Dopo aver evidenziato la scorsa settimana, all’inizio del mese di Maggio, non solo cosa intendiamo per “autentica devozione a Maria” ma anche il rilievo dei pellegrinaggi ai santuari mariani, tappe fondamentali per rafforzare il rapporto personale con Dio attraverso l’intercessione della Vergine quale figura di compassione, misericordia e guida spirituale, nel proseguo di questo mese indicheremo le caratteristiche delle apparizioni in alcuni luoghi.
“LA GUERRA DI TUTTI CONTRO TUTTI”

L’editoriale di questa settimana vuole commentare una frase di Thomas Hobbes (1588-1679) filosofo e matematico inglese è tra i fondatori della filosofia politica moderna e autore del “Leviatano” dove appunto è presente questa frase (cfr. Leviatano, I, cap. XIII).
Se approfondiamo vari episodi riportati dalle cronache immediatamente avvertiamo l’attualità del monito di Hobbes poiché nell’epoca attuale, si assiste a una crescente percezione di conflitto diffuso che permea molteplici aspetti della vita sociale, politica ed economica. Questa realtà riflette una situazione in cui le relazioni umane sono caratterizzate da tensioni, competizione esasperata e mancanza di fiducia reciproca.
Analizziamo le cause, le manifestazioni e le conseguenze del fenomeno, nonché le possibili direzioni per un superamento delle divisioni.
Le radici della “guerra di tutti contro tutti” possono essere individuate in diversi fattori interconnessi.
In primo luogo, la globalizzazione, ha intensificato la competizione tra individui, gruppi e nazioni, generando un senso di insicurezza diffusa. Le trasformazioni tecnologiche rapide e l’instabilità economica hanno reso il futuro imprevedibile, alimentando la diffidenza e il sospetto. A ciò si aggiunge la crescente disuguaglianza sociale, che crea tensioni tra classi e categorie sociali, alimentando conflitti per il controllo delle risorse e dei privilegi.
Un secondo elemento di rilievo è la frammentazione politica e culturale che caratterizza alcune società contemporanee. Il pluralismo, sebbene potenzialmente fonte di arricchimento, spesso sfocia in una polarizzazione estrema, dove la ricerca del consenso diventa una sfida ardua. La diffusione di informazioni e disinformazioni attraverso i media, soprattutto i social network, contribuisce a consolidare visioni contrapposte e a minare il dialogo costruttivo. Questo scenario favorisce la nascita di antagonismi rigidi e la paralisi delle istituzioni democratiche, incapaci di mediare efficacemente tra interessi divergenti.
Ebbene, le conseguenze di questa “guerra di tutti contro tutti”, sono molteplici e di vasta portata. Sul piano sociale, si osserva un incremento della violenza, sia fisica che verbale, e una crisi delle relazioni interpersonali che dovrebbero essere basate sulla solidarietà e sulla cooperazione. Di conseguenza, i legami comunitari si indeboliscono, lasciando spazio all’individualismo esasperato e all’egoismo. Nel contesto lavorativo, la competizione spietata produce stress, insoddisfazione e perdita di motivazione, con ricadute negative sulla produttività e sul benessere generale. Sul piano politico, la conflittualità permanente mina la stabilità e la capacità di governo, alimentando sfiducia nelle istituzioni e apatia elettorale.
Per affrontare questa situazione, è irrimandabile una riflessione profonda e un impegno collettivo volto a ricostruire un senso di comunità e di responsabilità condivisa. La promozione di valori quali il rispetto, la tolleranza e la solidarietà deve divenire una priorità nelle politiche educative e culturali. È altresì fondamentale rafforzare la partecipazione democratica, favorendo il dialogo tra le diverse componenti sociali e politiche contrastando la diffusione di false informazioni. A livello economico importante perseguire modelli di sviluppo inclusivi che riducano le disuguaglianze e garantiscano opportunità equanimi a tutti.
La percezione di vivere in una “guerra di tutti contro tutti” rappresenta una sfida complessa che richiede un approccio integrato e a multilivello. Unicamente costruendo ponti anziché muri, e mediante un rinnovato impegno per il bene comune, sarà possibile superare le divisioni e promuovere una convivenza pacifica e prospera. La responsabilità di ognuno e di ogni istituzione dovrà operare con saggezza e coraggio per trasformare questo conflitto diffuso in un’opportunità di crescita e coesione sociale.
Don Gian Maria Comolli
La guerra di “tutti contro tutti” nella politica italiana

