In questo anno sociale 2026/27 nella rubrica “Pillola di saggezza” approfondiremo alcuni aspetti fondamentali del cristianesimo, a partire della prossima settimana con la figura di Gesù Cristo. Oggi ci chiediamo: cos’è il cristianesimo e quali sono gli elementi fondamentali di questa religione?
EDITORIALE
Massmedia e web ciechi, sordi e muti di fronte agli ATTI VANDALICI quotidiani nelle chiese in Italia

Gli atti vandalici commessi nelle chiese o nei confronti della simbologia sacra rappresentano un fenomeno di particolare gravità, non unicamente per i danni materiali che provocano, ma anche per il significato culturale, storico e spirituale dei luoghi colpiti. In Italia, dove gli edifici religiosi costituiscono una parte essenziale del patrimonio artistico e identitario nazionale, ogni episodio di danneggiamento assume una rilevanza che supera il semplice gesto contro una proprietà privata o pubblica. Una chiesa vandalizzata è, infatti, un bene della collettività che viene colpito nella sua dimensione concreta e simbolica.
Le chiese italiane custodiscono opere d’arte, archivi, affreschi, sculture, arredi liturgici e testimonianze architettoniche spesso risalenti a molti secoli fa. Anche un atto apparentemente limitato, come la rottura di una statua, l’imbrattamento di una parete o il danneggiamento di un altare, può produrre conseguenze irreversibili. Il restauro di tali beni richiede competenze altamente specializzate, tempi lunghi e risorse economiche considerevoli. In alcuni casi, il ripristino completo è impossibile: materiali antichi e superfici decorate possono perdere per sempre una parte della loro autenticità e del loro valore storico.
La gravità del vandalismo, tuttavia, non si esaurisce nell’aspetto economico. Le chiese sono luoghi di culto, preghiera e raccoglimento per milioni di persone. La profanazione di uno spazio sacro può generare dolore, indignazione e un profondo senso di violazione nella comunità che lo frequenta. Quando vengono danneggiati simboli religiosi, immagini sacre o oggetti utilizzati durante le celebrazioni, l’azione assume una dimensione offensiva particolarmente intensa, poiché colpisce convinzioni personali e tradizioni condivise. Anche chi non professa la fede cristiana può riconoscere il valore culturale e sociale di questi luoghi e considerare il vandalismo un attacco al patrimonio comune.
E’ questa una lunga storia che ebbe come data simbolica il 21 maggio 1972 quando la Pietà di Michelangelo, all’interno della basilica di San Pietro a Roma, fu vittima delle martellate dell’ungherese Laszlo Toth. Da allora questi atti vandalici sono in costante aumento fino a giungere nell’ultimo decennio, tra opere importanti e minori a due/tre alla settimana. Ovviamente, non per consolarci, alcuni Stati europei stanno peggio di noi. L’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa (Oidac Europa) ha registrato 2.211 crimini d’odio anticristiani nel 2025 inclusi 94 incendi dolosi. Si tratta di quasi il doppio rispetto al 2024.
Le cause degli atti vandalici possono essere diverse. In alcuni casi si tratta di gesti impulsivi compiuti da giovani che agiscono per noia o per desiderio di trasgressione o legati all’abuso di alcol o sostanze. Inoltre la diffusione dei social network ha incentivato comportamenti distruttivi compiuti allo scopo di ottenere attenzione e condivisioni dettati dal desiderio di attirare l’attenzione. In altri episodi possono emergere motivazioni ideologiche, anticlericali o discriminatorie, dirette contro la religione e i suoi simboli. In alcuni casi, gli autori agiscono per noia, desiderio di trasgressione o ricerca di visibilità. La diffusione dei social network può inoltre incentivare comportamenti distruttivi compiuti allo scopo di ottenere attenzione e condivisioni
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la vulnerabilità di molte chiese italiane. Numerosi edifici si trovano in piccoli centri, in aree rurali o in quartieri caratterizzati da una presenza ridotta di fedeli. Talvolta dispongono di sistemi di sorveglianza insufficienti, porte facilmente accessibili o personale non adeguato a garantire un controllo costante. La chiusura temporanea degli edifici per motivi di sicurezza può, a sua volta, privare la comunità di uno spazio fondamentale e aumentare il senso di abbandono del territorio. Ma anche le strutture situate nelle grandi città, pur essendo maggiormente controllate, non sono completamente al sicuro: l’elevato afflusso di visitatori rende talvolta difficile individuare comportamenti sospetti.
La tutela di questi luoghi richiede una collaborazione coordinata tra istituzioni religiose, amministrazioni pubbliche, forze dell’ordine e cittadini oltre il miglioramento dell’illuminazione esterna, installare sistemi di videosorveglianza rispettosi della normativa sulla privacy, rafforzare gli ingressi e predisporre procedure rapide per la segnalazione dei danni.
La prevenzione, però, non può basarsi esclusivamente sul controllo e sulla punizione. È necessario promuovere un’educazione al rispetto dei beni culturali e dei luoghi di culto. Le scuole, le parrocchie e le associazioni locali possono organizzare visite guidate, incontri e attività finalizzate a illustrare la storia delle chiese e il valore delle opere in esse contenute. Conoscere un patrimonio significa sviluppare un senso di responsabilità nei suoi confronti. Un giovane che percepisce una chiesa non come uno spazio estraneo, ma come una testimonianza della storia della propria comunità, sarà probabilmente meno incline a danneggiarla.
