/2027, la nostra Diocesi si impegnerà a rivolgersi in modo speciale, con la carità cristiana e con la testimonianza e la proclamazione del Vangelo di Verità, pure a quei musulmani che abitano nel nostro stesso territorio… Serve però conoscere la fede e la cultura dei musulmani, che incontriamo quotidianamente per esercitare in modo più consapevole il nostro dovere di battezzati”.
“Ciò deve essere accompagnato sempre dalla preghiera, convinti che lo Spirito Santo è l’unico capace di cambiare il cuore e di riempirlo della pace interiore che accompagna la sua presenza”.
DIVENTA “VOLONTARIO”
PERCHE’?
Il volontariato è un pilastro della società civile e riveste un’importanza cruciale nel panorama societario. Le associazioni di volontariato consentono infatti di integrare le prestazioni tradizionali con un approccio umano e relazionale. La presenza di volontari disinteressati crea un clima di fiducia e apertura, indispensabile per affrontare situazioni di grande vulnerabilità.
Inoltre, le associazioni di volontariato sono spesso in grado di rispondere in modo rapido ed efficace a bisogni specifici, che possono prima sfuggire alle strutture sanitarie pubbliche. Grazie alla loro flessibilità e alla varietà di competenze dei loro membri, queste organizzazioni possono sviluppare programmi innovativi e rispondere a esigenze emergenti.
UN BREVE CORSO PER COMPRENDERE CHI E’ IL VOLONTARIO
IL “PROTETTORE” DEL BLOG

Il Protettore di questo blog è il BEATO GIUDICE ROSARIO LIVATINO assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990 che è stato non solo un “uomo pensante” ma anche un magistrato modello e una persona di grande e autentica fede: «Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili». Quindi. come affermò san Giovanni Paolo II un “martire della giustizia e indirettamente della fede”. Pur partecipando alla Messa ogni giorno, forse nessuno ha notato la sua azione religiosa ma l’effetto di quell’azione, cioè la testimonianza. Dunque una fede non da mostrare nelle forme ma da rendere leggibile nella testimonianza. E, ogni suo documento, al termine, era siglato con STD (SUB TUTELA DEI). Il mio auspicio è che anche i molti visitatori di questo blog, seguendo il suo esempio, si pongano “sub tutela Dei” e testimoni, anche con le argomentazioni da uomini pensanti, di principi e di valori fondamentali alla nostra società e alle future generazioni. GRAZIE.
Per conoscere il beato Livatino:
-«L’uomo che ho ucciso, Livatino, – ha affermato: oggi mi aiuta a coltivare la speranza»
-Un commento sul Giudice Livatino
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RASSEGNA STAMPA SETTIMANALE ONLINE “CONTROCORRENTE” e ARCHIVIO
Questa Rassegna Stampa è un po’ particolare poiché verranno evidenziati mediante alcuni articoli temi che solitamente non trovano spazio nei massmedia e sul web andando contro-corrente o appartenendo a quella categoria definita “politicamente scorretta”. Inoltre per ogni argomento sarà presente anche un “archivio” poiché affogati da continue notizie rischiamo di scordare oggi quello che è avvenuto ieri e, così dimenticando la memoria, gli errori si ripetono. Buona lettura!
ITALIA E OPINIONI
- AVVENIRE – La paura di affondare ci sta spingendo verso il «si salvi chi può»
- IL SUSSIDIARIO – La vera minaccia alla libertà
- BASTA BUGIE – Brillanti, ma erranti: perché l’ingegno non basta per essere sapienti.