Tale espressione descrive un contesto dove gli schieramenti tradizionali si frammentano, dando luogo a una competizione incessante e spesso distruttiva tra partiti, coalizioni e singoli leader.
Questa situazione emerge da una molteplicità di fattori che coinvolgono il sistema politico, i media, e la società civile. Innanzitutto, la frammentazione partitica, accentuata dal sistema elettorale proporzionale e dalle numerose scissioni interne ai partiti storici, crea un panorama in cui la coesione è difficile non solo da creare ma soprattutto da mantenere. Ogni gruppo politico tende a enfatizzare le proprie differenze piuttosto che ricercare punti di incontro, alimentando così uno scontro continuo. Tale frammentazione è stata ulteriormente acuita dall’ingresso di nuovi soggetti politici, spesso con richieste e programmi radicalmente diversi rispetto alle forze tradizionali, costituendo un’arena di competizione sempre più complessa e instabile.
Un altro elemento cruciale è rappresentato dalla comunicazione politica e dai media. L’avvento dei social network e delle piattaforme digitali ha trasformato le modalità nel comunicare la politica e dall’essere percepita dai cittadini. Se da un lato queste tecnologie hanno democratizzato l’accesso all’informazione, dall’altro hanno accelerato la polarizzazione dell’opinione pubblica. La propaganda, la diffusione di fake news e il ricorso a toni urlati e sensazionalistici sono divenuti strumenti comuni della guerra politica, contribuendo a costituire un clima di sospetto e di ostilità permanente tra gli attori in campo.
Inoltre, la personalizzazione della politica ha giocato un ruolo decisivo in questa dinamica di “tutti contro tutti”. I leader carismatici e mediaticamente visibili tendono a costruire il proprio consenso non solo attraverso programmi politici, ma anche mediante la creazione di una forte identità personale che spesso si scontra frontalmente con quella degli avversari. Questo processo porta a una politica segnata da attacchi personali e da una conflittualità che travalica i temi programmatici, facendo emergere una sorta di antagonismo perpetuo basato su interessi di potere e posizionamenti strategici.
La guerra di “tutti contro tutti” ha riflessi importanti sul funzionamento delle istituzioni italiane. La necessità di formare coalizioni ampie e spesso eterogenee rende difficile raggiungere accordi stabili e duraturi, provocando rallentamenti nell’attività legislativa. Ciò influisce negativamente sulla capacità dello Stato di rispondere efficacemente alle sfide sociali ed economiche, compromettendo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche. La percezione di una classe politica impegnata principalmente in lotte intestine alimenta l’astensionismo elettorale e il senso di disillusione nei confronti del sistema politico nel suo complesso.
Tuttavia, è importante sottolineare che questa situazione non è inevitabile né irreversibile. La politica italiana ha già mostrato, in alcune fasi della sua storia, la capacità di superare momenti di crisi con il dialogo e la ricerca di compromessi. Il recupero della responsabilità politica e maggiore attenzione alla qualità del confronto pubblico ridurebbe l’intensità della guerra di “tutti contro tutti”. Dobbiamo promuovere una cultura politica che valorizzi il pluralismo come risorsa e non come motivo di divisione radicale, riaffermando il primato dell’interesse generale rispetto agli interessi particolari.
Alcune conclusioni.
La guerra di “tutti contro tutti” nella politica italiana rappresenta una delle principali criticità del sistema democratico contemporaneo. Come porre termine “a una guerra” che indebolisce il sistema democratico?
Promuovendo una cultura politica orientata al dialogo e al compromesso. Ciò implica un cambiamento di mentalità non solo tra i politici ma anche nei cittadini, mediante l’educazione civica e la valorizzazione del confronto rispettoso come strumento imprescindibile della democrazia. Le scuole, i media e le organizzazioni della società civile hanno un ruolo cruciale nel diffondere tali valori, costruendo ambienti in cui le divergenze vengono affrontate con razionalità e apertura mentale, piuttosto che con aggressività e rigidità.
Da considerare, inoltre, la trasparenza e l’etica nella gestione della cosa pubblica. La percezione diffusa di corruzione o di interessi personali che prevalgono sul bene comune alimenta il disfattismo e la sfiducia, aggravando il clima di conflitto. È, quindi ,indispensabile rafforzare gli strumenti di controllo e di accountability, garantendo che i politici rispondano dei loro atti in modo chiaro e tempestivo. Un impegno serio nella lotta alla corruzione e nella promozione della legalità contribuisce a ricostruire la fiducia tra le istituzioni e la società, facilitando un confronto politico più sereno e produttivo.
Infine, la politica italiana, deve guardare oltre i problemi di breve termine, adottando una prospettiva strategica e lungimirante che tenga conto delle sfide globali e nazionali. La capacità di cooperare su temi fondamentali quali la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione, la giustizia sociale e la coesione territoriale può rappresentare un terreno comune per costruire un consenso più ampio e duraturo. In questo senso, i leader politici devono assumere un ruolo di guida responsabile che sappia coinvolgere tutti gli attori sociali in un progetto condiviso di sviluppo e innovazione.
Superare la “guerra tutti contro tutti” nella politica italiana richiede un impegno multidimensionale che comprenda riforme istituzionali, educazione civica, trasparenza e una visione strategica condivisa. Solo attraverso una partecipazione consapevole e collaborativa potrà trasformare il conflitto in occasione di crescita democratica e di progresso per l’intero Paese.
La politica italiana, pertanto, ha di fronte a sé la sfida di riconciliare le diverse istanze e di costruire un modello di governo capace di rispondere efficacemente alle esigenze contemporanee, nel rispetto dei principi costituzionali e nell’interesse generale.
VI DOMENICA DOPO PASQUA (10 maggio 2026)

Saper giustificare la propria fede
Per la riflessione di questa domenica proponiamo una frase della seconda lettura della Messa: «Pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi» (1 Pt. 3,15) che evidenzia il dovere del cristiano di fornirne le motivazioni del perché crede, spiegando con precisione i fondamenti della fede, l’importanza del credere e la capacità del cristianesimo di trasformare la vita.
Molti cristiani conoscono unicamente il catechismo appreso nella preparazione ai sacramenti della Comunione e della Cresima. Questo è insufficiente poiché le varie fasi della vita portano con sé problematiche nuove, le conoscenze culturali si ampliano e le esperienze si moltiplicano. Per questo le risposte percepite nell’infanzia e nell’adolescenza, diventano inidonee. Inoltre, anche il contesto societario è in continua trasformazione per cui la testimonianza richiede un approfondimento costante. Gli interrogativi e i problemi cambiano continuamente come pure le tematiche riguardanti la vita, la sua origine, la dignità della persona, il rapporto tra lo scientificamente possibile e il moralmente accettabile di fronte alle scoperte in campo medico e genetico. Anche la fede, pur non essendosi trasformata nel suo messaggio, nei suoi fondamenti e nei suoi dogmi è stata approfondita. Di conseguenza per evitare annunci non corrispondenti alla Parola di Dio, per evitare di costruirsi una religione personale, per evitare di smarrirsi intellettualmente e spiritualmente, è indispensabile conoscere con precisione i fondamenti del cristianesimo come pure, giorno dopo giorno, intersecare contemplazione ed azione.
Ecco i suggerimenti di san Pietro per proporre efficacemente il Vangelo.
Con dolcezza. E’ dolce chi accosta l’altro con la calma ispirata dalla bontà, lo comprende e lo rassicura con la sua presenza.
Con rispetto poichè manifesta amore per l’altro e per la sua vita di fronte a qualsiasi scelta compiuta, anche a quelle che non condividiamo.
Con retta coscienza, cioè l’unica preoccupazione che ci deve guidare e su cui confrontarci è la fedeltà al messaggio evangelico.
Nel pluralismo. Non obbligheremo nessuno a credere, ma non possiamo neppure rinunciare alle nostre idee, né per apparire più amabili, più moderni o per guadagnare maggiori consensi. Ecco l’importanza di un dialogo franco e chiaro che superi atteggiamenti di buonismo, di indifferenza, di permissività. Confrontiamoci apertamente, senza però rinunciare, acriticamente, ai valori e alle tradizioni cristiane.
Da ultimo non possiamo scordare l’importanza di una adeguata formazione. Come?
-Partecipando a corsi, dibattiti, convegni di cultura religiosa.
-Studiando il “Catechismo della Chiesa Cattolica” che riporta la dottrina cristiana in tutta la sua globalità. Esiste anche un riassunto che è il “Compendio del Catechismo”.
-Leggendo libri di cultura religiosa.
Di strumenti ne abbiamo a disposizione molti. E’ indispensabile utilizzarli per superare la nostra ignoranza e quella prese nella società attuale.
LE DOMANDE AL DON (61)
Prove sull’esistenza di Dio
Molte lettere che ricevo si concludono con questi interrogativi: Che cosa intendere precisamente con “credere sull’esistenza di Dio?”. È “facoltativo” o “obbligatorio” credere in Dio? Perché tanti non credono in Dio? Cos’è la “rivelazione” di Dio? Cosa significa che Dio si rivela? Come si fa a scoprire quanto Dio si rivela?… Per questo ho intitolato la risposta che voglio fornire questa settimana: prove sull’esistenza di Dio.
LA RISPOSTA DEL DON
Le prove sull’esistenza di Dio rappresentano da secoli uno dei temi più dibattuti nella filosofia, nella teologia e nella metafisica. La questione riguarda non solo la possibilità di dimostrare razionalmente l’esistenza di una divinità, ma anche il significato stesso e le implicazioni di tale esistenza per l’essere umano e per l’universo. Esaminiamo dunque le principali argomentazioni classiche a favore dell’esistenza di Dio, analizzandone i punti di forza e di criticità in un’ottica rigorosamente formale.