Anche la risposta giudiziaria deve essere adeguata alla natura dei fatti. Le conseguenze penali e civili dovrebbero tenere conto non soltanto del costo della riparazione, ma anche dell’eventuale perdita culturale, della compromissione della funzione religiosa e dell’impatto sulla collettività. Nei casi meno gravi, percorsi di responsabilizzazione, lavori socialmente utili e attività di ripristino sotto supervisione possono affiancare le sanzioni, favorendo una comprensione concreta del danno provocato.
In conclusione possiamo affermare che la protezione delle chiese non riguarda soltanto la difesa di una confessione religiosa, ma la salvaguardia di una componente fondamentale del patrimonio storico e culturale italiano. . Proteggerle significa dunque salvaguardare una parte significativa dell’identità italiana e garantire alle generazioni future la possibilità di conoscere e apprezzare una memoria che appartiene a tutti.
Don Gian Maria Comolli
LA PAROLA DI DIO DELLA DOMENICA
XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (6 settembre 2026)
La correzione fraterna (Mt. 18,15-20)
Il Vangelo di questa domenica riporta alcune norme concrete per i cristiani sottolineando particolarmente la “correzione fraterna”.
L’evangelista indica tre passaggi da compiere nei confronti del fratello che sbaglia.
1.Il dialogo personale.
2.Il coinvolgimento di alcuni testimoni.
3Nelle situazioni più gravi l’allontanamento di chi sbaglia.
Spesso riteniamo che la carità è unicamente mite, benigna, paziente… scordando invece che è anche esigente e severa. Concretizziamo il tutto fermando l’attenzione sulla “correzione fraterna”, un atteggiamento difficile ma di squisita carità che sembra però scomparso.
-Scomparso dalle parrocchie.
Chi oggi ammonisce da fratello nella fede colui che sbaglia? Si preferisce tacere, magari pettegolare o anche abbandonare la Chiesa.
-Scomparso nelle famiglie nei riguardi dei figli.
Spesso assistiamo ad atteggiamenti e comportamenti sconcertanti di alcuni ragazzi e adolescenti ma non si nota poco un richiamo severo da parte dei genitori.
-Scomparso negli uffici e nelle civiche amministrazioni.
Le figure apicali richiamano e ammoniscono ancora per assenze e ritardi ingiustificati e continui, per atti svolti con poca professionalità, per atteggiamenti scorretti nei confronti dei clienti?
-Scomparso, alcune volte, anche nell’atteggiamento dei sacerdoti. Si presentano non solo accoglienti ma anche accomodanti. L’accoglienza è una virtù mentre l’accomodare è un difetto.
Ebbene, la correzione fraterna, sembra essere sparita dalla nostra società!
La correzione fraterna è difficile e impegnativa poiché è arduo “farla bene” come pure è richiesto all’altro umiltà e un autentico desiderio di progredire nel bene.
Eppure è doverosa, perché Gesù ci ha ammonito: «Se il tuo fratello sbaglia, ammoniscilo».
Come recuperarla?
Tre passaggi indispensabili.
-L’intenzione purissina. Quando si richiama l’altro deve esserci nella nostra mente e nel nostro cuore unicamente l’intenzione di aiutare il fratello.
-La conoscenza reale dei fatti, cioè l’aver vagliato tutti gli elementi del problema, allontanandosi dal mercato del pettegolezzo.
-Un grande amore per l’altro. Forse oggi non ci si corregge più perché non ci si vuole più bene.
Dove va recuperata?
-Nella Chiesa. I sacerdoti, come confessori, devono evidenziare con saggezza, prudenza e fortezza quello che funziona e perciò va modificato. Il confessore è padre e medico perciò deve, all’occorrenza, saper prescrivere anche una medicina dolorosa.
-Nelle famiglie. E’ un dovere nei confronti dei figli.
Oggi la famiglia vive un clima di maggiore libertà ed autonomia. E’ terminato il tempo dell’autoritarismo ma non ciò non può ridurre l’autorevolezza dei genitori. Come pure sposi devono riscoprire nella correzione fraterna uno strumento per migliorarsi insieme.
-Nella società. Le figure apicali di ogni settore hanno l’obbligo di correggere le disfunzioni, di migliorare il servizio, di stroncare la decadenza presente in molteplici campi.
La santa Madre Teresa di Calcutta un giorno esclamò: “Il più grande male del nostro tempo è “l’indifferenza” nei riguardi degli altri.
LE DOMANDE AL DON (76)
La pazienza è una virtù
Ho quasi cinquant’anni, figlia unica, non sposata e quindi abito con i miei genitori entrambi vicino ai novant’anni. Mi accorgo però di una cosa che pur amandoli profondamente, convinta dei sacrifici che hanno compiuto essendo poveri per assicurarmi un interessante futuro professionale, fatico sempre di più ad essere paziente e tollerante nei loro confronti. Mi può offrire delle indicazioni? Roberta
LA RISPOSTA DEL DON
Il suo quesito, Roberta, mi sollecita a due riflessioni: cos’è la virtù della pazienza e come esercitarla nei confronti degli anziani.
La virtù della pazienza.
Cos’è la pazienza e come può essere concretizzata del quotidiano?
La pazienza non consiste nella semplice capacità di attendere, né rappresenta una forma di passività o di rassegnazione. Al contrario, la pazienza è una disposizione interiore che consente di affrontare il tempo, le difficoltà e le incertezze con equilibrio, perseveranza e lucidità. In una società caratterizzata dalla rapidità, dall’immediatezza e dal desiderio di ottenere risultati istantanei, riscoprire il valore della pazienza appare oggi più necessario che mai.
Dunque, essere pazienti, significa innanzitutto saper accettare che ogni cosa possiede il proprio ritmo. La crescita personale, l’apprendimento, la costruzione di rapporti autentici e il raggiungimento di obiettivi importanti richiedono tempo. Pretendere che tutto avvenga immediatamente conduce spesso a delusione, ansia e frustrazione. La pazienza, invece, permette di riconoscere il valore del percorso, senza limitare la propria soddisfazione al solo risultato finale. Chi sa attendere comprende che anche gli ostacoli e i rallentamenti possono contribuire alla maturazione dell’individuo.

