“Guardateci in modo un po’ diverso” è una serie di ritratti splendidi e drammatici. “Ida, sei una ragazza bellissima!”.“Una donna bellissima! Splendida fotografia!”. “Un taglio di capelli fantastico!”. Sono stati questi i commenti alla fotografia di una modella unica, pubblicata sul canale del National Geographic su Instagram. Si adatterebbero a qualsiasi foto di moda, se non fosse per il fatto che la modella non è una ragazza che lavora per una delle grandi case di moda ma Ida, un’adolescente con la Sindrome di Down, che posa con grazia e naturalezza per Marcin Zaborowski, giornalista e fotografo che lavora per National Geographic Polonia. Leggi
Per Giovanni Ferri, ordinario di economia politica alla Lumsa di Roma, “mesi di polemiche muscolari con l’Europa non ci hanno fatto bene e il fatto che sia bastato un avvio di dialogo con la Commissione Ue per provocare una discesa dello spread ne è la controprova”. Leggi
La prima traduzione del Messale Romano in lingua italiana fu pubblicata nel 1973, mentre la seconda vide la luce dieci anni dopo, ovvero nel 1983, testo tuttora in vigore, in attesa di poter usufruire della nuova traduzione. Come è noto, le traduzioni del Messale, e dunque di tutti i libri liturgici, in lingua nazionale, rimandano alla corrispondente edizione latina che è chiamata “tipica”, in quanto funge da base e modello sia per gli adattamenti alle consuetudini locali sia per le traduzioni nelle lingue volgari. Per avere uno sguardo globale sullo sviluppo del Messale Romano nel corso della storia, offriamo di seguito le principali tappe della sua evoluzione. Leggi
Sono il padre di un figlio di 22 anni che tra pochi giorni si laureerà in Scienze Politiche Internazionali e a gennaio partirà per il Kenya per un anno di volontariato sociale presso l’Avsi. Leggi
Mentre il 2018 si chiude, un’ultima parola va detta sulla Rivoluzione culturale del Sessantotto. Una Rivoluzione di cui, cinquant’anni dopo, possiamo misurare il successo e il fallimento. Leggi
Si continua a parlare della donna sarda “sposatasi” a Napoli con un’altra donna secondo il rito di una sedicente “chiesa ecumenica”: il parroco le ha ovviamente negato il certificato per essere madrina della nipote, ma l’opinione pubblica fatica a comprendere che il problema di quel “matrimonio” non è “l’altra”, bensì “la chiesa”. Leggi
All’indomani del convegno nazionale Chiesa italiana e salute mentale 2 e in occasione dell’Assemblea dell’Aris, don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei mette in luce i temi “caldi” e traccia prospettive e linee di lavoro dei prossimi mesi. Parola d’ordine “convergere”. In arrivo un documento pastorale e uno interreligioso sul fine vita. Leggi
L’attivista padre Sajan K George: “I cristiani sono cittadini di seconda classe”. Leggi
Un cambio repentino della legge metterebbe a rischio anche i posti di lavoro di migliaia di giornalisti che sono radicati sul territorio. E non è immaginabile un Paese impoverito di queste voci, sarebbe privato di apporti fondamentali al dibattito sociale e civile. Verrebbe meno un’informazione credibile sempre sul campo al di là delle tante, troppe, fake news che proliferano. Confidiamo, quindi che non si proceda al cambiamento attraverso la legge di Bilancio, ma che si apra un confronto costruttivo e aperto per continuare a sostenere il pluralismo. Leggi
«La religione islamica è direttamente e essenzialmente un progetto politico che non riconosce il diritto naturale». Ciò pone molti problemi di etica pubblica nelle nostre società che non sono adeguatamente compresi. E anche la Chiesa si pone spesso in modo ingenuo. L’arcivescovo Giampaolo Crepaldi spiega il X Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa, pubblicato dall’Osservatorio Cardinale Van Thuân.
È appena uscito per le edizioni Cantagalli il decimo Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel Mondo dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân. Quest’anno il Rapporto è dedicato ad un tema caldo: “L’islam, problema politico”, come suona il titolo. Abbiamo posto alcune domande al Presidente dell’Osservatorio, l’arcivescovo di Trieste monsignor Giampaolo Crepaldi. Leggi