- ALLEANZA CATTOLICA – «Tradizione non è nostalgia. Il male oggi è il rifiuto ideologico di Dio»
- AVVENIRE – L’economia non sta precipitando, ma esige risposte all’altezza
- AVVENIRE – Troppe tasse per troppo pochi, ma non se ne esce
- IN TERRIS – La morsa del carovita: un’erosione continua del potere d’acquisto
- AVVENIRE – Ventunomila sfratti in un anno: in Italia l’emergenza è silenziosa
- AVVENIRE – Il paradosso dei carburanti: ecco perché in Italia si vende sempre più benzina
- VALIGIA BLU – Inflazione e benzina: il nodo di Hormuz e il compromesso politico del price-cap ENI
- IL RIFORMISTA – Dal caro-energia ai salari: quali sono le chiavi per rilanciare la spesa delle famiglie
- ITALIA OGGI – Nuova legge elettorale approvata in via definitiva: ecco come cambia il voto per Camera e Senato
- RAI NEWS – Il presidente della Repubblica Mattarella ha promulgato la legge elettorale
- AVVENIRE – Come si vota, chi viene eletto, cosa può cambiare: tutto quello che c’è da sapere sulla nuova legge elettorale
- AVVENIRE – Meglio la stabilità o la rappresentanza? Il dubbio che la legge elettorale non risolve
- IL RIFORMISTA – Nessuna legge elettorale salverà questa politica: prima di contare i seggi, bisogna riconquistare gli elettori
- IL TEMPO – La legge elettorale e la gara della sinistra a chi la spara più grossa
- IL SUSSIDIARIO – LEGGE ELETTORALE APPROVATA | Consulta e voto nel 2027, il piano di Mattarella contro le “elezioni subito”
- IL RIFORMISTA – Il giorno dopo la nuova legge elettorale: il centrosinistra rischia di sgretolarsi sul candidato premier
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA -Assalto a Pro Vita, non è giustizia lasciare impunita la violenza. La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione del procedimento sull’assalto, nel novembre 2023, di gruppi transfemministi alla sede di Pro Vita & Famiglia. Una richiesta preoccupante, perché alimenta un clima di impunità e dà l’impressione di una giustizia doppiopesista.
- IL GIORNALE – Morgan contro Liliana Segre: “Non esiste nessun antisemitismo”
- IL GIORNALE – Torino come La Mecca, il sindaco dem dà l’ok alla nuova moschea da 17 milioni. E ospiterà anche studenti universitari
- QUOTIDIANO NAZIONALE – “Perché il velo integrale delle donne musulmane non c’entra con la religione e quanto è diffuso in Italia”
- IL TEMPO – Beppe Grillo, che randellata al Movimento: “Strumento di arricchimento personale”. Ed elenca le consulenze a peso d’oro
- IL SUSSIDIARIO – Alleanza Verdi Sinistra tra sinistra radicale ed estremismo islamico | “Ilaria Salis vuole prendersi Avs”
- IL GIORNALE – Le violenze di Askatasuna, richieste 19 misure cautelari. Tra le ipotesi di reato c’è anche tentato omicidio. Perquisizioni in tutta Italia
- LIBERO QUOTIDIANO – Garlasco, “Garofano non può entrare”: cosa emerge a 19 anni dal delitto
- IL GIORNALE – “Molto peggio di Garlasco”. Il figlio di Bossetti rompe il silenzio sul delitto di Yara. Il figlio del 55enne denuncia presunti errori giudiziari e chiede di riesaminare il Dna che ha incastrato il padre
- TEMPI.IT – Il san Francesco da selfie di Benigni. Le castronerie dette dal comico sul “Cantico delle creature”, le eresie attribuite al fraticello d’Assisi
- IL SUSSIDIARIO – Chi è Alberto Ravagnani: vita privata, ha un fidanzato? | Perchè non è più un prete e cosa fa oggi
MONDO
- VATICANNEWS – Le riserve di Sant’Agostino sulla “guerra giusta”
- MARCELLO VENEZIANI – Dallo scemo del villaggio all’idiota globale
- AVVENIRE – USA. Lo Stato boia e il fallimento dell’umanità
- AVVENIRE – USA. L’assurda vicenda di Douglas Stewart Carter, nel braccio della morte per 41 anni. Ora è libero
- AVVENIRE – USA. L’agonia di Christa Pike, sopravvissuta a due iniezioni letali nel Tennessee
- LIBERO QUOTIDIANO – Usa Nidal Hasan condannato a morte: “Fucilazione trasmessa in diretta
- QUOTIDIANO NAZIONALE – Negli Usa nasce la ‘Tv della morte’: esecuzioni in diretta. Hegseth: “Così tutti vedranno la fucilazione dell’autore della strage di Fort Hood”
- LIBERO QUOTIDIANO – Federico Rampini: “Con Risiko la geopolitica diventa pop”
- MARCELLO VENEZIANI – Il collasso è europeo
- IL RIFORMISTA – L’Occidente distratto e l’illusione della neutralità, parla Elena Kostioukovitch
- VITA – Anna Politkovskaja vent’anni dopo: quando a Bruxelles non le credevamo su Putin. La giornalista russa chiedeva aiuto per salvare la società civile e la stampa indipendente dal nuovo corso del Cremlino.