Il “contatore” degli aborti
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IL LIBRO DELLA SETTIMANA
W.Golding, Il signore delle mosche, Mondadori, pp. 277, euro 20.99

E’ un’ opera fondamentale della letteratura del XX secolo poichè esplora in profondità la natura umana e le dinamiche sociali attraverso una narrazione apparentemente semplice ma carica di significati simbolici e filosofici. Il romanzo, pubblicato nel 1954, si inserisce nel genere della narrativa distopica e allegorica, offrendo una riflessione intensa sulla civiltà, la barbarie e l’innata propensione dell’uomo alla violenza.
LA NOSTRA BIBLIOTECA

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IL FILM DELLA SETTIMANA
Era mio figlio (The Last Full Measure) (2019)

Il film è un dramma di guerra che affronta il conflitto in Vietnam da una prospettiva insolita e profondamente umana. Più che concentrarsi sulle operazioni militari o sulle dinamiche strategiche, il film si interroga sul valore della memoria, sul peso delle responsabilità istituzionali e sulla necessità di riconoscere il sacrificio di chi ha compiuto il proprio dovere senza ricevere, per anni, il giusto riconoscimento. Il film coinvolge lo spettatore e gli ricorda gli che nessun sacrificio dovrebbe essere cancellato dal tempo.
I NOSTRI FILM

