Rassegna stampa settimanale

“L’eco della stampa spesso taciuta” N. 31

Aggiornamento di  venerdì 10 agosto 2018
(prossimo aggiornamento sabato 25 agosto 2018)

IL PUDORE

Agli inizi del XX secolo era impudico mostrare le caviglie. Oggi è consuetudine esibire l’ombelico, indossare jeans a “vita bassa”, vestire abiti alquanto corti e con appariscenti scollature. E, d’estate, impazzisce il desiderio di ridurre al minimo l’abbigliamento per ostentare il corpo mentre sulle spiagge si moltiplica l’esibizionismo. Inoltre, le giovani generazioni, spesso mettono in rete video o foto raccapriccianti, illudendosi che il seducente aspetto fisico sia la chiave di accesso al successo e alla fama mediatica.

Questo indica che il cittadino della “società liquida” sta abbattendo un altro tabù mostrando in pubblico le parti più intime con “irreale naturalezza” rendendo il corpo una merce da esporre agli sguardi di tutti, mostrando che oggi con il sesso non esistono più imbarazzi. Ciò e vero, è con “l’amore autentico” che abbiamo complicazioni, e la diminuzione del pudore, cioè il bruciare la propria intimità con una velocità impressionante, aggroviglia ulteriormente la situazione.

Inoltre, nell’ “era dell’indiscrezione” e del “chiacchiericcio”, l’assenza di pudore lo riscontriamo anche in alcuni programmi televisivi nei quali si manifestano superficialmente stati d’animi personali, sentimenti ed emozioni, esperienze sessuali… scordando che alcune situazioni esigono di essere vissute silenziosamente e personalmente.

Alcune domande sono d’obbligo: nel terzo millennio esiste ancora il “senso del pudore”?  Conosciamo tuttora il contenuto di questo vocabolo?

Cos’è il pudore?

Il pudore è “il confine” che stabiliamo nei confronti degli altri e consiste nel rifiuto di svelare  “ciò che deve rimane nascosto”. Di conseguenza disciplina sguardi e gesti alla dignità che ciascuno deve il primo luogo a se stesso, poiché possediamo un’ intimità da custodire e da difendere. Un’intimità da mostrarla unicamente a colui/colei con cui viviamo una totale comunione di vita e, di conseguenza, sa comprenderla totalmente e pienamente. Afferma un proverbio: “Il pudore difende la bellezza come la spina protegge la rosa”.

Il pudore sgorga da una legge divina o naturale?

Il pudore non è un’ideazione religiosa ma un pregiato sostegno e una forma protettiva specifica della natura umana. Ad esempio, il Libro della Genesi (cfr. cp. 3), mostra che il pudore non è un comando dall’alto, ma un’esigenza dell’ uomo e della donna. Adamo ed Eva, spiritualmente e umanamente feriti dal peccato originale che generò in loro disarmonia, percepirono sentimenti di vergogna e avvertirono l’esigenza di coprirsi: “Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture” (Gen. 3,7). E, Publilio Siro, drammaturgo romano del I° secolo a. C. affermava: “Il pudore non può essere insegnato, può solo essere innato”.

Come “recuperare” il pudore?

Il pudore, elemento essenziale a stabilire il confine fra sé e l’altro e a definire la propria personalità come individuo, va recuperando rivalorizzando la “cultura del limite” base di ogni civiltà, superando la schiavitù a certe assurde tendenze esibizioniste e riscoprendo il profondo rispetto per propria sfera intima che investe pienamente anche l’aspetto sessuale. Di conseguenza, va ritrovata la visione dell’ “amore autentico”, poiché la presenza o l’assenza del pudore ne modificano il significato. Immagino che nessuno, fidanzato o sposato, gradisca che la propria partner (o viceversa)  esponga la sua nudità alla curiosità di altri mostrando l’irrilevanza della propria intimità.

E’ estate: non scordiamoci del “senso del pudore”!

Buone Vacanze

Don Gian Maria Comolli

ATTUALITA’ – Nudi o spogliati di tutto. Benetton, la nuova campagna già vecchia di Oliviero Toscani

Twitter giornalieri di Papa Francesco

#Nel silenzio impariamo a contemplare l’opera di Dio, che supera ogni nostra immaginazione#

 

SUSSIDIO PASTORALE PER MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE

NOVITÀ EDITORIALE

COMPENDIO DI PASTORALE DELLA SALUTE. Tutto esordisce con il Vangelo

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Pillola di Saggezza Settimanale

IL CORPO

By | Pillole di saggezza

La festa che ricorda la “Madonna Assunta in Cielo con la sua anima e il suo corpo” che celebreremo il 15 agosto, il giorno di Ferragosto, ci offre l’opportunità di ripensare all’importanza e al valore del nostro corpo, il comunicatore per eccellenza, che ci consente la relazionalità con Dio, con gli altri e con la natura. Lo faremo confrontando la proposta cristiana e quella contemporanea chiedendoci: quali concezioni dell’uomo racchiudono le due interpretazioni? Quale cultura è effettivamente ossequiosa del corpo?

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