- AVVENIRE – La Cina mostra i muscoli, a spese di dollaro ed euro
- IL SOLE 24ORE – Brasile, Bolsonaro vince al primo turno con 47%, Lula al 45%: ballottaggio il 25 ottobre
- AVVENIRE – Sorpresa Brasile: buona la prima per Bolsonaro, deciderà il ballottaggio del 25 ottobre
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Brasile, sinistra in crisi. Bolsonaro vince a sorpresa il primo turno
- ALLEANZA CATTOLICA – Brasile al ballottaggio: Bolsonaro sorprende, il PL avanza e il voto evangelico ridisegna il Paese
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Flavio Bolsonaro, libertà e buonsenso contro le illusioni della sinistra
- TEMPI.IT – «Sánchez? Un disastro. La Spagna è più povera, più polarizzata e più debole»
- IL GIORNALE – Sánchez: “Si va a elezioni il 29 novembre”. Caos in Spagna dopo lo stop ai decreti casa
- IL SUSSIDIARIO – DALLA FRANCIA | “Debito e deficit affondano Macron: per trattare con la UE Parigi ha bisogno dell’Italia”
- IL SUSSIDIARIO – SPY FINANZA | I guai della Francia che possono “contagiare” l’Italia
- IL RIFORMISTA – La Francia brucia, la Spagna protesta per la casa, la locomotiva tedesca sbuffa: il mal di pancia pronto ad arrivare in Italia
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA -Francia, Spagna e Italia, tre volti della sinistra in agonia
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Case Green, un altro attacco di Bruxelles alla proprietà. Procedura di infrazione per l’Italia che non si mette in pari con le “case green”. Si tratta della terza procedura, per non aver realizzato un piano impossibile e a carico dei proprietari di immobili. Un motivo in più per rivedere i Trattati europei, ormai applicati in modo troppo dirigista.
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Il conto dell’energia: l’Europa paga la sua fragilità
- VATICANNEWS – Israele, 7 ottobre: una cronologia del conflitto
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Gaza, tre anni dopo: il compito della comunità internazionale
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Israele-Palestina, 7 ottobre: vivere la memoria, distruggere l’odio
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Le ragioni di Israele
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Il suicidio morale e democratico di Israele nell’analisi di Anna Foa
- AVVENIRE – La premier giapponese Takaichi prepara una “strategia globale” contro il declino demografico
- AVVENIRE – Centrafrica senza pace: nelle strade deserte si rapiscono i ragazzi per farne guerriglieri
- IL FATTO QUOTIDIANO – Armi nel 2026, cresce il mercato in Italia: sale l’export in Ue (per l’Ucraina). E aumentano le importazioni da Israele
ESTREMISMO ISLAMISMO
- IL GIORNALE – L’aereo e il copilota radicalizzato. “Nell’assalto urlava: uccidetemi!”
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Hamam al Hammami, chi è il jihadista che ha dirottato il volo FlyDubai
- LIBERO QUOTIDIANO – Volo Dubai-Tel Aviv, “voleva un altro 11 settembre”: gli 80 minuti di sangue e il terribile sospetto
- LIBERO QUOTIDIANO – Aereo Flydubai, “chi c’era davvero a bordo”: tam tam impazzito
- IL RIFORMISTA – Incubo sul Flydubai, terrorismo jihadista. Gli israeliani sventano un 11 settembre
- IL RIFORMISTA – Terrorismo sul FlyDubai: chi dirotta la pace
- AVVENIRE – Il caso della Camera arbitrale islamica e la reazione dell’Ucoii: la giustizia è quella dello Stato. Fa discutere la vicenda di un “tribunale” parallelo sorto a Padova «in conformità con i principi della Shari’a»
- IL GIORNALE – Tribunale della Sharia, la procura di Padova apre un fascicolo. E il caso arriva in Parlamento: interrogazione da Lega, FdI e Iv
- IL GIORNALE – La derisione di Teheran sui diritti. Eccole le nuove Lettere persiane, con una dose di terrore cinico e surreale
- IL GIORNALE – I Fratelli Musulmani prendono di mira scuole e campus”. Chi soffia davvero sulle proteste degli studenti francesi. E possono contare su Al-Jazeera
- IL GIORNALE – Bufera in Svezia per l’hijab sui libri scolastici: “Normalizza la sessualizzazione islamica dei bimbi”
- IL GIORNALE – Venezia, musulmano intervistato: «Moglie mia, devo guardare solo io». E alla domanda se la donna sia una sua proprietà risponde: «Sì»
- LIBERO QUOTIDIANO – Dritto e rovescio, l’islamica provoca e Del Debbio la stronca: “No, non può”
CHIESA e CRISTIANESIMO

PAPA LEONE XIV
- Angelus 4 ottobre 2026 – Papa Leone XIV: “Il carisma di san Francesco porta frutto ancora oggi”
- Udienza Generale del 7 ottobre 2026
- ACISTAMPA – Il Papa: “L’arte, come un’antenna, intercetta le grandi domande del cuore”
- IN TERRIS – Leone XIV: “Rinnoviamo il linguaggio della Chiesa per parlare ai giovani e alle famiglie”. A dieci anni da Amoris laetitia, Leone XIV invita i pastori a nuove sfide culturali, sulla sessualità e sull’accoglienza delle fragilità familiari.