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ALLARME: TRUFFE ANZIANI IN CONTINUO E COSTANTE AUMENTO

DIVENTA “VOLONTARIO”
PERCHE’?
Il volontariato è un pilastro della società civile e riveste un’importanza cruciale nel panorama societario. Le associazioni di volontariato consentono infatti di integrare le prestazioni tradizionali con un approccio umano e relazionale. La presenza di volontari disinteressati crea un clima di fiducia e apertura, indispensabile per affrontare situazioni di grande vulnerabilità.
Inoltre, le associazioni di volontariato sono spesso in grado di rispondere in modo rapido ed efficace a bisogni specifici, che possono prima sfuggire alle strutture sanitarie pubbliche. Grazie alla loro flessibilità e alla varietà di competenze dei loro membri, queste organizzazioni possono sviluppare programmi innovativi e rispondere a esigenze emergenti.
UN BREVE CORSO PER COMPRENDERE CHI E’ IL VOLONTARIO
IL “PROTETTORE” DEL BLOG

Il Protettore di questo blog è il BEATO GIUDICE ROSARIO LIVATINO assassinato dalla mafia il 21 settembre 1990 che è stato non solo un “uomo pensante” ma anche un magistrato modello e una persona di grande e autentica fede: «Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili». Quindi. come affermò san Giovanni Paolo II un “martire della giustizia e indirettamente della fede”. Pur partecipando alla Messa ogni giorno, forse nessuno ha notato la sua azione religiosa ma l’effetto di quell’azione, cioè la testimonianza. Dunque una fede non da mostrare nelle forme ma da rendere leggibile nella testimonianza. E, ogni suo documento, al termine, era siglato con STD (SUB TUTELA DEI). Il mio auspicio è che anche i molti visitatori di questo blog, seguendo il suo esempio, si pongano “sub tutela Dei” e testimoni, anche con le argomentazioni da uomini pensanti, di principi e di valori fondamentali alla nostra società e alle future generazioni. GRAZIE.
Per conoscere il beato Livatino:
-«L’uomo che ho ucciso, Livatino, – ha affermato: oggi mi aiuta a coltivare la speranza»
-Un commento sul Giudice Livatino
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QUATTRO “NO” al SUICIDIO ASSISTITO

Il Consiglio Reginale Veneto il 2 settembre ha approvato una legge sul fine vita. La normativa voluta dal Presidente Zaia e proposta dall’Associazione Luca Coscioni che l’ha sostenuta con l’iniziativa popolare «Liberi subito», ha avuto 32 voti favorevoli, 14 contrari (tutti i consiglieri di Fratelli d’Italia) e 5 astenuti.
4 “NO” a questa normativa che possiamo anche definire anche “ammazza-pazienti”
1.IL “SUICIDIO ASSISTITO” E’ LA PARTENZA DI UN ITINERARIO CHE AVRA’ COME TRAGUARDO “L’EUTANASIA” PER TUTTI.
E’ questa un’affermazione si basa “sui fatti” e non sulle opinioni o sui punti di vista o sulle modalità di giudicare.
Quali fatti?
Ciò che è avvenuto negli ultimi decenni in Belgio, Olanda e Canada dove partendo dal suicidio assistito si è giunti all’eutanasia per tutti. Ecco allora decine di fatti, e ribadisco “fatti”: https://www.gianmariacomolli.it/category/no-eutanasia/.
2.IL PROFONDO DISAGIO DEI MEDICI POICHE’ E’ SNATURA LA LORO PROFESSIONE
Lo ribadiscono chiaramente 270 medici italiani in una lettera al Quotidiano “La Verità” del 20 giugno 2026 (https://www.laverita.info/famiglia-e-pro-vita/suicidio-assistito-appello-270-medici). Cito alcune frasi: “L’attività medica è ontologicamente in opposizione al suicidio: si studia anni per cercare di curare al meglio il paziente, non per eliminarlo. Pertanto, il suicidio medicalmente assistito è deontologicamente non accettabile”. Di più: “Desideriamo, pertanto, richiamare le radici della professione medica, il cui obiettivo è il perseguire il bene dei pazienti in scienza e coscienza, con lo scopo di guarire quando possibile o di curare ed accompagnare il malato inguaribile rispettando la sua dignità”.
3.RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE
E’ l’ incontro tra una “fiducia”, quella del paziente e una “coscienza”, quella del medico. Il suicidio assistito eliminerebbe entrambe queste caratteristiche accrescendo i “sospetti” del paziente ed obbligando il medico ad una maggiore medicina difensiva.
4.CURE PALLIATIVE
Come ridurre le sofferenze di un malato grave o terminale dandogli la possibilità di vivere accettabilmente anche il termine della vita? E’ una domanda seria e fondamentale ma la risposta l’abbiamo che forse vi tormenta. Ma la risposta l’abbiamo: incrementando le Cure Palliative. E qui un chiarimento per coloro che non le conoscono.
Ebbene, le cure palliative, perseguono un obiettivo altrettanto nobile: migliorare la qualità della vita dei pazienti attraverso il controllo del dolore e dei sintomi, offrendo al contempo un prezioso supporto psicologico e accompagnando sia il paziente sia la sua famiglia in questo difficile percorso. Il problema è che la rete di cure palliative, pur presente in tutte le regioni, hanno profonde differenze in termini di risorse, strutture e personale qualificato. Dunque l’Italia ha ancora molta strada da percorrere per assicurare un accesso equo e universale a questi servizi essenziali.
In una intervista del Corriere Veneto al dott. Vincenzo Di Francesco, primario di Geriatria in Azienda ospedaliera a Verona e coordinatore del gruppo multidisciplinare «Help», realtà nata per organizzare le cure palliative intraospedaliere e dolore è stata posta questa domanda: “Le hanno mai chiesto il suicidio assistito?”. La risposta del dott. Vincenzo Di Francesco: “No, nessuno mi ha mai detto: voglio morire. E anche in generale, è una frase che non sento quasi mai. Dicono invece: mi aiuti dottore, sono stanco, non ce la faccio più”.
Di fronte all’ efficacia delle cure palliative ricordo che nel 1939 il nazismo iniziò ad organizzare operazioni di eutanasia volte a uccidere i bambini disabili. Vogliamo anche oggi nel 2026 seguire questo tragico e orrendo copione?
NOVITA’ EDITORIALE
in libreria dall’inizio di ottobre

