Monthly Archives

novembre 2019

Disabilità: «Mi chiamo Sara e vi racconto la bellezza della Vita»

By | Testimoni

I quattordici anni di Angela Sara Ciafardoni sono, uno dopo l’altro, istante dopo istante, un unico grande miracolo e un inno alla vita. La mamma Isabella si accorse di essere incinta di Sara, quando era malata di cancro e sottoposta a una massiccia chemioterapia. I medici le consigliarono di abortire, in quanto il feto, sottoposto a massicce radiazioni, ne avrebbe gravemente risentito. Isabella non esitò nemmeno per un momento a tenere la bambina, la quale nacque con la spina bifida. Leggi

Preoccupazione della Chiesa locale per i continui attacchi delle forze estremiste. La fuga dei cristiani del Burkina Faso

By | Libertà Religiosa

Gli ultimi, in ordine di tempo, a esprimere viva preoccupazione per le condizioni dei cristiani in Burkina Faso sono i responsabili del World Council of Churches (Wcc) e di Act Alliance, la coalizione umanitaria di oltre cento Chiese protestanti, che denunciano la situazione di insicurezza di tanti battezzati del paese africano che da cinque anni è colpito dalla violenza estremista. Leggi

Il teorico del gender ritratta

By | Gender

Christopher Dummitt è docente universitario presso la Trent University’s School for the Study canadese, ma soprattutto è uno storico che ha contribuito a diffondere il mantra dell’ideologia gender: l’idea che il sesso non è una realtà biologica, non esiste il maschio e la femmina, perchè il genere altro non è che un costrutto sociale teso a preservare le strutture di potere tradizionali e maschiliste. Leggi

IL CAPITALISMO E IL SACRO

By | Libri

Dall’homo oeconomicus al capitalismo, da Dio al dio-denaro. È sempre esistito un profondo intreccio tra economia e religione, tra mercato e spirito, ed esiste ancora, anche se abbiamo perso la capacità di vedere la dimensione religiosa dentro la vita economica e sociale.

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EDITORIALE – Quando la “verità” irrita, imbarazza e fa sragionare le persone

By | Attualità 2018

Nonostante che Roma risulti ogni giorno più disastrata, la sindaca ha trovato il tempo per intraprendere una brutale e odiosa guerra nei confronti di “Pro Vita & Famiglia”, colpevole unicamente di aver affermato “la verità” mediante dei manifesti appesi per la città riguardanti l’aborto, l’utero in affitto e l’eutanasia. Manifesti rimossi in poche ore. Ma, la Raggi, insoddisfatta dell’ordine dato ha denunciato l’Associazione all’ “Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria” che per i primi due casi ha ritenuto “ProVita & Famiglia” colpevole. Colpevole di cosa? Di aver affermato la verità!

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