- VINO NUOVO – Leone XIV e la grande domanda dimenticata: cosa significa essere umani? Il messaggio di Leone XIV all’Unesco, in questo contesto internazionale, è scomodo perché non offre né soluzioni facili né ricette politiche. Offre qualcosa di più esigente: un appello alla conversione della prospettiva.
NOTIZIE E COMMENTI
-
- AVVENIRE – Leone in Francia e la sete di spiritualità. Una piccola fiamma nella notte
- AVVENIRE – Cancellare i dati dai registri battesimali? «Da valutare caso per caso». È questo il pronunciamento non vincolante dell’avvocata generale della Corte di Giustizia dell’Ue, Laila Medina.
- AVVENIRE – Lo “sbattezzo”? La Chiesa non è un’associazione, non si può cancellare un sacramento
- ACISTAMPA – Il Santo Rosario, i pontefici, le parole della Chiesa
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Amoris laetitia, in Vaticano il decennale del ribaltone morale
- UCCR – Tre grandi miti sulla sessualità cattolica: capire il pensiero della Chiesa
- VINO NUOVO – Ma in parrocchia si costruisce pensiero? Tra le tante attività parrocchiali, mancano quasi sempre una programmazione e un’azione che edifichino un pensiero aggiornato, aperto, stimolante, fecondo. Si può continuare così?
SPIRITUALITA’

- BASTA BUGIE – La Chiesa non ha bisogno di strategie ma di santi. Il vero rinnovamento non nasce dai sinodi, dalle riforme e dagli slogan, ma da anime che rinunciano a sé stesse e vivono fino in fondo la volontà di Dio
- IL TIMONE – Ottobre mese mariano. Card. Müller: «Il Rosario non resti dimenticato in fondo a un cassetto»
- P. GAMBERINI – Il male tra Giobbe e Severino
- TEMPI.IT – Francesco si è giocato tutto. «Se la vita non è una partita, di Dio non ce ne facciamo niente»
- SETTIMANA NEWS – La sepoltura è un’elemosina
TESTIMONI e BUONE NOTIZIE
- AVVENIRE – Giulio Boati, lo «strenuo difensore della vita nascente»
- AVVENIRE – La fattoria sociale di Stefania Mazzotta, dove si coltiva la dignità e il riscatto
- AVVENIRE – Don Coluccia, prete antidroga, minacciato e insultato al Quarticciolo
- AVVENIRE – A Genova tra affitti cari, lavori poveri e azzardo. Una rete per non affondare
- BASTA BUGIE – L’ultima Ave Maria dell’eroico Generale Vandeano
- CHIESA DI MILANO – Andrea Bassi: «La mia vocazione, essere per tanti appartenendo solo a Gesù»
- IL GIORNO – Simone Girelli, l’ingegnere che diventerà prete: “Ho lasciato il lavoro dei sogni per inseguire le mie domande”
- IL TIMONE – «Ho visto Maria accanto al letto». Come Dominic Auricchio è guarito da un tumore
- VATICANNEWS – “Scelgo di non odiare”, le parole di pace e perdono di padre Maccalli
- UCCR – Perché una ricercatrice in matematica è entrata in convento
- VITA – Graziella e Ninni Domino: «La parola vendetta nel nostro vocabolario non c’è». Claudio Domino fu ucciso a 11 anni il 7 ottobre 1986 da un killer.