RASSEGNA STAMPA SETTIMANALE ONLINE “CONTROCORRENTE” e ARCHIVIO
Questa Rassegna Stampa è un po’ particolare poiché verranno evidenziati mediante alcuni articoli temi che solitamente non trovano spazio nei massmedia e sul web andando contro-corrente o appartenendo a quella categoria definita “politicamente scorretta”. Inoltre per ogni argomento sarà presente anche un “archivio” poiché affogati continue notizie rischiamo di scordare oggi quello che è avvenuto ieri e, così dimenticando la memoria, gli errori si ripetono. Buona lettura!
ITALIA E OPINIONI
AVVENIRE – «Da soli non ce la facciamo più». Quelle storie di genitori che bussano alla nostra porta. La tragedia della famiglia di Pietralata, col grido di dolore inascoltato di un papà e di una mamma.- AVVENIRE – La solitudine? Non si declina al singolare. È un problema sociale
- AVVENIRE – È più importante la rappresentanza o la stabilità? Il mondo cattolico si interroga sulla legge elettorale
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Meloni, Schlein e Conte, tre primati da prendere con cautela
- VALIGIA BLU – La sicurezza stradale è l’emergenza di cui la politica italiana non vuole occuparsi
- IL SOLE 24ORE – Difesa, torna in Francia il servizio militare. L’Italia pensa a una riserva volontaria
- IN TERRIS – Consumi attenti e informati: come proteggere il potere d’acquisto
- TGCOM24 – Torino, 13enne violentata in un minimarket dal negoziante | Il gip lo scarcera: “Era pentito” | Nordio invia ispettori | Meloni: “Chi lo spiega alla famiglia?”
- AVVENIRE – Stretta sull’aborto, stop alle unioni civili, educazione militare a scuola: cosa c’è nel programma di Vannacci
- AVVENIRE – Col «no al woke» Conte ha lanciato la sua Opa sul centrosinistra
MONDO
- IL SUSSIDIARIO – “Guerra Russia-Europa è inevitabile” | Markov (ex consigliere Putin): “Ci attaccate e dovremo rispondere”
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Braccio di ferro Russia-Nato: preparativi per il maxi scontro escatologico?
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Cosa accadrebbe a Londra con bombardamenti russi mirati?
- VATICANNEWS – Onu, le guerre alimentano sempre più la fame nel mondo
- VATICANNEWS – Nigeria, i vescovi: la scia di sangue ha raggiunto “un livello intollerabile”
- IL SUSSIDIARIO – Gas: scatta il “panico invernale” in Europa | Stoccaggi al 63%: male UK e Germania, bene Italia e Polonia
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Il Rhine Group di Draghi, la solita ricetta sbagliata per la crisi dell’Ue
ISLAMISMO
CHIESA e CRISTIANESIMO

