Rassegna stampa settimanale

Nei mesi di luglio e agosto sarà interrotto l’aggiornamento settimanale. Verranno segnalati unicamente articoli di particolare attualità e interesse. Buona estate e buone vacanze.

APPROFONDIMENTO: In attesa del 24 settembre…

La Corte Costituzionale nel settembre 2018 fu chiamata a deliberare sul fatto che Marco Cappato nel settembre 2016 accompagnò Fabiano Antoniani più conosciuto come  Dj Fabo a morire in Svizzera presso la clinica Dignitas mediante la barbara pratica del suicidio assistito, contravvenendo l’articolo 580 del Codice Penale che punisce con la reclusione da quattro a dodici anni chi “aiuta” una persona a suicidarsi.

La Corte non ha deciso e ha lasciato un anno di tempo, appunto fino al 24 settembre 2019, al Parlamento per pronunciarsi sulla possibilità che il “suicidio assistito” potesse essere annoverato come un diritto e quindi tutelato dalla legge. Dopo questa richiesta in Parlamento sono stati depositati una serie di Disegni di Legge dal Gruppo Misto e dal Movimento 5 Stelle che ammettono anche l’eutanasia attiva escludendo l’obiezione di coscienza. Ma quello preso in esame è la proposta di iniziativa popolare “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”, un testo di quattro articoli presentato dall’Associazione Luca Coscioni al vaglio dal 30 gennaio delle Commissioni di Giustizia e di Affari sociali della Camera (in allegato riportiamo alcune audizioni). Quindi, nel nostro Parlamento, è in corso una battaglia per conquistare il diritto a morire “quando” e “come si vuole”.

Molto probabilmente non si giungerà per molteplici motivi ad approvare nessuna legge e di conseguenza avverrà quello che ci spiega Filippo Savarese nell’articolo “Il 24 settembre ci giochiamo tutto” (all. 1).

Di là dal fatto che è gravissimo un’eventuale legittimazione del “suicidio assistito”, poiché questa intenzione della persona dovrebbe interrogarci sulle nostre “omissioni” nei confronti di un individuo giunto a scegliere una tragica fine, di fronte alla spregiudicatezza di molti nei confronti della “vita fragile” non possiamo abbassare la vigilanza memori della superficialità e faciloneria con cui 14 dicembre 2017 la Camera dei Deputati approvò la legge sulle DAT precludendo ogni possibilità di dibattito e discussione e ignorato il parere della stragrande maggioranza di medici, specialisti, oncologi, bioeticisti, giuristi, associazioni di cittadini auditi che avevano argomentato che il Disegno di Legge andava modificato, ognuno portando, con competenza, motivazioni serie e puntuali . Dopo quell’esperienza nulla ci può più meravigliare!

Da qui l’invito a vigilare affinché non venga perpetrato dal Parlamento un altro attentato alla vita fragile. Noi vi terremo informati ma è compito di ogni cittadino, secondo le proprie possibilità, bloccare ogni atto eutanasistico poiché come ricordò Benedetto XVI: “la vera risposta alla sofferenza non può essere dare la morte, per quanto ‘dolce’, ma testimoniare l’amore che aiuta ad affrontare il dolore e l’agonia in modo umano”. Cioè il porsi accanto al malato, il dirgli il desiderio della sua presenza fino all’ultimo, pronti a lottare con lui e a sostenerlo nella sofferenza fino alla morte.

Don Gian Maria Comolli

ALLEGATO 1. – Il 24 settembre ci giochiamo tutto

«Eutanasia, la Cei segue con apprensione l’iter delle proposte di legge»

DOSSIER SULL’EUTANASIA

REPORT VISITE

 

  • Gennaio-Dicembre 2018: 158.791
  • 1 Gennaio – 30 Giugno: 242.765

 

 

 


 

 

 

Twitter giornalieri di Papa Francesco

#Dio Padre accolga tra le sue braccia Vincent Lambert. Non costruiamo una civiltà che elimina le persone la cui vita riteniamo non sia più degna di essere vissuta: ogni vita ha valore, sempre#

#Preghiamo per i malati che sono abbandonati e lasciati morire. Una società è umana se tutela la vita, ogni vita, dall’inizio al suo termine naturale, senza scegliere chi è degno o meno di vivere. I medici servano la vita, non la tolgano#

ALCUNI LIBRI PER L’ESTATE…

  • G.Barra, M. A. Iannaccone e M. RespintiDizionario elementare dei cattolici illustri – Il Timone – pp. 500 – € 25,00

  • D.Bellantoni – Religione, spiritualità e senso della vita. La dimensione trascendente come fattore di promozione dell’umano – Franco Angeli – pagine 287 – €. 35,00

  • C. Caffarra  – Scritti su etica, famiglia e vita – Cantagalli Editore – pagine 314 – € 22,00

  • E. CapozziPoliticamente corretto. Storia di un’ideologia – Marsilio Editore – pagine 206 – € 14,45 

  • G. Crepaldi – Lezioni di Dottrina sociale della Chiesa – Cantagalli Editori- pagine 148 – € 15,00

  • E.Gotti Tedeschi – L’arte maieutica della polemica – Fede & Cultura – pagine 432 – € 25,64

  • G.Guzzo – Segreti e peccati dei mass media Editore La Vela – pagine 204 – € 12,75

  • R. Marchesini – Le virtù. Il cammino del cavaliere – Edizioni Sugarco,  pagine 128, €. 12,50

  • M.Rocco (a cura di) – Il “diritto” di essere uccisi: verso la morte del diritto? – Giappichelli – pagine 450 – € 50.00

  • G. Straffelini – Indagine sulla scienza. Un manuale per scettici e per credenti – Lindau – pagine  152 – €  14.00

DA NON PERDERE

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Pillola di Saggezza Settimanale

UTERO IN AFFITTO: una moderna forma di schiavitù

By | Pillole di saggezza

Il fenomeno dell’ “Utero in affitto”è in espansione in tutto il mondo coinvolgendo prevalentemente le donne povere dei Paesi del Terzo/Quarto Mondo. E’ qualificata da molti un “nuovo colonialismo” e da altri una moderna forma di schiavitù. E’ una pratica obbrobriosa di svilimento del corpo femminile e della sua fertilità. Lo proponiamo, oggi, come oggetto di riflessione poiché anche nel nostro Paese la tematica ciclicamente diviene di attualità con pareri assai divergenti.

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