- VITA – “Dove va a finire la filantropia”, geografia di mille fondazioni e fotografia di 100 progetti innovativi
- VITA – Boom degli empori solidali: antidoto contro l’esplosione del disagio sociale
BIOETICA
CENTRO STUDI LIVATINO – Gli effetti sociali dei programmi anticoncezionali
INIZIO VITA
- BASTA BUGIE – Decisione storica: il bimbo abortito è una persona e la famiglia ottiene il risarcimento
- PROVITA&FAMIGLIA – Decisione storica negli Usa. Accordo su nascituro abortito, famiglia ottiene un risarcimento. Primo passo per riconoscerlo come persona
- AVVENIRE – “Social freezing” a spese dei cittadini? Ecco perché non è una buona scelta
- AVVENIRE – Per abortire basta un clic. La campagna choc nel metrò di Parigi
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Regioni, si diffonde il social freezing. Ma c’è un’alternativa (morale)
- PROVITA&FAMIGLIA – Le fughe in avanti delle Regioni sul social freezing. Ma a essere congelata è la coscienza della politica
- INFORMAZIONE CATTOLICA – «Il Giuramento di Ippocrate difende la vita, anche per i non credenti»
- PROVITA&FAMIGLIA – Alcune bugie sull’aborto che sentiamo ripetere ogni giorno. Dall’embrione agli aborti clandestini, dai costi sanitari ai rischi fisici e psicologici: le principali bugie sull’aborto smentite dai dati
- PROVITA&FAMIGLIA – Aborto e salute mentale: cosa dice davvero la scienza
- PROVITA&FAMIGLIA – Essere pro life non è solo scomodo. Oggi è anche pericoloso: può costare multe, denunce e condanne. Dalle buffer zones britanniche alla censura dei manifesti in Italia, la libertà di espressione è sempre più a rischio.
TERMINE VITA
- AVVENIRE – «Legge sul fine vita? Il Papa ha parlato chiaro: si intervenga sulle cure». Cos’è davvero necessario per le persone più fragili. Parla il costituzionalista Mario Esposito
- PROVITA&FAMIGLIA – Nei Paesi Bassi il primo caso di eutanasia su un bambino di due anni
- AVVENIRE – Eutanasia per “sindrome post-Covid”, l’Olanda apre un altro fronte
- ALLEANZA CATTOLICA – Suicidio assistito: scelta obbligata o decisione ideologica?
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Meloni (e la Consulta) blocchino l’avvelenamento dei malati
- AVVENIRE – Suicidio assistito? «Noi medici non possiamo restare a guardare»
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Suicidio, il Governo contro l’Emilia. Ma la pratica è già sdoganata
- TEMPI.IT – Fine vita, in Umbria l’ideologia prevale sulla democrazia. Su iniziativa dei radicali, la Regione promuove una legge sul suicidio assistito senza alcun dibattito. Una corsa senza senso per trasformare la morte in una prestazione sanitaria
LIBERTA’ RELIGIOSA

- INFORMAZIONE CATTOLICA – Mons. Mansi: “Lo spot Sky insulta la fede e il sacerdozio”
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Irrilevante: lo spot di Sky svela come è percepito il cattolicesimo. Lo spot di Sky con Caressa, Bergomi e Costacurta nelle vesti di preti conferma cosa sia il cattolicesimo nel percepito collettivo: una realtà irrilevante. Più facile che sparare sulla Croce Rossa è sparare sulla Croce.
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Irrilevante: lo spot di Sky svela come è percepito il cattolicesimo
- BASTA BUGIE- Come cambia l’anticattolicesimo negli USA
- SETTIMANA NEWS – Zambia: notte in prigione per il vescovo di Lusaka
- SETTIMANA NEWS – Messico: “Cristeros” di ieri, scomparsi di oggi
- VATICANNEWS – La Santa Sede: proseguire la lotta contro cristianofobia e intolleranza religiosa
GENDER e CULTURA WOKE

- GENERAZIONE D -“Bimbi trans. Piccoli corpi, grandi bugie” La denuncia di Alessandra Arachi
- GENERZIONED – E se fosse tutto sbagliato? (Parte 1). L’analisi di alcuni clamorosi “abbagli” della psichiatria e della psicoterapia che, nel secolo scorso, hanno causato delle vere e proprie epidemie di diagnosi – poi rilevatesi sbagliate – può essere lo stimolo per riflettere sulla diagnosi di disforia di genere, sulla sua evoluzione e diffusione, soprattutto nei casi ad insorgenza rapida in adolescenza.
