Fake news: otto regole per smascherare le bugie

By 16 maggio 2019Web e Comunicazione

Servono 8 semplici accortezze per scovare una fake news e non abboccare come merluzzi a notizie, storie, informazioni che si propagano “di bocca in bocca”, come cantava De Andrè, o di profilo in profilo, come succede oggi, ma comunque sempre a grande velocità.  A spiegare le 8 regole per capire se una notizia è vera o falsa, è il sito del Parlamento europeo in Italia nella Giornata internazionale contro le fake news che si è celebrata il 2 aprile. Si tratta di consigli assolutamente pratici e praticabili.

Prima tappa: “controlla il contenuto” e domandati se “fatti e cifre sono accurati”, se “l’articolo è di parte”: un organo di stampa serio pubblica i pareri di parte in una apposita sezione, cioè tra gli “opinionisti” e non tra le notizie.

Seconda cosa: “controlla l’organo di stampa”, vale a dire, nello specifico di internet, verificare di un sito l’indirizzo (il cosiddetto url) se sembra strano o conosciuto, e poi vai a vedere nella sezione “chi siamo” nomi e profili di chi collabora e chi paga, per capire chi lo finanzia. Fai anche una ricerca per comprendere ciò che dicono di quel sito altre fonti (ovviamente affidabili).

Regola numero 3: “controlla l’autore”: esiste questa persona? Poiché “un giornalista di tutto rispetto vanta sempre un’esperienza”, se l’autore usa un nome fittizio (o se il nome non c’è) “è probabile che anche il resto sia inventato”. Da controllare sono anche le fonti (regola 4) che l’autore usa: se sono affidabili, se gli esperti citati sono “veri specialisti”. Perché se le fonti sono “anonime o non menzionate, la notizia potrebbe essere falsa”.

Se ci sono immagini occorre verificare anche quelle (regola 5), per capire se sono state “già usate in un contesto diverso” o se sono manipolate (bisogna guardare il plugin InVID). Regola numero 6: “Rifletti prima di condividere”. Questa forse la si potrebbe definire “regola d’oro” dell’internauta. Spiegano dal Parlamento: “la storia potrebbe essere una versione distorta di eventi reali o passati”, “potrebbe trattarsi di un contenuto satirico” o semplicemente il “titolo potrebbe essere pensato per suscitare emozioni forti” (esca che spesso si usa per attirare lettori). Perché “se un fatto è realmente accaduto verrà riportato da organi di stampa affidabili”.

Un’altra indicazione è quella di “mettere in dubbio i propri preconcetti”, quando una storia “è troppo bella o divertente per essere vera”. Anche qui, consulta altre fonti, confronta, aspetta…

Ultima avvertenza da seguire: “inizia anche tu a sfatare i falsi miti”. Se applicando queste semplici regole si arriva a scoprire che circola una notizia falsa, la si può segnalare come tale e lo si può dire ai propri amici. In generale si può “restare aggiornati sui nuovi trucchi e argomenti usati da chi divulga disinformazione”, per esempio consultando il profilo twitter @EUvsDisinfo gestito dalla task force del Servizio di azione esterna dell’Unione europea, che regolarmente segnala e sfata false notizie che circolano in rete.

Sarah Numico

02-04-2019

Fake news: otto regole per smascherare le bugie