Crisi mediorientale ed effetti economici: l’analisi dell’esperto,
L’ironia, può essere manifestata nei confronti degli altri e ciò in varie situazioni è negativa oppure verso se stessi che ritengo positiva, anzi nella società contemporanea dominata da una costante ricerca della perfezione e dall’aspirazione a presentarsi sempre al meglio, l’ironia verso se stessi può rappresentare una risorsa preziosa ma spesso sottovalutata.
L’Africa ha un nemico. Ha le caratteristiche di un virus. Infetta, si espande, resiste ai tentativi di combatterlo e distruggerlo. È il terrorismo di matrice islamica che però di religioso ha spesso solo la facciata.
Più che di città per le donne, i bambini o gli anziani abbiamo bisogno di lavorare su ciò che accomuna ogni essere umano, sulle dimensioni elementari dell’esistenza che dovrebbero essere garantite a ciascuno.
Gesù disse ai discepoli: «Voi stessi date loro da mangiare» (Mt 14,16). E, con questo piccolo contributo, saziò cinquemila persone.
La politica sta disgustando molti eppure è fondamentale per un Paese. I nostri rappresentanti in Parlamento stanno facendo di tutto per allontanarci dalla passione per la politica, faticando a comprendere il loro ruolo e mancando di visioni nei confronti del futuro. Ecco allora la fondamentalità di non solo dei politici ma anche e sopratutto degli statisti.
L’onestà intellettuale si configura come una componente indispensabile per il funzionamento sano e produttivo della conoscenza umana. Essa orienta il comportamento individuale e collettivo verso la ricerca della verità con rigore, apertura e rispetto.
Non capisco perché si sia scatenato il panico nel campo largo perché Ilaria Salis non ha pagato due collaboratori. Ma ve lo ricordate il suo curriculum? Prima inseguiva gente col martello, poi da europarlamentare invitava le persone a occupare le case, infine abbiamo scoperto che il suo compagno lavorava con lei a Strasburgo. Persino la Camusso l’ha criticata.
In questa domenica la nostra riflessione riguarderà la Prima Lettura della Messa (1Re 3,5.7-12) poiché ci parla di una delle virtù più elevata e auspicabile: il discernimento.
Lujain è una donna siriana di Aleppo rimasta senza gambe e senza un braccio dopo che, nel 2012, un barile bomba distrusse la sua casa e uccise suo figlio. Vive in una struttura informale con altre donne e bambine mutilate dalla guerra, accudita da medici volontari. In Siria si contano quasi tre milioni di persone con disabilità: sono spesso emarginate, non hanno accesso al lavoro, né all’assistenza e le barriere architettoniche le condannano a vite isolate. Ma Lujain legge favole alle bambine orfane e canta con loro. «C’è una cosa che nessuna bomba ci può togliere», dice. «La solidarietà che abbiamo le une con le altre».