Il “contatore” degli aborti
Controlla in tempo reale il numero degli aborti nel mondo dal 1 gennaio 2026
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RINGRAZIARE: un gesto di cortesia e di consapevolezza

Nella società odierna, scandita da ritmi frenetici e da relazioni spesso superficiali, il gesto del ringraziare rischia di essere trascurato o ridotto a una mera formalità. Tuttavia, il saper ringraziare rappresenta un elemento fondamentale della comunicazione umana e un segno di rispetto e gratitudine che rafforza i legami personali e professionali. Questo semplice atto va ben oltre le apparenze poiché incarna una profonda consapevolezza del valore altrui e contribuisce a creare un clima di armonia reciproca.
In primo luogo, ringraziare significa riconoscere l’aiuto, il supporto o la gentilezza ricevuti da un’altra persona. Questo gesto esprime la presa d’atto di un beneficio che non era dovuto, ma che ha invece arricchito in qualche modo la nostra esperienza o facilitato il raggiungimento di un obiettivo. Un “grazie” pronunciato con sincerità è uno strumento potente per motivare chi ci circonda e per alimentare spirito di collaborazione e di solidarietà. In ambito lavorativo, ad esempio, il riconoscimento formale delle competenze e degli sforzi altrui contribuisce a creare un ambiente positivo e produttivo, nel quale ogni individuo si sente valorizzato e stimolato a dare il meglio di sé.
Oltre alla dimensione sociale, il saper ringraziare ha anche un importante risvolto psicologico. Esso ci invita a guardare con attenzione e gratitudine ciò che accade intorno a noi, favorendo un atteggiamento positivo e di apprezzamento verso la vita. Questo esercizio di riconoscenza è in grado di migliorare il nostro benessere emotivo, ridurre lo stress e promuovere una maggiore resilienza di fronte alle difficoltà. Numerosi studi scientifici hanno infatti dimostrato che la pratica regolare della gratitudine contribuisce a migliorare la salute mentale, incrementando sentimenti di felicità e di soddisfazione personale.
Dal punto di vista etico, inoltre, il ringraziare si configura come un dovere morale che sottolinea l’interdipendenza tra gli esseri umani. Nessuno vive isolato, e ciascuno deve il proprio successo e benessere, almeno in parte, all’aiuto degli altri o al contesto favorevole in cui è inserito. Imparare a esprimere gratitudine significa riconoscere questa rete di relazioni che ci sostiene, evitando un atteggiamento egoistico o presuntuoso. In questo senso, il ringraziamento diventa un atto di umiltà e di apertura verso l’altro che contribuisce a costruire una società più giusta e solidale.
Inoltre, il valore del ringraziare, trova radici profonde nella tradizione e nella buona educazione, elementi indispensabili per mantenere rapporti civili e rispettosi. Un ringraziamento appropriato, accompagnato da modi gentili e dal tono adeguato è segno di buona creanza e favorisce una comunicazione efficace e serena. È opportuno, quindi, insegnare fin dall’infanzia l’importanza di questo gesto, affinché diventi naturale e spontaneo nel corso della vita.
Ebbene, saper ringraziare, non è soltanto una cortesia formale ma un autentico atto di consapevolezza e gratitudine che arricchisce chi lo pronuncia e colui che lo riceve. Riconoscere il valore dell’altro e delle sue azioni rafforza le relazioni umane, sostiene il benessere personale e contribuisce al miglioramento della convivenza sociale. Investire tempo ed energie nel coltivare questa sana abitudine significa promuovere una cultura del rispetto e della solidarietà, indispensabile per costruire un futuro più umano e più armonioso. Non dimentichiamo, dunque, la forza di un semplice “grazie”: esso può essere il seme da cui germoglia un mondo migliore.
Il saper ringraziare rappresenta un elemento fondamentale della comunicazione umana e un segno di rispetto e gratitudine che rafforza i legami personali e professionali.
L’OPINIONE DEL GENERALE FRANCESCO COSIMATO
Prosegue la nostra collaborazione settimanale con l’amico il Generale Francesco Cosimato.
Days of War 5 Maggio PSNTV
La crisi in Medio Oriente tiene il mondo col fiato sospeso e l’escalation è dietro l’angolo. Poi c’è sempre l’Ucraina. Rubrica a cura del Gen. B (ris.) Giuseppe Esposito, analista geopolitico e militare, giornalista. Ospite il Gen. (ris.) Francesco Cosimato, analista geopolitico e militare, Presidente del “Centro Studi Sinergie” con sede in Milano. Guarda il video

Francesco Cosimato. Nato a Roma il 12 novembre 1959, ha frequentato il 162° Corso Allievi Ufficiali presso l’Accademia Militare di Modena. È paracadutista militare, direttore di lancio e ispettore per attività di controllo degli armamenti. Ha ricoperto numerosi incarichi di comando e staff, tra cui missioni in Somalia (1993), Bosnia (1998 e 2006) e Kosovo (2000). Ha comandato unità come il I Gruppo del 33° Reggimento artiglieria terrestre Acqui e il 21° Reggimento Artiglieria Trieste. E ha operato presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e presso la NATO.
Il libro della settimana
G.Lazzati, Costruire, da cristiani, la città dell’uomo, Ed. AVE, pp. 116, Euro 11,40

Questo testo è uno strumento di battaglia, infatti Giuseppe Lazzati, lo concepì per diffondere un messaggio di cui percepiva l’urgenza; un manifesto “politico” per avviare un percorso e un pensiero nuovi. Per lui la città dell’uomo non è né una città cristiana da interpretare secondo i criteri della cristianità, né una città totalmente separata dalla fede e dalla religiosità, ma è una realtà che chiede ai suoi abitanti l’impegno per il bene comune. Queste pagine sono di grande valore culturale ed un prezioso strumento per acquisire una maggiore coscienza politica che si esprime, poi, nel pensare e nell’agire politicamente.
LA NOSTRA BIBLIOTECA

https://www.gianmariacomolli.it/category/libri/
Il film della settimana
THE FATHER (2020) – Nulla è come prima