PAPA LEONE XIV
- Angelus 30 agosto – Papa Leone XIV: “Non è sempre facile capire e accettare le vie di Dio”
- Udienza Generale 2 settembre 2026 – Papa Leone XIV: “La condivisione cristiana impegna a farsi carico della realtà”
- ACISTAMPA – Papa Leone XIV: l’uomo non corra il rischio di diventare vittima delle proprie invenzioni
- VATICANNEWS – Alla scuola di sant’Agostino per un’autentica coscienza di pace
- ACISTAMPA – Leone XIV, mettiamo in modalità silenziosa per ascoltare la voce melodiosa della creazione. La messa del Papa nella Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato a Castelgandolfo
- ACISTAMPA – Papa Leone XIV: udienza alla Commissione di vigilanza sulla Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza. La volontà è quella di assicurare continuità e futuro all’Ospedale di Padre Pio
- AVVENIRE – Così il Papa ci insegna che per essere veri tradizionalisti cattolici bisogna essere riformisti
- ACISTAMPA – Leone XIV: l’importanza della Liturgia in un messaggio, a firma di Parolin, per la 76.ma Settimana Liturgica Nazionale
NOTIZIE E COMMENTI
- CENTRO STUDI LIVATINO – Il diritto della Chiesa a non dimenticare
- CENTRO STUDI LIVATINO – Il principio supremo di laicità dello Stato alla prova del diritto dell’Unione Europea: il caso dei registri battesimali
- VINO NUOVO – La carne del prete: vita reale, vita apparente, narrazioni
- AVVENIRE – «Cari preti, riposare è una necessità, non un lusso»
- AVVENIRE – La storia del vescovo statunitense caduto in depressione: «Non temete di chiedere aiuto». Il tema della salute mentale del clero si ripropone di fronte ai suicidi di sacerdoti
- SETTIMANANEWS – La Chiesa italiana torni a cantare il rito
- AVVENIRE – Cos’è il monastero di Bose e perché Enzo Bianchi l’ha fondato
- BASTA BUGIE – Il vescovo mette in riga i preti: il diritto al funerale non è assoluto
TESTIMONI e BUONE NOTIZIE
- AVVENIRE – Il testamento spirituale del “maestro” Enzo Bianchi
- AVVENIRE – Quando Francesco si vergognò di chiedere l’elemosina
- AVVENIRE – Le «suore dell’Ebola»: la storia delle sei religiose morte a Kikwit nel 1995
- AVVENIRE – La donna che per aiutare altre donne ha fatto nascere il commercio equo
- BASTA BUGIE – Alois , il principe della vita che difende i bambini dall’aborto
- IL SUSSIDIARIO – Teresio Olivelli, la resistenza di un “ribelle” per amore di Dio
- IL SUSSIDIARIO – IL PERDONO RENDE LIBERI | Chiara Mocchi e Davide Cavallo, così scoprirsi amati rende capaci di amare. La docente Chiara Mocchi e lo studente Davide Cavallo hanno perdonato i loro aggressori. Il perdono è un gesto di libertà gratuita. E nasce da un amore
- UNITI NEL DONO – Simona, capolavoro sorridente di un Dio pittore
- UNITI NEL DONO – Don Guido: tra carcere e parrocchia, col cuore di don Benzi
- UNITI NEL DONO – A Cagliari, S. Eusebio è molto più di una parrocchia
BIOETICA
INIZIO VITA
- IL TIMONE – «La mia battaglia perché il concepito sia riconosciuto come componente del nucleo familiare»
- PROVITA&FAMIGLIA – Perché le donne abortiscono?… difficoltà economiche, pressioni, violenza, mancanza di sostegno e ambivalenza
- PROVITA&FAMIGLIA – Aborto e salute mentale: cosa dice davvero la scienza
- PROVITA&FAMIGLIA – Essere pro life non è solo scomodo. Oggi è anche pericoloso: può costare multe, denunce e condanne. Dalle buffer zones britanniche alla censura dei manifesti in Italia, la libertà di espressione è sempre più a rischio.
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Caro Vannacci, la 194 non si “applica meglio” ma va abrogata
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Le due contraddizioni di Vannacci su aborto e legge Cirinnà
TERMINE VITA
- UCCR – La bioetica personalista sfida il mito nichilista del “diritto” al suicidio
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Il laico Zaia fa la predica ai cattolici, autogol della Lega
- IL TIMONE – Suicidio assistito, in Veneto vincono Zaia (e il centrosinistra) Clamorosa spaccatura del centrodestra in favore di una proposta pannelliana. Brutta pagina per una Regione, in teoria, alternativa ai progressisti
- AVVENIRE – «La legge sul suicidio assistito in Veneto non è civiltà. È il nichilismo che avanza»
- IL SUSSIDIARIO – LEGGE SUL SUICIDIO ASSISTITO IN VENETO | Una sconfitta della medicina che mette a rischio il sistema sociale
- IL TIMONE – Tutto secondo le regole. Anche morire con il Servizio sanitario
- AVVENIRE – «Perché il compito del Servizio sanitario è sempre la cura e non può essere l’aiuto a morire»
- IL SUSSIDIARIO – Comunione e Liberazione su Fine vita in Veneto | “Legge è forzatura: compito comunità è assistenza e cura”
- INFORMAZIONE CATTOLICA -I traditori Luca Zaia e Alberto Stefani
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Ma Stefani non era cattolico? Come può permettere l’eutanasia in Veneto?
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Veneto, alleanza Zaia-Associazione Coscioni per il suicidio assistito
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Sul fine vita Zaia ripete l’equivoco dell’autodeterminazione
- AVVENIRE – Suicidio assistito, primo caso in Lombardia col Sistema sanitario. Tanti i dubbi e le domande aperte
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Suicidio assistito in Lombardia, la via radicale per morire
- TEMPI.IT – Il mio amico Domenico, ucciso da una società indifferente. Il suo è il primo caso di suicidio assistito interamente gestito dalla sanità regionale lombarda
- PROVITA&FAMIGLIA – Lombardia. Fontana scavalca il Consiglio con il primo suicidio organizzato dalla Regione. Il Servizio sanitario ha gestito l’intera procedura sulla base di una delibera che contraddice il voto dell’Aula.
- IL SUSSIDIARIO – SUICIDIO ASSISTITO | Quell’errore delle regioni di centrodestra che può costare caro nelle urne
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Eutanasia in Francia, un successo meritato per gli obiettori
LIBERTA’ RELIGIOSA

