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Migranti e povertà

Poveri migranti: ostaggi sì, ma del cinismo buonista

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La Cedu respinge il ricorso della Sea Watch3, che vuole a tutti i costi sbarcare i 43 clandestini a Lampedusa. L’obiettivo non è umanitario, ma politico: dimostrare che Salvini si può battere. E il video diffuso ieri dalla ong è la prova della strumentalizzazione di questi poveretti per interessi di bottega: usarli come “scudi umani”, giocando sulla loro pelle, con emotività e attraverso bugie mediatiche, non è affermare il loro rispetto, ma la loro futura solitudine. È questa la cinica danza macabra buonista che le ong alimentano, la Sinistra sostiene e la Chiesa scambia per carità.  Leggi

Chi sono e che cosa ci dicono i nostri emigrati all’estero

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«L’attualità di un impegno nuovo » dice il titolo del convegno che si conclude oggi a Caltagirone e che ha celebrato il centenario dell’appello ‘Ai liberi e forti’ di don Luigi Sturzo. Tra i temi che connettono il manifesto politico sturziano con il nostro tempo compaiono anche i fenomeni migratori. Allora si trattava di tutelare e promuovere l’emigrazione italiana nel mondo, oggi di gestire una mobilità internazionale che comprende non solo l’arrivo di immigrati stranieri nel nostro Paese (perlopiù – nonostante la narrativa politico-mediatica dominante – donne, europei e di tradizione cristiana), ma anche nuove emigrazioni dall’Italia verso l’estero. Il flusso in uscita in realtà non si è mai del tutto interrotto, ma ha assunto nuova lena con la crisi economica iniziata nel 2008 e si è rafforzato negli ultimi anni. Leggi

Cosa c’è dietro l’emigrazione dalla Libia. Un convegno al Senato per capire cosa sta accadendo nel nostro “giardino di casa”

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Se lei cadesse, cosa succederebbe?”. “Gli africani si muoverebbero in massa verso l’Europa… e il Mediterraneo diventerebbe un caos”. Il botta e risposta è tra l’esperto inviato di guerra Fausto Biloslavo e Muhammad Gheddafi, nell’ultima intervista concessa dal rais prima che venisse ucciso. A guardare la Libia di oggi, otto anni dopo, sembra che Gheddafi fosse ben consapevole della sua importanza, per la stabilità del Paese di cui è stato sovrano assoluto in oltre quarant’anni e per l’intero scacchiere mediterraneo. Leggi

Qual è il paese europeo che da tre anni naturalizza più stranieri? L’Italia

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Nel 2017, 2016 e 2015 il nostro paese ha sempre capeggiato la classifica delle cittadinanze concesse a immigrati stranieri in Unione Europea. Germania mai oltre il terzo posto. Tri-campione europeo per numero di naturalizzazioni di cittadini stranieri, per quasi il 90 per cento non-Ue, è l’Italia. Nel calcio attualmente non siamo più i fulmini di un tempo, ma in materia di cittadinanza nazionale concessa a residenti stranieri Francia, Spagna, Germania e Regno Unito restano alle nostre spalle da un intero triennio. Nel 2017, nel 2016 e nel 2015 (gli ultimi tre anni per i quali sono disponibili le statistiche Eurostat ufficiali) l’Italia ha sempre capeggiato la classifica delle naturalizzazioni di cittadini stranieri, con cifre superiori al centinaio di migliaia: 146.605 nel 2017, 201.591 nel 2016 e 178.035 nel 2015. Nei due anni precedenti (2014 e 2013) l’Italia era stata rispettivamente il secondo e il quarto paese europeo per maggior numero di cittadinanze concesse a stranieri. Leggi

Pachistano, dichiaratosi migrante omosessuale, violenta due ragazzine

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Un pachistano è stato arrestato, a Viterbo, lo scorso primo giugno, con l’accusa di violenza sessuale ai danni di due ragazzine di 11 e 13 anni. L’uomo aveva ricevuto regolare permesso di circolare sul territorio nazionale grazie a una decisione del tribunale di Firenze dal quale aveva chiesto e ottenuto l’autorizzazione, semplicemente dichiarandosi omosessuale. Leggi

Card. Sarah: “Migrazione di massa? Ecco cosa rischia l’Occidente…”

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“Ciascuno deve vivere nel suo paese. Come un albero, ciascuno ha il suo suolo, il suo ambiente in cui può crescere perfettamente”. Parole e musica del card. Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino, africano della Guinea, considerato da più parti un baluardo del millenario insegnamento della Chiesa cattolica da opporre a venti secolari che soffiano come una burrasca. La sua voce irrompe anche sul tema spinoso dell’immigrazione. Leggi

La guerra di cifre sugli irregolari. Ecco perché sono (almeno) 600 mila

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Il Viminale: scesi a 90 mila. Il capo dell’Istat: erano 533 mila a inizio 2018, in crescita. Una delle fonti più attendibili in materia è la fondazione Ismu. Quando nel 2018 presentò il suo XXIV rapporto sulle migrazioni, il responsabile della demografia era Gian Carlo Blangiardo, un tecnico dalla reputazione così robusta da indurre Salvini a volerlo alla guida dell’Istat. In quel rapporto, Ismu certificò 533 mila irregolari, con tendenza in aumento: «La crescita è iniziata nel 2013, quando si sono esauriti gli effetti dell’ultima sanatoria, varata da Monti l’anno prima». Il suo metodo induttivo è quello dei sondaggi nei centri di raccolta degli stranieri in tutta Italia: chiese, moschee, mense (come quelle Caritas, appunto); si contano i «sommersi» e poi si applicano al quadro generale; il metodo si è sempre rivelato assai attendibile in occasione di ogni sanatoria (il momento in cui almeno una buona parte del sommerso emerge). Leggi

Il dilemma dell’accoglienza e la proliferazione del caos

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Il 13 febbraio 2019 il prof. Renato Cristin ha tenuto una conferenza presso la sede della Fondazione Lepanto a Roma con il titolo Il nuovo disordine internazionale: teoria e prassi. Un’altra conferenza è stata tenuta il 3 aprile 2019 a Milano, presso il Centro Culturale Milanese in collaborazione con la Fondazione Lepanto, con il titolo La geopolitica del caos. La civiltà europea è al crepuscolo? Proponiamo una rielaborazione di quest’ultima. Leggi