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Pillole di saggezza

LE DOMANDE DI SENSO (7) – La bestemmia

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Dopo l’interruzione quaresimale, periodo nel quale abbiamo meditato sui “vizi capitali”, riprendiamo il nostro programma mensile ripartendo da don Alberto Rovagnati che oggi ci aiuterà a comprendere la gravità e la stupidità della bestemmia a cui, purtroppo molti giovani e non solo, fanno ricorso. Leggi

VIAGGIO NEI VIZI CAPITALI (5)- L’ACCIDIA/PIGRIZIA

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L’accidia, uno dei sette vizi capitali, ha uno stretto legame con la pigrizia essendone il suo effetto concreto.  L’accidia riguardare l’esistenza di chi non ha desideri, slanci, voglie; si lascia trascinare passivamente dalla vita senza diventarne soggetto ma interessa anche il rapporto con gli altri essendo l’accidioso nemico di chi fa. Ascolta l’approfondimento di don Marco Pozza. Leggi

VIAGGIO NEI VIZI CAPITALI (4) – LA GOLA

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Il quarto vizio capitale che affrontiamo nel cammino quaresimale è la gola che è sicuramente quello meno demonizzato. Ma è un è un vizio poiché racchiude l’ingordigia, cioè l’incapacità di disciplinare l’istinto e di evitare gli eccessi che non riguardano, come ci spiegherà don Marco Pozzi nel video, unicamente l’aspetto alimentare ma tanti altri settori della nostra vita.

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VIAGGIO NEI VIZI CAPITALI (3) – IRA

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Il terzo vizio capitale che affrontiamo nel cammino quaresimale è l’ira, che è peccaminosa quando diviene una presenza costante nei nostri rapporti con gli altri; quando è il segno del disprezzo e dell’odio nutriti verso l’altro in quanto tale; quando contiene l’intenzione dell’annientamento e della distruzione dell’altro.

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UNA PILLOLA DI ATTUALITA’ – Biopolitica: l’irruzione dello Stato nelle sfere personali e private del cittadino

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Ho appena letto un libro del filosofo G. Agamben “A che punto siamo? L’epidemia come politica” (ed Quodlibet) dove fa un’analisi molto dura della gestione della pandemia da parte dei governi occidentali, compreso quello italiano. Nella quarta pagina di copertina afferma: “In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti”. Agamben nel testo più volte sottintende ad alcune sue preoccupate espressione il concetto di “biopolitica”. Essendo un concetto abbastanza nebuloso, vorrei chiedere una sua illustrazione e perché questo agire da parte dello Stato oltre che essere in contrasto con la democrazia limiterebbe la libertà dei cittadini. Martina

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