«Non sei donna, perché parli?» La scrittrice bionda dice la verità a Luxuria.

By 7 febbraio 2019Gender

Wladimiro Luxuria contro Alessandra Cantini. Sempre più donne e femministe contro i transgender, accusati di danneggiare l’unicità femminile. Ma intanto si approva in Italia l’operazione di transizione per minorenni confusi.

Non sappiamo bene chi sia Alessandra Cantini, né ci sembra un soggetto di particolare interesse culturale. Ma la bionda scrittrice ha detto una verità proibita in diretta televisiva, e già questa è una notizia. Rivolgendosi al transessuale Wladimiro Guadagno, in arte Luxuria, chiamato in causa a dibattere su quote rosa, donne in politica e mestieri femminili. I toni si accendono, Luxuria insulta la Cantini e lei replica: «Perché parli di donne? Tu non sei donna».

Con l’arrivo di Marcello Foa alla presidenza della Rai (sponsorizzato da La Verità di Belpietro), Luxuria è ormai onnipresente in televisione. Ieri, il trans è stato addirittura messo in cattedra su Rai3 nel programma Alla lavagna, davanti a una classe di bambini di 9-12 anni, ai quali ha spiegato -senza contraddittorio- la normalità del nascere trans e l’importanza di cambiare sesso il prima possibile.

Basta dichiararsi donna per esserlo davvero? Il tribunale di Genova dice sì.

Ma davvero basta dichiararsi donna per esserlo? E viceversa? Il tribunale di Genova la pensa così dato che recentemente ha autorizzato il “cambio di sesso” di un minorenne e lo Stato sosterrà economicamente un invasivo e irreversibile intervento chirurgico «per assicurargli il benessere psicofisico».

Questa è l’unica motivazione pronunciata, la stessa che ha portato anche il bioeticista laico Gilberto Corbellini ad approvare il blocco della pubertà e l’amputazione di organi sessuali ai minori, perché «lasciare questi pazienti ad aspettare la fase finale della loro transizione può avere un impatto sul loro stato sociale e psicologico».

 Cambio sesso”: un inganno globale sulla pelle di persone fragili.

Poco importa se, come ammette lo stesso Corbellini, «la condizione transessuale ha una eziologia sconosciuta e una definizione fluttuante (malattia mentale o medica, costruzione sociale, variante sessuale, etc.)». L’importante è “vietato vietare”, gli psicologi lasciano il campo direttamente ai chirurghi che, sulla base di mere sensazioni adolescenziali, danneggeranno per sempre il corpo dei minori “trans” tramite mastectomia, rimozione di utero e ovaie o rimozione degli organi sessuali maschili. Quindi, per coerenza, bisognerebbe anche immediatamente operare il meccanico transessuale 50enne, Paul Wolschtt, che è convinto essere una bambina di 6 anni. Anzi, a sentire certi esperti di bioetica, è a tutti gli effetti una bambina ma il suo corpo da uomo adulto aggrava il suo stato sociale e psicologico. Corbellini non scrive di lui? E di tutti i casi simili?

E’ fin troppo facile togliere la maschera a questo inganno globale, basta ascoltare i sessuologi che spiegano quel che non viene mai detto. Gli organi sessuali costruiti artificialmente in modo massicciamente invasivo non funzionano (se non in modo meccanico tramite protesi idrauliche), sono privi di terminazioni nervose e circolazione del sangue. E’ tutto finto, come lo è il sig. Guadagno quando si fa chiamare Luxuria.

Le femministe in campo contro i trans per difendere l’eccezionalità femminile.

Per questo la Cantini ha detto semplicemente la verità, quel che tutti sanno ma che nessuno ormai osa più dire. Perché chiamare un uomo -effeminato quanto vuole-, a discutere di tematiche femminili? E viceversa, ovviamente. Solo poche settimane fa, il 4 dicembre scorso, Twitter ha sospeso l’account di una femminista canadese, Meghan Murphy, dopo che ha criticato un attivista transgender pubblicando il commento: «Le donne non sono uomini».

In Inghilterra, invece, si chiamano ReSisters le femministe che protestano tramite adesivi rosa a forma di falli maschili con lo slogan: “Le donne non hanno il pene. Questo non è un discorso di odio, non è transfobia, è un semplice dato di fatto biologico”. In Italia se ne parla poco, ma all’estero i movimenti per le donne sono in guerra da anni contro i transessuali. Lo ha certificato il quotidiano El Pais il mese scorso, scrivendo appunto: «La lotta sull’utero in affitto ha fatto emergere vecchi e nuovi attriti tra il collettivo omosessuale ed il movimento delle donne», tanto che si parla di divorzio netto tra femminismo e mondo gay.

Negli scorsi giorni, altro caso, moltissime attiviste per le donne hanno protestato perché il transgender Ángela Ponce era il favorito alla vittoria di Miss Universo, il famoso concorso di bellezza femminile. «Ci sono donne con un pene e uomini con una vagina perché l’unica cosa fondamentale dell’essere donna è sentirsi una donna», ha dichiarato il trans al New York Times. Parole che hanno infuocato la battaglia che le donne stanno combattendo per loro stesse, per non veder cancellati di colpo anni di lotte per l’equiparazione femminile che ora vengono mandati all’aria quando un uomo si sveglia, si sente donna e, perciò, diventa donna. Cancellando l’eccezionalità femminile (come quella maschile), l’unicità e la specialità delle donne, ridotte ad essere nient’altro che un uomo senza organo sessuale maschile.

La redazione

«Non sei donna, perché parli?» La scrittrice bionda dice la verità a Luxuria.