Se oggi nel mondo è presente ancora un po’ di speranza è merito dei santi che l’hanno custodita in mezzo a molta disperazione.
Se esiste ancora la fraternità, lo dobbiamo a questi testimoni che coraggiosamente l’hanno vissuta tra l’odio degli uomini.
Se qualcuno sorride ancora a un bambino o a un anziano, è per i santi che ci hanno insegnato a rispettare e amare la vita dal concepimento alla morte naturale.
Ebbene, i santi, sono gli autentici benefattori dell’umanità!

E, i santi, sono tantissimi. Il Libro dell’Apocalisse evidenzia il numero 144.000 per indicare la moltitudine sconfinata di questi uomini e donne, e non può essere altro che così, perché la forza del “dolore-amore” di Cristo e il suo sangue versato doveva portare straordinari benefici.
Di santi agli occhi di Dio ne abbiamo conosciuti tanti anche noi essendo vissuti accanto a noi, anche se forse non ci siamo accorti della loro presenza. Sono le mamme piene di amore di Dio; sono gli uomini miti e pronti a eroici e nascosti sacrifici; sono i giovani leali e generosi; sono gli anziani umili e sereni; sono gli ammalati ricchi di speranza e di bontà… Ecco i santi sconosciuti agli uomini ma non dagli occhi di Dio!
Chi sono i santi? Li indica il Vangelo di questa domenica.
–I poveri nel cuore, cioè chi ha superato la suggestione dell’avere e del possedere e si è lasciato attrarre dal fascino del donare.
–I miti e i misericordiosi che hanno sconfitto il nemico più terribile e più insidioso per l’uomo, cioè l’orgoglio.
–I puri di cuore cioè chi vive con trasparenza senza indossare maschere o agire con seconde intenzioni ed è capace di amare il prossimo nella sua totalità.
–Coloro che piangono e soffrono ma conservano la speranza in Cristo, in Colui che non delude e asciugherà ogni lacrima.
–I perseguitati a causa dell’amore a Dio e al prossimo. Non esiste amore più grande di quello di chi dà qualcosa di sé, o addirittura se stesso, per il bene dell’altro e della società.
Cosa fanno i santi in cielo?
Disse santa Teresa di Lisieux: “Voglio passare il mio cielo a fare del bene sulla terra”.
Questo è il Paradiso dei santi. Essi proseguono a fare il bene che hanno iniziato sulla terra: pregando per noi, accompagnandoci nella nostra giornata, illuminandoci nelle decisioni difficili!
Ebbene, i santi continuano ad amarci e ad accompagnarci, poiché “l’amore” è l’elemento che unisce il cielo e la terra e questi uomini e donne sono la viva testimonianza, accompagnando con il loro amore e la loro comprensione la nostra vita perché anche noi possiamo divenire santi.