Quanta evasione fiscale praticata con disinvoltura

By 16 Novembre 2019Attualità 2018

In occasione di un’intervista a «Famiglia Cristiana» Romano Prodi ha opportunamente sottolineato la necessità da parte della Chiesa di focalizzare l’attenzione sul dovere morale della contribuzione fiscale per tutti i cittadini.

Che l’evasione fiscale sia immorale e illecita probabilmente è una convinzione pressoché condivisa dalla maggioranza delle persone; ma sicuramente essa è praticata nonostante tutto con disinvoltura o per necessità da molti.

La lotta all’evasione fiscale e la giusta pressione fiscale, aumentando magari la tassazione diretta sul reddito e riducendo quella indiretta sui servizi e i beni di consumo, sono due facce della stessa medaglia e costituiscono un importante obiettivo culturale e politico-sociale.

Ho constatato direttamente che determinate categorie professionali considerano le ricevute e le fatture fiscali degli optional da rilasciarsi a richiesta dei clienti, quali spesso non hanno interesse a richiederle essendo gravate da Iva a volte furbescamente inclusa e a volte sempre furbescamente esclusa dal prezzo dichiarato. E la trasparenza è inficiata. Non potendo poi attuarsi né deduzioni né detrazioni fiscali al riguardo, il cliente è invogliato e costretto a chiedere fatture minorate pagando una parte del compenso al nero.

Durante una compravendita l’onorario notarile di 1.700 euro viene percepito al nero per 1.000 euro e per 700 euro viene fatturato. Accordi sotto banco tra professionisti e clienti per pagare con assegno una parte dell’onorario e una parte in contanti al nero sono sempre più frequenti. Così il cliente paga meno Iva e il professionista incassa un lauto compenso esente da tasse. A mio avviso gli onorari spesso esosi, l’imposizione fiscale indiretta dell’Iva, la verifica del reddito libero-professionale sono problemi ancora aperti e dal forte impatto sociale. La riduzione dell’Iva (compensata dall’aumento dell’Irpef) favorirebbe la soluzione. Ma anche la diminuzione degli onorari e le deduzioni/detrazioni fiscali sono doverose.

La categoria dei medici merita un discorso a parte. Moltissimi sanitari, anche cattolici, praticano il regime libero-professionale e non sempre rilasciano la ricevuta sanitaria esente da Iva e deducibile fiscalmente. Diversi pazienti anziani per pudore o per altro non chiedono agli specialisti le ricevute sanitarie, pagano interamente gli onorari che vengono incassati al nero dai medici. È una doppia ingiustizia che grida vendetta. Altra pessima abitudine di alcuni medici è quella di prendere mance di 30-40 euro per visite domiciliari che dovrebbero essere espletate gratuitamente.

Il cittadino interessato alla cosa pubblica, magari lavoratore dipendente, non può sobbarcarsi tasse e imposte percepite come gravose e ingiuste; quindi non può essere criticato se viene costretto in circostanze particolari ad un’evasione fiscale.

Fabiano D’Arrigo – Lucca

Pagare le tasse – lo ha ricordato con ironia anche il Papa in una recente udienza del mercoledì – non ha mai fatto piacere a nessuno, nonostante che sia alla base di ogni consorzio umano. Per questo ha poco senso contrapporre  come fanno alcuni – i cittadini onesti, che pagano quanto dovuto, a quelli disonesti, che invece evadono più che possono. O giustificare certe forme di evasione, con il cattivo uso dei soldi pubblici (che pure esiste), quasi a dire che se invece venissero spesi con accortezza saremmo tutti felici di fare la nostra parte. La vera contrapposizione è piuttosto tra chi può evadere – perché le leggi o la mancanza di controlli glielo permettono – e chi invece è obbligato a pagare le tasse regolarmente. Per questo ho sempre visto di buon occhio l’introduzione di sistemi che mettano in moto meccanismi virtuosi. Anche a me è capitato di sentirmi proporre da medici e specialisti parcelle ridotte, purché «al nero», ma ho sempre avuto un’arma per rifiutarle: la mia cassa mutua integrativa (per la quale pago cifre consistenti) mi restituisce in parte o in toto le spese sostenute, purché siano regolarmente documentate. Se lo potessimo fare tutti e in tutti i campi (dagli idraulici… alle badanti) l’evasione si ridurrebbe notevolmente permettendo di ridurre anche la pressione fiscale.

Claudio Turrini

03/10/2007

https://www.toscanaoggi.it/Lettere/Quanta-evasione-fiscale-praticata-con-disinvoltura