- GENERAZIONE D – E se fosse tutto sbagliato? Parte 2
- GENERAZIONE D – Come scrivere di “sesso” e “genere”. Cinque concetti chiave per orientarsi nel linguaggio confuso del genere
- PROVITA&FAMIGLIA – Parto e allattamento al seno per uomini trans. L’assurda deriva dell’Associazione italiana di Ostetricia
- TEMPI.IT – Le grandi bugie sui bimbi trans
SALUTE e SANITA’

- 10 OTTOBRE – GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE. Cerchiamo di comprendere il problema di don Gian Maria Comolli
- VATICANNEWS – Dal Papa per combattere la discriminazione verso chi vive situazioni di disagio mentale
- AVVENIRE – Disturbi psichici, il coraggio di chiedere aiuto. Ma poi c’è qualcuno che ascolta?
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Perché serve una legge contro la manipolazione mentale
- VITA – Orzinuovi, dove la salute mentale è un’impresa comune (e guarda all’Economia sociale)
- AVVENIRE – Engebretsen: «Se la medicina sposa la filosofia allora curiamo davvero la persona»
- AVVENIRE – I tre scienziati che hanno “illuminato” il cervello hanno vinto il Nobel per la Medicina
- IL GIORNALE – Nobel per la Medicina 2026 a Deisseroth, Hegemann e Nagel per gli studi sull’optogenetica e gli “interruttori delle emozioni”
- TG24.SKY – Caso di peste polmonare in Siberia, rischio epidemia: cosa dicono gli esperti
- LEGGO – Peste polmonare, allarme in Europa. Bassetti: «Assomiglia al Covid, ti contagi in 2 giorni. Non c’è vaccino». Sintomi e come si trasmette
- TG24.SKY – Dalla peste alla difterite, malattie del passato (quasi) scomparse ma che possono tornare
- IL RIFORMISTA – Putin bluffa anche sulla peste polmonare in Siberia: le rassicurazioni grottesche e quella propaganda del Cremlino che mina la biosicurezza globale
- AVVENIRE – Sanità, in 4 anni sono stati persi 19 miliardi: ecco dove hanno inciso i «tagli invisibili»
- IL TIMONE – Cannabis, chi la consuma ha il doppio di probabilità di agire violenza
- MSN.COM – Tumore al cervello, non è solo un mal di testa: i campanelli d’allarme silenziosi a cui prestare massima attenzione
- SCIENZA&VITA – Sanità digitale e cura umana | C’è in gioco l’intera relazione con il paziente
- VITA – Nuovi Lea: introdotte o modificate 800 prestazioni
- VITA – Rsa, gli operatori: «Il senso del nostro lavoro? Il rapporto con gli anziani»
- VITA – Non autosufficienza, arriva il Piano nazionale: 1,5 miliardi per gli anziani fragili
- IL GIORNALE – Raffreddore e stanchezza in autunno: 5 strategie per rinforzare il sistema immunitario
POVERI, FRAGILI e IMMIGRATI

- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Minori non accompagnati, cavallo di Troia dell’immigrazione clandestina
- VATICANNEWS – Oltre 8 milioni di rifugiati senza protezione per i tagli agli aiuti. Il crollo dei finanziamenti internazionali costringe l’Unhcr a ridurre servizi essenziali nelle principali aree di crisi.