- TEMPI.IT – Non si spegne l’odio contro la Chiesa in Canada. Saint-Simon ridotta in cenere e l’assoluzione del cardinale Ouellet dopo anni di gogna sono l’ultimo capitolo di una lunga spirale di ostilità anticattolica. Minimizzata o negata dai liberal, mentre i luoghi di culto continuano a bruciare
- INFOVATICANA- Il Canada avanza in una legge contro l’odio che mette in discussione la libertà religiosa
- IL SUSSIDIARIO – “Bimbi sepolti dalla Chiesa del Canada“, era falso | Nessuna tomba: bufala anticattolica del Governo Trudeau
- BASTA BUGIE – Censura della Bibbia, figlio della democrazia liberale
- TEMPI.IT – La guerra alla Croce di San Giorgio
- IN TERRIS – Libertà religiosa in pericolo. Testimonianza dal Pakistan
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Israele, l’impunità per le aggressioni anti-cristiane è grave
- ACISTAMPA – Il Messico ricorda il centenario dei primi martiri Cristeros
- PER NON DIMENTICARE… ALCUNI CARDINALI PERSEGUITATI
- Josef Beran
- Ján Chryzostom Korec
- Ignazio Kung Pin-mei
- Louis-Marie Ling Mangkhanekhoun
- Ernest Simoni
- Sigitas Tamkevičius
- Alexandru Todea
- Julijans Vaivods
- Miloslav Vlk
GENDER e CULTURA WOKE

- AVVENIRE – Non spingiamo i bambini a decidere sul proprio genere
- SCIENZA&VITA – Minori e disforia di genere | 300 professionisti sanitari italiani firmano “Primum non nocere”
- GENERAZIONE D – Anche lo psichiatra svedese Landén richiama al principio del “primum non nocere”
- GENERAZIONE D- L’ex Presidente della American Society of Plastic Surgeons: «Niente chirurgia di genere prima dei 26 anni»
- PROVITA&FAMIGLIA – «Mi hanno avvelenato il corpo a 14 anni»: la storia del detransitioner Jonni Skinner
- PROVITA&FAMIGLIA – Cosa insegnano davvero i libri gender ai bambini
- AVVENIRE – Così il “woke” ha spaccato il fronte dei diritti
- IL TIMONE – «L’ideologia gender alimenta l’autoritarismo progressista»
- BASTA BUGIE – Violenze e dolore al trans Pride di Londra. Cicatrici e mutilazioni vengono esibite come conquiste: ma la vera risposta alla sofferenza non è distruggere il corpo, bensì riconciliarsi con la realtà
SALUTE e SANITA’