Il film esplora la realtà della demenza attraverso una narrazione coinvolgente. La pellicola si concentra sul personaggio di Anthony il cui deterioramento cognitivo viene rappresentato con grande sensibilità e profondità emotiva. La regia utilizza sapientemente il montaggio e ambientazioni mutevoli per immergere lo spettatore nello stato confusionale del protagonista. Dunque, “The Father”, si distingue per la capacità di trattare un tema delicato come la perdita di memoria e l’identità con autenticità e rispetto, offrendo una riflessione profonda sulla condizione umana.
I NOSTRI FILM
https://www.gianmariacomolli.it/category/film/
DIVENTA “VOLONTARIO” DEI SOFFERENTI
UN BREVE CORSO PER COMPRENDERE CHI E’ IL VOLONTARIO
Presentazione settimanale di un’associazione di volontariato
ASSOCIAZIONE “LIBERA”

L’associazione LIBERA è una realtà fondamentale nel panorama italiano per la lotta contro le mafie e la promozione della cultura della legalità. Fondata nel 1995 da don Luigi Ciotti, LIBERA si costituisce come rete nazionale di associazioni, gruppi e singoli cittadini che si impegnano quotidianamente nella difesa dei valori democratici e nella sensibilizzazione della società civile contro le organizzazioni criminali.
L’obiettivo principale di LIBERA è quello di contrastare la diffusione delle mafie attraverso azioni concrete di educazione, promozione della giustizia sociale e recupero degli immobili confiscati alla criminalità organizzata. L’associazione opera soprattutto nel coinvolgimento diretto delle comunità locali, favorendo la partecipazione attiva dei giovani e delle scuole, ritenuti fondamentali per costruire una coscienza civica solida e capace di opporsi alle logiche mafiose.
Uno dei progetti più significativi portati avanti da LIBERA riguarda la gestione sociale dei beni confiscati: grazie a questi spazi, liberati dal controllo mafioso, vengono realizzate attività di utilità pubblica come cooperative sociali, centri culturali e agricoli biologici. Questo modello rappresenta un esempio virtuoso di come la restituzione alla collettività di risorse sottratte alla criminalità possa generare sviluppo e inclusione, trasformando simbolicamente i luoghi della illegalità in poli di legalità attiva.
Inoltre, LIBERA si distingue per l’organizzazione annuale della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, evento che richiama migliaia di persone in numerose città italiane con manifestazioni, incontri e iniziative culturali. Questo momento serve non solo a commemorare chi ha perso la vita nella lotta contro la criminalità organizzata ma anche a ribadire l’importanza del rispetto delle regole e della responsabilità civile.
Non meno rilevante è il ruolo di LIBERA nell’ambito della formazione e della ricerca: l’associazione produce dossier, studi e documenti che analizzano i fenomeni mafiosi e ne denunciano le connessioni con diversi settori della società. Tale attività contribuisce a mantenere alta l’attenzione politica e sociale, stimolando interventi legislativi e rafforzando il sistema di prevenzione.
In sintesi, LIBERA rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per chi vuole impegnarsi in modo concreto e consapevole nella lotta alle mafie, promuovendo una cultura diffusa di legalità, responsabilità e solidarietà. La sua azione testimonia come l’impegno collettivo possa essere un efficace strumento di contrasto alle forme di criminalità organizzata, contribuendo a costruire una società più giusta e libera.
ALCUNE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
UN CASO CHE NON PUO’ LASCIARCI INDIFFERENTI
IL “PROTETTORE” DEL BLOG

Il Protettore di questo blog è il BEATO GIUDICE ROSARIO LIVATINO assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990 che è stato non solo un “uomo pensante” ma anche un magistrato modello e una persona di grande e autentica fede: «Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili». Quindi. come affermò san Giovanni Paolo II un “martire della giustizia e indirettamente della fede”. Pur partecipando alla Messa ogni giorno, forse nessuno ha notato la sua azione religiosa ma l’effetto di quell’azione, cioè la testimonianza. Dunque una fede non da mostrare nelle forme ma da rendere leggibile nella testimonianza. E, ogni suo documento, al termine, era siglato con STD (SUB TUTELA DEI). Il mio auspicio è che anche i molti visitatori di questo blog, seguendo il suo esempio, si pongano “sub tutela Dei” e testimoni, anche con le argomentazioni da uomini pensanti, di principi e di valori fondamentali alla nostra società e alle future generazioni. GRAZIE.
Per conoscere il beato Livatino:
-«L’uomo che ho ucciso, Livatino, – ha affermato: oggi mi aiuta a coltivare la speranza»
-Un commento sul Giudice Livatino

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Gli articoli poco evidenziati o contro-corrente
Dall’Italia e dal mondo
Fatti, commenti, opinioni, idee…

Italia e opinioni
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- OPINIONI
- SIR – Mons. Olivero (Cei), “in un clima diffuso di violenza, occorre recuperare la serietà dello sguardo sull’altro”
- MARCELLO VENEZIANI – L’invasione degli alieni
- VALIGIA BLU – Ricostruire la dignità del lavoro nelle economie avanzate
- AVVENIRE – Il lavoro giusto. Non solo il salario giusto
- IN TERRIS – Lavoro e crisi: perché serve un nuovo patto sociale per l’Italia
- CHIESA DI MILANO – Delpini. «Essere cristiani anche sul luogo di lavoro»
- AVVENIRE – Perché il principio costituzionale della grazia ora non va demolito
- AVVENIRE – Se la paura diventa un business, ai mercati la pace non conviene più
- BASTA BUGIE – Tecnologia? Si, grazie, anche se…
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- IL SUSSIDIARIO – DAL 1993 AD OGGI | Perché dopo il Mattarellum tutte le leggi elettorali sono fallite?
- IN TERRIS – Piano Casa: punti di forza e criticità
- TERZO SETTORE/VOLONTARIATO
- IN TERRIS – Welfare di prossimità per non lasciare solo nessuno
- VITA – Pagare gli anziani per fare volontariato? Uno sfregio alla memoria di Luciano Tavazza
- VITA – Sarà Verona, la Capitale italiana del volontariato 2027
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- IL FATTO QUOTIDIANO – Chiuse le indagini su Andrea Sempio: per i pm è lui l’assassino di Chiara Poggi. Gli atti inviati anche alla Pg per sollecitare la revisione del processo Stasi
- IL GIORNALE – Condannate la giustizia di V. Feltri
- LIBERO – Garlasco e il “funerale” ai giudici: ecco cosa scrive il “Guardian”. Il delitto di Garlasco fa notizia in tutto il mondo.
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- RAINEWS – Chernobyl, 40 anni fa il più grave incidente nucleare della storia
- AVVENIRE – Quel 26 aprile di quarant’anni fa con la paura della nube atomica
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- VATICANNEWS – Chernobyl, l’eredità di una ferita ancora aperta
- VITA – «Ecco cosa ho imparato fotografando Chernobyl»
Papa Leone XIV, Cattolicesimo e Chiesa