- IL SUSSIDIARIO – NEET -11% IN 10 ANNI | Pensioni più povere, stare a casa senza lavoro non è più “sostenibile”
- VITA – Le persone detenute sono oltre 66mila, i posti nelle carceri 20mila in meno
- VITA – Suicidi in carcere, il 55% sono under 40
FAMIGLIA, ADOLESCENTI e GIOVANI

- FAMIGLIA
- IL TIMONE – «La crisi della fede? Frutto di quella della famiglia»
- AVVENIRE – Margherita, Marco e il bambino arrivato superando ogni ostacolo
- AVVENIRE – Coppie infertili, una via di uscita c’è
- AVVENIRE – Mamme senza saperlo: viaggio nelle “gravidanze negate” tra neonati senza nome e famiglie ignare
- VITA – Adozioni e affidi. Quando il bambino diventa una contesa tra adulti
- AVVENIRE – Consigli su come crescere i figli, citazioni non verificate, foto ritoccate: anche i genitori usano la IA (male)
- AVVENIRE – Le famiglie travolte dall’azzardo ne chiedono l’abolizione
- AVVENIRE – «Cosa voglio? Dimmelo tu»: quando i figli di genitori separati non riescono più a immaginare il futuro
- IL TIMONE – Cristo, il Figlio che annuncia un altro modo di essere padre
- ANZIANI
- VITA – Più equità intergenerazionale significa più felicità: lo dicono i numeri
- SETTIMANA NEWS – Il coraggio di essere anziani /1
- AVVENIRE – Vecchia, il tempo del saper vivere di V. Andreoli
- PROVITA&FAMIGLIA – I nonni: pilastri del welfare, colonne della società e… scudo contro il woke
- VITA – Sempre più anziani, sempre più soli: la risposta è la badante di condominio
- ADOLESCENTI/GIOVANI
- AVVENIRE – Il «Vangelo dello studente», il “manuale speciale” di don Mensuali
- AVVENIRE – Che cosa cercano i giovani quando parlano di eterno
- IN TERRIS – “Codice Junior. Under 18: diritti e doveri”: educare i giovani alla cittadinanza attiva
- AVVENIRE – C’è una domanda di futuro nella protesta dei liceali francesi
- VATICANNEWS – Francia, le violenze nelle proteste studentesche e il malessere dei giovani
- IN TERRIS – Prevenire la violenza giovanile: una sfida condivisa tra educazione e sostegno
- VITA – Il prezzo della passione: il costo nascosto dello sport per gli atleti con disabilità
- VITA – Tra il dire e il fare c’è di mezzo un meme: gli adolescenti e gli stereotipi che resistono
- SCIENZA&VITA – Social media | Le proposte del Parlamento Ue per la tutela dei giovani
SCUOLA

- IN TERRIS – Giornata degli insegnanti: figure di riferimento per i giovani
- SECOLO XIX – Ma che percorsi per ricchi, schiaffo (morale) di suor Monia Alfieri che plaude al Buono scuola di Valditara e smonta i pregiudizi della sinistra
- IL SUSSIDIARIO – SCUOLA | La trappola dell’inizio: prof al bivio tra bulimia del fare e gusto del cammino
- INFORMAZIONE CATTOLICA – La scuola non è un ambulatorio e crescere non è una malattia
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Più pigri a scuola per colpa dell’IA, l’antidoto è la fatica
- VITA – Prevenzione delle dipendenze a scuola: perché la paura non funziona
- IL SUSSIDIARIO – Scuola, come funziona doppio tetto per alunni stranieri | Soglia 30% si aggiunge al 20% per i nuovi arrivati
- IL SUSSIDIARIO – SCUOLA | Genitori fragili e smarriti, cosa fare quando la “competenza” dei prof non basta più?
- IL SUSSIDIARIO – STUDENTI-MARANZA ASSALTANO SUPERMARKET | Dalla zappa alla catena di montaggio, si potrebbe cominciare da qui
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Il rispetto violato: docenti maltrattati, studenti maltrattati
- PROVITA&FAMIGLIA – Consenso informato a scuola: attenzione ai criteri per scegliere gli esperti esterni
- IN TERRIS – Scuola, sport e cultura: le opportunità che la povertà sottrae ai bambini
- IL GIORNALE – “Andate alla manifestazione pro Pal”. L’invito al corteo sul registro elettronico, scatta l’ispezione a scuola
INTELLIGENZA ARTIFICIALE, WEB e COMUNUCAZIONE

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- WEB e COMUNICAZIONE
- IL GIORNALE – I ragazzini hanno paura del web. Ma poi normalizzano l’oscenità. Il record italiano. Solo il 19% si sente sicuro in rete (siamo ultimi in Europa), ma il 15% cerca contenuti violenti (peggio di noi solo la Romania). Triplicati in 5 anni i bambini che si sono imbattuti in contenuti di “hate speech”
- AVVENIRE – Cantú: «Con l’IA è in gioco l’umanità stessa e i pastori sono chiamati a proteggere il gregge»
- IN TERRIS – Giornata mondiale per l’accesso alle informazioni: una sfida etica tra libertà e responsabilità
- SETTIMANE NEWS – Quando la distorsione si trasforma in disonestà
- AVVENIRE – “Garlasco”, i battibecchi tv da inorridire e la verità che dobbiamo ai genitori. Se ci sta a cuore l’educazione dei nostri giovani, allora dovremmo smetterla con i tribunali mediatici che condannano e non fanno capire nulla al telespettatore medio.