- MONDO SANITA’ – Giappone, la sanità costa sempre di più. E l’Italia è già sulla stessa strada
- IN TERRIS – Sanità: la spesa pubblica italiana si attesta al 6,2% del Pil
- QUOTIDIANO SANITA’ – Farmaci: scatta la tracciabilità totale. Nasce la nuova Banca dati centrale. Ogni confezione sotto controllo dalla produzione alla farmacia
- LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA – Difterite: non sfruttate un caso sfortunato per colpevolizzare i genitori e seminare panico
- IL FATTO QUOTIDIANO – Scatta l’allarme per la “malattia della pioggia”, impennata di casi in Europa con 120 casi accertati. Gli esperti: “Prima si trasmetteva solo tra gli animali, ora prolifica in saune, atleti e locali per incontri intimi”
FAMIGLIA, ADOLESCENTI e GIOVANI

- BASTA BUGIE – Denatalità, un problema con radici culturali
- INFORMAZIONE CATTOLICA – Guardando i risultati ci accorgeremmo di quanto si sta facendo contro la famiglia
- PROVITA&FAMIGLIA – “Per sempre sì”… non è solo una canzone
- IL SUSSIDIARIO – Ceriale, 16enne morto dopo essere precipitato dal terzo piano | Ipotesi suicidio: trovato un biglietto
- IN TERRIS – La gioventù: che grande stagione della vita
- IN TERRIS – Disconnessione ed educazione digitale: i giovani “fuori dal guscio” dello smartphone
SCUOLA

- PROVITA&FAMIGLIA – Sta per ricominciare la scuola. Ecco i diritti dei genitori con la nuova Legge Valditara
- IN TERRIS – Il primo giorno di scuola: una pagina bianca da scrivere insieme
- PROVITA&FAMIGLIA – Bonus scuole paritarie 2026. Ecco come richiederlo e quali sono i requisiti
- IL SUSSIDIARIO – Luigi e Marcos, c’è un’attesa in noi che nessuna bella promozione può colmare
- IL TIMONE – Buono scuola nazionale, cosa è e come funziona
- IL SUSSIDIARIO – Bonus libri 2026 | Contributo economico per gli acquisti per ogni Regione
- IL SUSSIDIARIO – SCUOLA | Merito, prima dei voti migliori c’è una desiderio che chiede “aiuto” agli educatori
INTELLIGENZA ARTIFICIALE, WEB e COMUNUCAZIONE

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Evidenzio la testimonianza di sacerdoti mio caro amico che gestisce molteplici persone fragili immigrate.
Don Giusto Della Valle

Don Giusto Della Valle è un sacerdote, mio caro amico, della diocesi di Como e attualmente è il parroco di San Martino a Rebbio, un quartiere di Como. Oltre che essere parroco ospita circa 50 persone immigrate a cui fornisce vitto e alloggio. Per questo suo grande impegno è conosciuto e apprezzato in tutta la città.
Una testimonianza
“Nell’estate 2017, in piena emergenza migranti, ho incontrato Don Giusto Della Valle, una persona eccezionale impegnata a togliere le sofferenze. Il dramma delle migrazioni mi ha da sempre angosciato e da tempo desideravo poter fare qualche cosa per loro. Con lui ho cercato un immobile da ristrutturare così da poter ospitare minori stranieri non accompagnati e l’abbiamo individuato a Rebbio (Como), in via Giussani 35. L’immobile apparteneva al “Collegio delle Missioni Africane” noto anche come “Missionari Comboniani” ed il ricavato della vendita serviva loro per sostenere l’ospedale da loro gestito di Mapuordit nel Sud Sudan, danneggiato alla guerra: una bellissima combinazione. Nel corso della progettazione del nuovo immobile la politica italiana sulla migrazione è cambiata e di conseguenza abbiamo riorientato il progetto verso i bisogni della comunità. La Casa oltre che ad essere aperta al quartiere e alla città dovrà essere un luogo d’educazione e integrazione ed potrà offrire un riparo ai minori non accompagnati, alle mamme in difficoltà con figli e ai piccoli di qualsiasi nazionalità, con attenzione particolare alle situazioni di maggiore fragilità. Un piano dell’immobile suddiviso in quattro appartamentini ed è a disposizione di nuclei familiari che vivono momenti di fragilità umana ed economica. Il cantiere di casa “Caracol” è terminato a fine 2019 e l’attività sociale gestita dalla parrocchia di Rebbio e da Symploké (nata dalla Caritas diocesana di Como) è iniziata nel corso della primavera 2020” (Carlo Crocco, Presidente della Fondazione MDM).
DONA A DON GIUSTO: IT48K0843010904000000093297
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