- LEONE XIV
- VATICANNEWS – Leone XIV a Pompei: il Santuario è un tempio fatto di preghiera e carità
- VATICANNEWS – Il Papa: Napoli non si arrenda al male, sia capitale di umanità e speranza
- VATICANNEWS – In un minuto la visita del Papa a Pompei e Napoli
- Udienza Generale 6 maggio 2026
- Regina Caeli 3 maggio 2026. Di fronte all’ansia di avere, Gesù promette ciò che vale di più
- VATICANNEWS – Il Papa: la Chiesa annuncia il Vangelo. Se qualcuno mi critica, lo faccia con verità
- VATICANNEWS – Il Papa: mai strumentalizzare Dio per fini militari, economici o politici
- IL TIMONE – Papa Leone XIV ai membri di Catholic Charities USA. «Amare autenticamente il prossimo implica offrirgli la possibilità di un vero incontro con Dio»
- NOTIZIE CHIESA
- IN TERRIS – L’impronta di Sant’Agostino nel Magistero papale. A un anno dall’elezione al Soglio di Pietro il programma di governo di Leone XIV
- VATICANNEWS – Parolin: la linea della Santa Sede ferma su pace e disarmo, strani gli attacchi al Papa
- SETTIMANA NEWS – Cosa chiede il Vangelo in tempo di guerra?
- IL FATTO QUOTIDIANO – È la calma di Papa Leone ad allarmare Trump: in lui ha trovato l’ostacolo non previsto
- IL RIFORMISTA – Trump nel ruolo di Filippo il Bello, ma l’attacco al Papa è stato un suicidio politico: Leone non subisce influenze dalla Casa Bianca
- VATICANNEWS – Il Papa incontra Marco Rubio: ribadito impegno per la pace e buone relazioni con gli Usa
- IL SUSSIDIARIO – LEONE E L’AMERICA DI TRUMP | Così la Chiesa sfugge alla gabbia destra-sinistra
- ALLEANZA CATTOLICA – Trump e la “questione cattolica”. Nonostante il delirio trumpiano non lasciamo morire quanto costruito nell’ultimo mezzo secolo.
- IL SUSSIDIARIO – Papa Leone XIV: “niente dialogo se Occidente non recupera Dio” | Come Prevost difese Ratzinger dopo Ratisbona
- AVVENIRE – La firma per l’8 per mille mette in moto un «circuito di solidarietà»
- VATICANNEWS – CEI, l’8×1000 una firma che si traduce in solidarietà, cura e speranza
- ACISTAMPA Verso il “Concilio” regionale di Parigi: numeri record e risveglio religioso. In Francia, il risveglio religioso non si misura solo nella crescita record dei Battesimi adulti.
- ACISTAMPA – Regno Unito e Galles, crescono le vocazioni
- IL CATTOLICO – Il sessuocentrismo è dei contestatori
- SETTIMANANEWS –L’obiezione di coscienza nella Chiesa contemporanea
- SETTIMANANEWS – Abusi-Vita consacrata: la spiritualità, causa o risorsa?
- VATICANNEWS – ASIF, vigilanza e trasparenza finanziaria a supporto della missione della Santa Sede
- SETTIMANANEWS – Il rapporto del prete con la comunità
- SETTIMANA NEWS – Consiglio pastorale: zavorra o risorsa?
- VINO NUOVO – Pregare per i presbiteri in crisi, ma chiedersi anche perché soffrono
- VINO NUOVO – Uscire dal Cenacolo, ma per dire cosa?
Spiritualità

- BASTA BUGIE – La preghiera cristiana non è una tecnica, ma l’incontro con Dio
- BASTA BUGIE – Gli equivoci più ingannevoli sulla religione
- BASTA BUGIE – Lourdes e Fatima contro il cattolicesimo annacquato
- FAMIGLIA CRISTIANA – Enzo Bianchi “Fedi diverse, ma unica la via: Gesù”
- FAMIGLIA CRISTIANA – Enzo Bianchi “Credere è fidarsi davvero di Dio”
- FAMIGLIA CRISTIANA – Enzo Bianchi “Vivere nel Risorto ieri, oggi e domani”
- IN TERRIS – Il corpo come tempio: riscoprire la sacralità che abita ogni vita
- IN TERRIS – “Riparo, riposo, cura”: il ministero di comunione
- IN TERRIS – Davanti al Tabernacolo: incontro vivo con Cristo nella fede cattolica
- VITA PASTORALE – Enzo Bianchi “La centralità della liturgia nella Chiesa”
Bioetica

INIZIO VITA
- AVVENIRE – Craig Venter e la sua équipe, Hanno fatto un abile «puzzle» e lo chiamano nuova vita
- BASTA BUGIE – In utero, la nuova serie TV con Castellino sulla fecondazione artificiale. Un cocktail progressista tra fecondazione in vitro, single, coppie omosessuali e transizione di genere.
- IL CATTOLICO – La 194 non si tocca? Ma ne siamo proprio sicuri?
- IL TIMONE – La culla per la vita commuove, ma l’aborto resta intoccabile
- IN TERRIS – Maternità precoce: campagna solidale dell’episcopato. I vescovi indiani: “Va tutelato il diritto alla vita del nascituro”
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – USA, Corte Suprema reintroduce (per ora) pillole abortive via posta
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Pillole abortive e danni, i medici pro vita scrivono alla FDA
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – RU486, la FDA ha sottostimato gli effetti avversi
FINE VITA
- IL TIMONE – Canada, offerta l’eutanasia (due volte) a un prete cattolico ricoverato per frattura all’anca
- IL TIMONE – «Le cure palliative sono un vero antidoto al desiderio di morire, ma da molti non sono ancora conosciute»
- SCIENZA&VITA – Marcello Ricciuti | Cure palliative come giusta cura per chi vive una malattia inguaribile ma non per questo incurabile
- PROVITA&FAMIGLIA – Eutanasia e morte “volontaria” accrescono la tragedia dei suicidi. Ecco come e perché
- PROVITA&FAMIGLIA – Deriva più assoluta nei Paesi Bassi. Eutanasia per ragazzo con autismo
- BASTA BUGIE – Canada. Va in ospedale per un mal di schiena… Le offrono l’eutanasia
Salute e Sanità