- INTELLIGENZA ARTIFICIALE
- FINESTRE SULL’ARTE – Il falso Umberto Eco creato con l’AI: una performance che ha ingannato gli intellettuali
- AVVENIRE – Regole per l’IA? Le chiede anche il mercato. Ora tocca alla politica
- IL GIORNALE – Così l’Ai cannibalizza Wikipedia
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Per truffa o per errore: l’IA e la fiducia tradita
- MARCELLO VENEZIANI – Ma davvero l’umanità finirà grazie all’IA?
- TEMPI.IT – L’intelligenza artificiale ci ucciderà tutti?
- TEMPI.IT – Se l’Ai fa paura la soluzione non è fermarla
- SETTIMANA NEWS – L’apocalisse dell’IA non ha imputati
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ARTE/CULTURA

- ACISTAMPA – Gli affreschi di Giotto che a Firenze raccontano la vita di San Francesco tornano a splendere
- AVVENIRE – Chagall e la Bibbia: un viaggio al cuore della vita
- AVVENIRE – Nella “Trasfigurazione” Raffaello svela i suoi piani teologici
- LINKIESTA – L’editoria spiegata ai semicolti. I libri non vendono perché sono troppo difficili, quindi si fanno a prova di scemo
- SETTIMANA NEWS – Scrivere per rimanere umani
- VATICANNEWS – I segreti del Giudizio (Cappella Sistina)
- VITA – Da Caravaggio agli antichi statuti del Monte di Pietà, a Roma due mostre celebrano Francesco. Previsti percorsi per le persone con disabilità e colpite da Alzheimer.
ALCUNI SPUNTI PER LA RIFLESSIONE
Diciamo NO alla dittatura Gender: ecco alcuni motivi

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Il Blog dell’ “Uomo pensante” vuole combattere stereotipi e pregiudizi, non sta dalla parte di nessuno ma si basa unicamente sulla verità dei fatti e si propone di essere il più inclusivo possibile. Come potete notare, nonostante i numeri soddisfacenti di entrate giornaliere, non vi è nessuna pubblicità per non essere manipolato dagli inserzionisti. Per questo, se presto un servizio che ritenete buono, chiedo la vostra generosità nei confronti di chi fa il bene anche a “nome vostro”.
Evidenzio la testimonianza di sacerdoti mio caro amico che gestisce molteplici persone fragili immigrate.
Don Giusto Della Valle

Don Giusto Della Valle è un sacerdote, mio caro amico, della diocesi di Como e attualmente è il parroco di San Martino a Rebbio, un quartiere di Como. Oltre che essere parroco ospita circa 50 persone immigrate a cui fornisce vitto e alloggio. Per questo suo grande impegno è conosciuto e apprezzato in tutta la città.
Una testimonianza
“Nell’estate 2017, in piena emergenza migranti, ho incontrato Don Giusto Della Valle, una persona eccezionale impegnata a togliere le sofferenze. Il dramma delle migrazioni mi ha da sempre angosciato e da tempo desideravo poter fare qualche cosa per loro. Con lui ho cercato un immobile da ristrutturare così da poter ospitare minori stranieri non accompagnati e l’abbiamo individuato a Rebbio (Como), in via Giussani 35. L’immobile apparteneva al “Collegio delle Missioni Africane” noto anche come “Missionari Comboniani” ed il ricavato della vendita serviva loro per sostenere l’ospedale da loro gestito di Mapuordit nel Sud Sudan, danneggiato alla guerra: una bellissima combinazione. Nel corso della progettazione del nuovo immobile la politica italiana sulla migrazione è cambiata e di conseguenza abbiamo riorientato il progetto verso i bisogni della comunità. La Casa oltre che ad essere aperta al quartiere e alla città dovrà essere un luogo d’educazione e integrazione ed potrà offrire un riparo ai minori non accompagnati, alle mamme in difficoltà con figli e ai piccoli di qualsiasi nazionalità, con attenzione particolare alle situazioni di maggiore fragilità. Un piano dell’immobile suddiviso in quattro appartamentini ed è a disposizione di nuclei familiari che vivono momenti di fragilità umana ed economica. Il cantiere di casa “Caracol” è terminato a fine 2019 e l’attività sociale gestita dalla parrocchia di Rebbio e da Symploké (nata dalla Caritas diocesana di Como) è iniziata nel corso della primavera 2020” (Carlo Crocco, Presidente della Fondazione MDM).
DONA A DON GIUSTO: IT48K0843010904000000093297
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