Intervista a In Terris del domenicano pakistano padre Perkash Pervaiz.
L’assoluzione dell’uomo che in aprile aggredì una suora è l’ennesimo episodio che dimostra quanto in Israele, e soprattutto a Gerusalemme, si siano ristretti i confini della libertà religiosa.
In Canada una legge abolisce le norme a tutela delle idee religiose, ma non basta appellarsi alla libertà religiosa (frutto dello stesso sistema di pensiero liberale che oggi censura la Parola di Dio).
Un terzo degli Stati partecipanti al torneo iridato presenta restrizioni o pesanti discriminazioni per cristiani e altre minoranze religiose. Tra i casi più gravi Iran e Arabia Saudita.
Il tedesco Nmecha prega dopo il gol e viene subissato di critiche: «Fissato con Cristo, cupa visione dell’umanità»; Per il talento spagnolo Yamal, invece, alzare le braccia al cielo per Allah è stato un gesto da «vero musulmano». Mentre la sottomissione all’Islam ci consegna lo stadio a misura di halal.
Padre Youhanna Al-Amin, parroco della chiesa di San Vincenzo a Kauda, è stato ucciso insieme ad altre due persone sui Monti Nuba. A darne notizia è la fondazione di diritto pontificio Aiuto alla Chiesa che Soffre che cita fonti locali secondo le quali il crimine sarebbe un atto di rappresaglia contro il sacerdote che aveva denunciato il furto di medicinali che la chiesa custodiva per la popolazione.
L’esperto risponde. Domanda: In merito alle condizioni attuali dei fedeli cristiani in Cina oggi: ci sono miglioramenti significativi e a cosa sono dovuti, se ci sono stati? Ci sono stati invece peggioramenti? Risposta: «Ci sono netti peggioramenti e lo abbiamo dimostrato al convegno in Senato. Oggi i bambini a scuola non possono dire di essere cristiani o di provenire da famiglie che organizzano preghiere con la comunità cattolica sotterranea. Se circolano foto di famiglie con adolescenti in una parrocchia, quella parrocchia rischia d’esser chiusa…
La consulente scelta da Silvia Salis è al centro di una polemica in conseguenza a una storia pubblicata sui social relativa alla rappresentanza religiosa degli elettori dei principali partiti.
Le atrocità contro le ragazze cristiane continuano in Pakistan, e ogni volta il silenzio del mondo pesa quanto il crimine stesso.
Il provvedimento del regime di Daniel Ortega preoccupa le organizzazioni religiose e le associazioni per i diritti umani che denunciano un ulteriore irrigidimento del controllo statale.