- CEI – Scoperchiarono il tetto. La dimensione comunitaria della pastorale della salute (Convegno nazionale)
- CEI – Formazione alla cura e all’accompagnamento spirituale in cure palliative
- SANITA’ INFORMAZIONE – Cure su misura: la rivoluzione della medicina di precisione
- MINISTERO DELLA SALUTE – Rapporto salute mentale. Analisi dei dati del Sistema Informativo per la Salute Mentale (SISM). Anno 2024
- SANITA’ INFORMAZIONE – Salute mentale 2024: 845mila pazienti, 56% donne. Depressione quasi doppia rispetto a uomini
- SANITA’ INFORMAZIONE – “Creative Age”, l’arte come spazio di cura: musei e percorsi culturali per persone con demenza e caregiver
- AVVENIRE – Persone con disabilità? Cominciamo a cambiare lo sguardo
- ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ – Giornata della salute della donna, i consigli dell’Iss per ogni fase della vita
- TG24.SKY – Riforma sanità, arriva il decreto Schillaci: cosa cambia per i medici di famiglia
- IL SOLE 24ORE – Riforma dell’assistenza primaria: medici di famiglia tra convenzione e assunzione nelle Case di comunità
- INFORMAZIONE CATTOLICA – RIFORMA MEDICI DI FAMIGLIA | Dal modello individuale a uno più integrato, perché la direzione è giusta
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Medici di famiglia: le novità della riforma e i suoi oppositori
- SANITA’ INFORMAZIONE – Cancro in UE: 1,3 milioni di morti e 56mila evitabili
- AVVENIRE – «Dimenticati gli adulti con autismo». È tempo di agire
- AVVENIRE – Per la speranza di salute dei bambini ci vuole una (nuova) Città
- BUONE NOTIZIE – 6 segnali che stai meglio di quanto pensi
Gender e Woke Culture
- AVVENIRE – Coppie omosessuali e adozione: tutte le domande che restano aperte
- INFORMAZIONE CATTOLICA – L’omosessuale Giorgio Ponte e la scoperta del senso della castità
- INFORMAZIONE CATTOLICA – L’omosessuale Giorgio Ponte racconta le ferite della mascolinità che lo hanno segnato
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Londra e Canada, la discriminazione è politicamente corretta
- PROVITA&FAMIGLIA – Anche i giornalisti saranno assoggettati alla retorica Lgbt?
- PROVITA&FAMIGLIA – Propaganda arcobaleno ai minori. L’UE sta dalla parte degli Lgbt
- PROVITA&FAMIGLIA – A Napoli l’indottrinamento ai bambini con la drag queen già in passato “ospite” di un liceo
- IL FATTO QUOTIDIANO- “Mi trovo con l’ennesimo concerto annullato all’ultimo momento con una telefonata e una mail. Il problema? La canzone ‘Luca era gay’”: Povia accusa
- TEMPI.IT – La transizione di genere non salva i ragazzi fragili. Anzi
Libertà religiosa e persecuzioni contro il cristianesimo
- IL GIORNALE – Sigaretta nella bocca della Madonna: bufera sul soldato israeliano e l’Idf apre un’indagine
- VATICANNEWS – Mozambico, il presidente della Conferenza Episcopale: basta violenza contro i cristiani
- AVVENIRE – Così i terroristi dello Stato Islamico hanno raso al suolo una chiesa in Mozambico
- IL TIMONE – Silvia Salis si dice «madre, etero e cattolica». Ma la sua consulente insulta i cattolici
- IL GIORNALE – “I partiti cattolici sono i più omofobi, islamofobi, razzisti”. Bufera sulla consulente Lgtbqia+ scelta da Silvia Salis
- IL SUSSIDIARIO – CRISTIANI IN NICARAGUA | La persecuzione di Ortega nel silenzio della comunità internazionale
Povertà e gli ultimi della società’

- VITA – Mobilità a rischio per 7 milioni di italiani poveri
- IN TERRIS – Gli “invisibili” nelle città italiane: 10mila persone senza dimora
- ORIZZONTE SCUOLA – Rischio povertà per le famiglie europee: l’Italia tocca il 25,5% per chi ha minori a carico, la Spagna detiene il triste primato con il 29,9%
- IL CATTOLICO – Immigrati. ACCOGLIENZA? SÌ, MA A CASA DEGLI ALTRI!
- VATICANNEWS – Migranti, nuova tragedia al largo della Libia
- VATICANNEWS – Il dramma dei migranti sulla “rotta orientale” tra il Corno d’Africa e la Penisola arabica
Famiglia

- AVVENIRE – L’inverno demografico è democratico? La risposta è no
- AVVENIRE – La Casa della Tenerezza dove le coppie ritrovano se stesse
- AVVENIRE – Amore a primo “swipe”: le coppie oggi nascono online (e la Chiesa dovrebbe esserci)
- AVVENIRE – Se il genitore diventa amico deve saper rispettare alcuni confini
- AVVENIRE – «Ciao mamma, adesso parto io»: l’Erasmus dei bambini (già a 10 anni)
- IL SUSSIDIARIO – I single sono più esposti al rischio tumori | Lo studio: “Il matrimonio è fondamentale per la prevenzione”
- IL TIMONE – La paura di avere figli: il vero volto della denatalità
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Il lavoro da casa fa bene alla fertilità, i risultati di uno studio
- VITA – La tragedia di Catanzaro ci incalza: dobbiamo supportare le mamme per proteggere i figli
- ACISTAMPA – “L’Ecologia integrale nella vita della famiglia”, uscito il documento. Il documento dei dicasteri per il Servizio Umano Integrale e dal Dicastero per i Laici
- RADIO VATICANA – Fabio Rosini «ALLA SCUOLA DEL MATRIMONIO, la luce nascosta nel sacramento degli sposi» (serie di video)
Scuola

- VATICANNEWS- Il Papa: l’insegnamento della religione, “trampolino” per un tuffo nell’interiorità
- ACISTAMPA – Papa Leone XIV: “I processi del sapere non possono essere ridotti alla produzione di algoritmi”
- AVVENIRE – L’Ora di religione? Ascoltare il cuore di tutti. Zuppi e Valditara in dialogo
- IL SOLE 24ORE – Insegnanti di religione, stop al precariato “a vita”
- IL SUSSIDIARIO – SCUOLA | Buono scuola (nazionale) e dote regionale, cosa manca alla “Mission impossible”
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Una riforma moderna per la Scuola italiana. LE SCELTE DEL MINISTRO VALDITARA TRA INNOVAZIONE E BUON SENSO
- TEMPI.IT – Meno Dante, Manzoni, Leopardi. Nelle Indicazioni c’è qualcosa che non va
- IL TIMONE – «I Promessi Sposi? Oggi è osteggiato per la sua dimensione provvidenziale e la sua visione del mondo»
- ITALIA OGGI – Nessuno tocca Manzoni
- IL SUSSIDIARIO – Licei e tecnici, Valditara: “Via distinzione, non ha senso” | “Serve scuola più vicina al mondo del lavoro”
- ORIZZONTE SCUOLA – Decreto sicurezza, la Camera conferma la fiducia: via libera con 203 sì. Arresto in flagranza per chi aggredisce il personale della scuola
- VITA – Alunni con disabilità, alla Camera arriva la legge che istituisce l’assistente per l’autonomia e la comunicazione
Adolescenti e giovani

- SANITA’ INFORMAZIONE – Fumare cannabis in adolescenza può rallentare lo sviluppo cognitivo
- IL SUSSIDIARIO – Gas esilarante fra i giovani, cos’è? | Come agisce la droga del palloncino, gli effetti e i rischi
- IL TIMONE – RITORNO ALLA RELIGIONE. Non ci salveranno più le “vecchie zie” ma i giovani uomini
- VITA – Servizio civile, record dei record. Quasi 160mila domande, ma i posti sono 66mila
- IN TERRIS – La pace si impara ogni giorno: giovani, relazioni e responsabilità
- IN TERRIS – Tra nuove aspirazioni e timori: come i giovani pensano al futuro
- VITA – Gli adolescenti di oggi hanno quasi paura di essere felici. E questo è un problema
- QUOTIDIANO SANITA’ – Disagio mentale giovanile. Ecco perché il Piano nazionale non basta
- ITALIA OGGI – Siti porno e minori: la legge italiana resta inefficace
- PROVITA&FAMIGLIA – L’inquietante correlazione tra pornografia e abusi sessuali su minori
Web e Comunicazione

- AVVENIRE – Non si vede ma c’è: ora l’«inquinamento digitale» va affrontato
- SCIENZA&VITA – Sai cos’è l’inquinamento digitale? Scoprilo in meno di tre minuti
- IN TERRIS – Francesco sul grande schermo: il santo di Assisi affascina il cinema
- BUONE NOTIZIE – Giornalismo costruttivo: oltre il sensazionalismo di TG e mass-media
- BUONE NOTIZIE – La politica al servizio del progresso e della speranza e il ruolo fondamentale nelle buone notizie
- BUONE NOTIZIE – “Il giornalista deve raccontare anche le buone notizie”. Intervista al presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli
- SANITA’ INFORMAZIONE – Fake news, pregiudizi e opinioni guidano il cervello nel decidere se una notizia è vera o falsa
- ITALIA OGGI – Si sparano più balle che non proiettili
- BUONE NOTIZIE – Le notizie di oggi distorcono la nostra realtà. Intervista a Silvio Malvolti, fondatore di BuoneNotizie.it
- BUONE NOTIZIE – Un buon giornalismo non crea la verità, la scopre. Intervista al professor Ruben Razzante
- BUONE NOTIZIE – Il giornalismo? Un mestiere per tutti, ma non da tutti. Intervista ad Alessandro Galimberti
- BUONE NOTIZIE – La verità non esiste, neanche nel giornalismo. Intervista all’inviato di guerra Gian Micalessin
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – I giornalisti fanno ideologia, ma i lettori sono stanchi
- VATICANNEWS – Libertà di stampa ai livelli più bassi degli ultimi 50 anni
- AVVENIRE – Calo dei lettori? Meno calcoli e maggiore qualità
- BUONE NOTIZIE – Quale informazione vogliono gli utenti? La risposta nel Digital News Report 2025
- BUONE NOTIZIE – Ecco perché le buone notizie sono l’ingrediente essenziale nella tua dieta mediatica
Intelligenza artificiale

- AVVENIRE – Non diventiamo schiavi dell’IA se sappiamo di essere aperti a Dio
- AVVENIRE – L’illusione morale delle macchine intelligenti
- SETTIMANANEWS – Teologia e intelligenza artificiale
- ORIZZONTE SCUOLA – Intelligenza Artificiale e fede: con Magisterium AI la Chiesa europea affronta le nuove sfide digitali
- IN TERRIS – IA e adolescenza: risvolti educativi e pericoli
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – E l’algoritmo ci libererà dal male (del lavoro)
- SANITA’ INFORMAZIONE – Chatbot più empatiche? Le implicazioni per il ruolo del medico
- VALIGIA BLU – L’intelligenza artificiale è una bolla pronta a esplodere?
Testimoni e Buone Notizie

- AVVENIRE – Bulgakov, il coraggio di una fede senza paura
- AVVENIRE – La svolta di Adam Clayton degli U2: «Così ho riportato Dio nella mia vita»
- AVVENIRE – Ermanno e Gianmarco, “i distributori di felicità”: «Vi raccontiamo come siamo diventati fratelli»
- AVVENIRE – Immacolata, Adele, Isabel: due gemelline per la mamma trapiantata
- AVVENIRE – Il corpo fragile di San Francesco cambia lo sguardo sulla disabilità
- AVVENIRE – Corpo limite
- AVVENIRE – A Roma il welfare diffuso: la solidarietà quando funziona fa rete
- INTERNAZIONALE – Rifarsi una vita senza i debiti
- IN TERRIS – Mattarella: “Don Milani ha insegnato che chi punta in alto fa la differenza”
- IN TERRIS – Santa Giovanna Beretta Molla: il sacrificio per amore della figlia
- IN TERRIS – Federico Pelizzari: “Così lo sport mi ha dato una seconda vita”
- IN TERRIS – Aurora Di Vanna nominata Alfiere della Repubblica: esempio di coraggio e altruismo
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Io e Messori, la grazia di un’amicizia
- VATICANNEWS – Nella Chiesa 50 martiri saranno beati, da oggi quattro nuovi venerabili
- VATICANNEWS – RD Congo, dove le donne affette da Hiv ritrovano la dignità
- VATICANNEWS – Bologna, l’accoglienza diventa casa in una rete di speranza della comunità di Villaregia
- VITA – Da Fondazione Crt più di 80 milioni a 1.500 progetti per i territori
- VITA – Rhonda Miska, parrocchiana, promotrice culturale e scudo umano anti Ice
Cultura e arte

- AVVENIRE – Piero Angela: la scienza chiede consapevolezza
- IL SUSSIDIARIO – ARTE | Da Velazquez a Caravaggio, Tintoretto e molti altri, “le meraviglie degli Asburgo” catturano Roma
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Biennale, il pasticcio della destra che non sa fare cultura
- AVVENIRE – Tradurre Dante oggi: tra ritmo, forma e lingua prima
- BUONE NOTIZIE – Perché il ‘Giudizio Universale’ di Michelangelo continua a stupire e dividere
- IL TIMONE – Arca di Noè, nuove scoperte riaprono il dibattito su dove potrebbe essere
- IN TERRIS – L’arte di tessere il Sacro: i 400 anni di San Pietro in mostra ai Musei Vaticani
IL RIPROREVOLE ESEMPIO DI WENDI DUFFI
NOME: Wendy Duffy
ETA’: 56 anni
NAZIONALITA’: Gran Bretagna
CONDIZIONI FISICHE: godeva di buona salute non era attaccata a una macchina, non aveva un cancro o una malattia terminale… Era affetta da depressione non essendo riuscita in 4 anni ad elaborare e superare il lutto per la morte dell’unico figlio, il 23enne Marcus.
GIORNO DELLA MORTE: 23 aprile 2026
LUOGO DELLA MORTE: Basilea, associazione Pegasos che procura il suicidio volontario assistito.
COSTO DELLA MORTE: 10 mila sterline
PERCHE’ NON POSSIAMO CONDIVIDERE L’ESPISODIO?
Nessuno ha il diritto di giudicare la scelta di Wendi ma come è stata gestita per volontà della stessa, come pure le ripercussioni ha suscitato. La signora poteva recarsi in Svizzera privatamente ma invece ha scelto di dare una ripercussione mediatica al suo atto mediante un’ intervista al Daily Mails ripresa da vari organi mediatici internazionali per coinvolgere emotivamente i lettori e gli ascoltatori. E’ la stessa strategia adottata dall’Associazione Luca Coscioni quando Marco Cappato accompagnò in Svizzera Dj Fabo a morire; era il 28 febbraio 2017. Il poveretto morì alle 11.20 e già alle 11.40 le agenzie stampa battevano comunicati stampa che annunciavano la sua morte. Pura coincidenza oppure strategia comunicativa ottima?
Dunque, Wendy, voleva comunica al mondo che chiunque abbia seri disagi può in Svizzera fare richiesta di suicidio assistito o di eutanasia, mentre dovremmo concentrarci su cure migliori per attenuarne le sofferenze e gestire i vari traumi. Inoltre è un insulto alle migliaia di famiglie che giorno dopo giorno con grandi sacrifici, curano e assistono in silenzio ma con immenso amore un parente affetto da grave handicap o che sta vivendo l’ultimo tratto dell’esistenza.
- AVVENIRE – Orfana del figlio, Wendy troverà la morte per eutanasia in una clinica svizzera
- IL FATTO QUOTIDIANO – Wendy Duffy, 56enne britannica senza malattie sceglie il suicidio assistito in Svizzera dopo la morte del figlio: “Non provo più alcuna gioia”
- IL SUSSIDIARIO – Wendy Duffy, perde figlio e chiede suicidio assistito | Svizzera glielo concede anche se è sana: choc in Uk
- IL TIMONE – Wendy Duffy avrà il suicidio assistito in Svizzera perché distrutta per la perdita del figlio
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Suicida dopo la morte del figlio, il piano inclinato dell’eutanasia
- SIR – Fine vita | Wendy Duffy e il suicidio assistito per dolore psicologico. La sconfitta è della società, non sua
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Il Blog dell’ “Uomo pensante” vuole combattere stereotipi e pregiudizi, non sta dalla parte di nessuno ma si basa unicamente sulla verità dei fatti e si propone di essere il più inclusivo possibile. Come potete notare, nonostante i numeri soddisfacenti di entrate giornaliere, non vi è nessuna pubblicità per non essere manipolato dagli inserzionisti. Per questo, se presto un servizio che ritenete buono, chiedo la vostra generosità nei confronti di chi fa il bene anche a “nome vostro”.
Evidenzio due situazioni: i sacerdoti e un prete mio caro amico che gestisce una comunità di persone fragili.
I sacerdoti

I sacerdoti sono un dono perché donano la loro vita agli altri. Dona anche tu. Il tuo bel gesto nei confronti dei sacerdoti è riconosciuto anche dal sistema fiscale. Una donazione, infatti, è deducibile dal reddito annuale se effettuata a favore dell’ICSC (Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero) attraverso: carta di credito, conto corrente postale, bonifico bancario.
Per le donazioni tramite conto corrente postale o bonifico bancario usare la causale “erogazione liberale art. 46 L.222/85”. Le donazioni per i sacerdoti sono deducibili dal reddito annuale fino a un massimo di euro 1.032,91.
Un sacerdote vive con molto meno di quello che si crede. E fa molto di più.
Dal 1984 è stata soppressa la retribuzione statale ai sacerdoti e il loro sostentamento è affidato esclusivamente alla tua generosità. In Italia esistono più di 35.000 sacerdoti che donano la propria vita agli altri. Con ogni tua offerta puoi garantire a queste persone una dignitosa sussistenza e contribuire alle loro missioni quotidiane, sempre rivolte ai più sofferenti. Basta un piccolo contributo per dare sostegno a tanti.
Mentre le offerte che fai direttamente in chiesa aiutano esclusivamente il sacerdote della parrocchia, le donazioni presenti in questo sito sono ripartite equamente tra tutti i sacerdoti per assicurare loro una vita decorosa.
Don Giusto Della Valle

Don Giusto Della Valle è un sacerdote, mio caro amico, della diocesi di Como e attualmente è il parroco di San Martino a Rebbio, un quartiere di Como. Oltre che essere parroco ospita circa 50 persone immigrate a cui fornisce vitto e alloggio. Per questo suo grande impegno è conosciuto e apprezzato in tutta la città.
Una testimonianza
“Nell’estate 2017, in piena emergenza migranti, ho incontrato Don Giusto Della Valle, una persona eccezionale impegnata a togliere le sofferenze. Il dramma delle migrazioni mi ha da sempre angosciato e da tempo desideravo poter fare qualche cosa per loro. Con lui ho cercato un immobile da ristrutturare così da poter ospitare minori stranieri non accompagnati e l’abbiamo individuato a Rebbio (Como), in via Giussani 35. L’immobile apparteneva al “Collegio delle Missioni Africane” noto anche come “Missionari Comboniani” ed il ricavato della vendita serviva loro per sostenere l’ospedale da loro gestito di Mapuordit nel Sud Sudan, danneggiato alla guerra: una bellissima combinazione. Nel corso della progettazione del nuovo immobile la politica italiana sulla migrazione è cambiata e di conseguenza abbiamo riorientato il progetto verso i bisogni della comunità. La Casa oltre che ad essere aperta al quartiere e alla città dovrà essere un luogo d’educazione e integrazione ed potrà offrire un riparo ai minori non accompagnati, alle mamme in difficoltà con figli e ai piccoli di qualsiasi nazionalità, con attenzione particolare alle situazioni di maggiore fragilità. Un piano dell’immobile suddiviso in quattro appartamentini ed è a disposizione di nuclei familiari che vivono momenti di fragilità umana ed economica. Il cantiere di casa “Caracol” è terminato a fine 2019 e l’attività sociale gestita dalla parrocchia di Rebbio e da Symploké (nata dalla Caritas diocesana di Como) è iniziata nel corso della primavera 2020” (Carlo Crocco, Presidente della Fondazione MDM).
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